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lunedì 4 aprile 2011

AAA CERCASI CASA - 8 APRILE 2011 - Costituzione del Forum tematico provinciale del Partito Democratico dedicato al Welfare, primo incontro del gruppo

Carissimi,
con piacere vi invito alla prima riunione del Forum Welfare del coordinamento territoriale PD di Pisa. L'incontro é convocato per venerdl 8 aprile alle ore 17,30 presso la sede del PD in via Fratti.

All'ordine del giorno la presentazione delle attività del Forum La costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alle politiche abitative. Qui trovate la lettera di invito e il programma degli interventi.

Partecipate numerosi
Antonio


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giovedì 24 marzo 2011

Matteo Renzi a Pisa - Venerdì 25 Marzo ore 18‏


VENERDÌ 25 MARZO P.V., MATTEO RENZI PRESENTERÀ A PISA IL SUO LIBRO "FUORI!".

VI ASPETTIAMO ALLE ORE 18,00 AL CIRCOLO ARCI PISANOVA (C/O ISOLA VERDE).

UN CARO SALUTO

ANTONIO


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mercoledì 9 marzo 2011

Presentazione libro Stefano Ceccanti "Al cattolico perplesso" - venerdi 11 marzo 2011 ore 18 Stazione Leopolda PISA‏

Cari tutti,
con piacere vi invito alla Presentazione del Libro del Senatore Stefano Ceccanti "Al cattolico perplesso", che avrà luogo venerdi prossimo 11 marzo alle ore 18 c/o Stazione Leopolda

Io ci sarò, spero di incontrarvi
Antonio


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mercoledì 9 febbraio 2011

Manifestazione 13 Febbraio 2011 ore 14.30 "Se non ora quando" - BASTA BUNGA BUNGA

“Se non ora, quando?”. Poche parole che riassumono a dovere tanta indignazione e voglia di rialzare la testa. Parole che domenica ci uniranno tutte e tutti, a Pisa come nelle altre piazze d'Italia, sotto un'unica bandiera, quella con su scritto basta. Basta con il bunga bunga e le notti di Arcore, con la bellezza e la disponibilità come credenziali che fanno curriculum, il lettone del Premier come unica forma di ascensore sociale. Il presidente del Consiglio ha uno stile di vita, privata ma con ampi risvolti pubblici, che mette in ridicolo le istituzioni e calpesta la nostra dignità. Ci umilia e ci offende come persone, ancor prima che come donne. Quello che vige nella villa del Sultano, ma anche quello che emerge dalle intercettazioni e va in onda nei talk-show, è un modello comportamentale che non ci appartiene. Offre uno spaccato di relazioni tra l'uomo e la donna che appartiene al passato e lì deve rimanere. È fatto di scorciatoie, legittima il principio per cui qualunque mezzo è lecito per raggiungere il risultato, tranne ovviamente la capacità e l'impegno. “Se non ora, quando?” è lo slogan che deve dare la sveglia a questa società, dimostrare che siamo ancora capaci di reagire di fronte ad uno scandalo. Il silenzio, mai come stavolta, sarebbe segno di complicità. Per questo il Partito Democratico di Pisa aderisce alla manifestazione e chiede a tutti i nostri concittadini di partecipare dando un segnale di risveglio civico. Domenica alle 14,30 in piazza Sant'Antonio. Ce n'è bisogno. “Se non ora, quando?”


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venerdì 9 ottobre 2009

A Pisa è aperta la sede del comitato per Franceschini segretario nazionale‏

Carissime/i,
da ieri è ufficialmente aperta le sede del comitato per Franceschini segretario nazionale e Fragai segretario regionale. Per la cronaca è la prima sede in Toscana!!!!!! Si trova in Corso Italia numero 10 (accanto alla profumeria Gardenia,per intenderci!) e sarà aperta tutti i giorni in orario ufficio. Lì troverete materiale per le Primarie. In particolare ci sono volantini e manifesti con la foto di Franceschini e Fragai che potrebbero esservi utili per il lavoro nei vostri territori.
Per qualsiasi ulteriore informazione, contattatemi!

Antonio


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lunedì 31 agosto 2009

ASSEMBLEA 3 SETTEMBRE 2009


ASSEMBLEA PUBBLICA
PARTITO DEMOCRATICO

3 SETTEMBRE 2009

PRESSO IL CIRCOLO ORTACCIO
ORE 21.30

DURANTE L’ASSEMBLEA PUBBLICA VERRANNO PRESENTATE LE TRE MOZIONI A SOSTEGNO DEI CANDIDATI ALLA SEGRETERIA NAZIONALE PD.
LE MOZIONI VERRANNO ILLUSTRATE DA:

- GABRIELE TOTI A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DI BERSANI

- ANTONIO MAZZEO A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DI FRANCESCHINI

- STEFANO LANDUCCI A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA DI MARINO

PD Vicopisano


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lunedì 9 marzo 2009

Iniziativa con Stefano Ceccanti 14 marzo ore 10.00 - tema Testamento Biologico‏

Continua il ciclo di formazione politica del PD Unione Comunale di Pisa.
Sabato 14 marzo, rifletteremo su un tema di attualità: i diritti civili e in particolare il testamento biologico. Diverse posizioni e sfumature riguardanti questo tema esistono nel nostro partito, quale migliore cosa allora di affrontare la questione?Seguiremo un approccio da formazione, cercando di capire come inquadrare il problema, individuando i concetti fondamentali e le parole chiave da usare nella strategia comunicativa.Ne parleremo con Stefano Ceccanti.L'iniziativa avrà luogo in Via Fratti sabato 13 marzo ore 10.00
Vi aspetto numerosi
Antonio


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martedì 21 ottobre 2008

Il ricordo di V. Foà


Giorgio Bocca

Quando sento parlare di buoni maestri penso subito a Vittorio Foa, il migliore e il più presente negli anni dei miei buoni maestri. L'ho conosciuto leggendolo nel gennaio del '44, appena arrivato nelle Langhe dalla Val Maira con la anabasi partigiana dalla montagna alle colline del vino. Una staffetta ci portò da Torino l'ultimo quaderno di Giustizia e Libertà.

Aveva la copertina rossa e in nero la spada di Giustizia e Libertà. Era un articolo sulle alleanze orizzontali necessarie alla Resistenza, le alleanze ostiche alla nostra formazione elitaria, dei pochi ma buoni.

Quella lezione di intelligenza e di modestia ci arrivò nel momento giusto, della euforia combattentistica e della superbia. Un quadro lucido della situazione, un richiamo alla realtà. Lo stesso modo di vedere il mondo, senza retorica ma senza rassegnazione degli altri maestri del liberal socialismo, da Gobetti a Bobbio, dai Galante Garrone ai Rosselli, dai Valiani ai Parri. Vittorio Foa ci è stato maestro di generosità e di fedeltà intellettuale, di antifascismo solidale e intransigente, il necessario ma sempre legato alla ragione.

Ho avuto come compagni di viaggio nella politica e nella cultura due intellettuali di stampo giellista: Paolo Spriano e Vittorio Foa. Il primo era diventato lo storico del Partito comunista, il secondo il dirigente della Cgil legata al Partito comunista. Li ho seguiti per anni nella burrascosa vicenda delle fazioni e delle passioni politiche e la mia stima in loro è durata e cresciuta per la loro fedeltà alla ragione, per la capacità rara di restarle fedeli se occorreva con "l'astuzia dell'intelligenza".

La prova migliore di Spriano fu la storia del Partito comunista dove tutto ciò che si doveva sapere fu indicato anche se non gridato e per Vittorio la visita del sindacato all'Unione Sovietica e la relazione critica che ne seguì, precisa anche se non gridata. Ciò che faceva di Vittorio una persona amata da tutti coloro che lo conoscevano era la sua curiosità disinteressata, la sua fedeltà a una ragione ragionevole.

Nonostante la galera fascista e le faziosità di cui soffrì anche l'antifascismo non rinunciò mai a cercar di capire i diversi, non sacrificò i sentimenti e l'ironia al disprezzo e alla condanna. Fu sempre un amico, un padre, un compagno comprensivo. Mi incantarono i suoi ultimi libri, specie i ricordi di montagna, così come mi aveva colpito il suo saggio sul quaderno di GL, il suo saper restare uno che sa ridere, come quando della politica giovanile ricordava il fastidio di sua madre per quelle montagne di Courmayeur piene di neve e di antifascisti.

Vittorio e la sua famiglia passavano le vacanze a La Salle in Valle d'Aosta. Vittorio non era più in grado di camminare ma si faceva portare in auto fino al Piccolo San Bernardo per le montagne in cui aveva camminato da ragazzo e che ricordava tutte perfettamente per nome. Anche quello un modo del suo essere fedelmente affettuoso.


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lunedì 13 ottobre 2008

Rivolta: E NON E' CHE L'INIZIO...‏








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Così si uccide il Sapere in Italia


Cari tutti di seguito la mozione presentata e votata nello scorso Consiglio Comunale contro la legge 133 (cosiddetta Riforma Gelmini)

Cosa ne pensate? Avete idee da proporre sia a livello locale che a livello Nazionale?

Sono a vostra disposizione

Antonio



MOZIONE

OGGETTO: Università e Ricerca ad un punto di non ritorno: le conseguenze della Legge 133/2008 e delle norme antistabilizzazioni del ddl n.1441

Visto lo stato di agitazione dichiarato dai ricercatori, i professori e i tecnico amministrativi precari e non precari dell’Ateneo pisano e del Cnr;

Viste le mozioni e le successive prese di posizione approvate sin dall’emanazione del Decreto Legge 112 del 18 Giugno 2008, convertito il 6 Agosto nella Legge 133/2008, dalla Crui e dal Cun, ovvero i maggiori organi di rappresentanza delle Università italiane, da diverse Conferenze dei Presidi, dai Senati Accademici e dai Consigli di Amministrazione della maggior parte degli Atenei italiani;

Vista la posizione espressa dai Senati Accademici delle Università Toscane riunitisi per via straordinaria in seduta congiunta;

Viste le prese di posizione di molti organi collegiali delle facoltà e dei dipartimenti dell’Ateneo pisano e Toscani;

Vista la preoccupante “denuncia” all’opinione pubblica fatta dall’assemblea generale del personale dei tre Atenei pisani rivolta ad evidenziare il rischio dello smantellamento dell’Università pubblica;

Visti gli elementi emersi la mattina del 30 settembre, quando circa trecento precari dell’Università, del Cnr e dell’Istituto di Fisica Nucleare hanno civilmente manifestato dinanzi a Palazzo alla Giornata e a Palazzo Gambacorti contro un emendamento presentato all’interno del collegato “monstre”, ddl n.1441, nel quale non solo si sopprimono le disposizioni presenti nella finanziaria 2007 e le misure successive finalizzate alla stabilizzazione del precariato pubblico, ma si ipotizza addirittura la decadenza automatica dei contratti attualmente in proroga;

Vista l’attuale sordità da parte del Governo nei confronti dei pareri discordanti delle rappresentanze dei docenti e delle associazioni di dottori di ricerca, dei dottorandi, contrattisti, precari e studenti, della CRUI e del CUN, delle Conferenze dei Presidi, dei Senati Accademici e Consigli di Amministrazione della maggior parte degli Atenei italiani;

Considerato molto grave l’intervento su materie così delicate e strategiche per il paese come la formazione universitaria e la ricerca pubblica attraverso strumenti legislativi che di fatto non consentono alcun confronto preventivo, né un dibattito approfondito nel Parlamento e nel Paese;

Considerato che le normative adottate non sono ispirate ad alcun progetto - condivisibile o non condivisibile - di riforma, bensì documentano la scelta di fare cassa senza considerarne gli effetti reazionari e dannosi per settori strategici come Università e Ricerca, per i quali l’Italia accusa una persistente arretratezza in termini di investimenti, come da rapporto OCSE 2008;

Considerato che l’Italia, nei primi posti per produzione scientifica, è già molto lontana dagli obiettivi europei sulla formazione, in quanto molto indietro per spesa annua per studente ed ultima in Europa per spesa totale destinata all’Università rispetto al PIL (0,9% contro 1,3% della media UE), per la quota di spesa pubblica per l’Università (1,6% contro 2,8% della media UE), per spesa totale destinata alla ricerca rispetto al PIL (1,09% contro il 2,26% della media UE);

Considerato che facendo leva su una campagna mediatica indiscriminata a tratti diffamatoria - scandali sul nepotismo, sullo spreco del personale, sulle superpaghe dei dirigenti, ecc., seppur veri e diffusi non sono sufficienti a giustificare “comode” generalizzazioni - vengono accomunate tutte le Università in un unico calderone e viene colpito il sistema pubblico nella sua essenza penalizzando soprattutto gli Atenei con maggiore tradizione nella ricerca e nell’insegnamento;

Considerato che il sistema universitario e di ricerca italiano esige un percorso di analisi approfondita e un ampio confronto preventivo al fine di approdare ad una indispensabile riforma che metta al centro gli obiettivi di Lisbona, ovvero la strategia europea che individua nella conoscenza il fulcro centrale del nuovo sviluppo sociale ed economico, che dia maggiore attenzione agli studenti dalla laurea al dottorato di ricerca, che premi il merito e apra le porte ai giovani talenti;

Rilevato che la Legge 133/2008 (conversione del DL 112/2008) infligge un colpo di grazia al sistema pubblico universitario e di ricerca in quanto mina principi Costituzionali fondamentali quali il “DIRITTO ALLO STUDIO” in una Università libera, democratica e aperta a tutti, il “DIRITTO AL LAVORO” vero e non precario, il “DIRITTO AD UNA VITA DIGNITOSA” a partire dalle condizioni salariali e materiali, sociali e culturali, la “LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO, DI RICERCA”; in particolare i provvedimenti del Governo produrranno i seguenti effetti:

• una riduzione annuale fino al 2013 del Fondo di Finanziamento Ordinario di 467 milioni di euro (taglio del 6%) e un taglio del 46% sulle spese di funzionamento per sostenere l’abolizione dell’ICI sulla prima casa per le famiglie con redditi alti (per quelle con bassi redditi le misure erano già state studiate nella finanziaria 2008);

• una riduzione del turn-over al 20% per le università (su 5 che vanno in pensione 1 solo verrà assunto) nel periodo 2009-2013 (in termini finanziari -64 milioni di euro nel 2009, -190 milioni di euro nel 2010, -316 milioni di euro nel 2011, -417 milioni di euro nel 2012, -455 milioni di euro nel 2013). Per gli EPR si avrà una riduzione del 20% nel 2009 mentre dal 2010 al 2013 ogni unità di personale che esce potrà essere sostituita da una sola unità di personale in entrata e non in base al valore economico "liberato" (un dirigente di ricerca libera un valore economico che corrisponde a più unità di personale al primo impiego);

• un taglio complessivo di quasi 4 miliardi di euro in 5 anni;

• la trasformazione delle Università pubbliche in Fondazioni di diritto privato;

• anche per gli enti di ricerca come per le altre amministrazioni dello Stato, una riduzione della pianta organica pari almeno al 10%, con conseguente blocco delle assunzioni per molte realtà;

Rilevato che gli effetti combinati tra l'articolo 49 della Legge 133/2008, ovvero il divieto di ricorrere al medesimo lavoratore con più tipologie contrattuali per periodi di servizio superiori al triennio nell'arco del quinquennio ultimo, e il 37-bis inserito nel ddl 1441 in iter d’approvazione parlamentare, ovvero la cancellazione della procedura delle stabilizzazioni, determineranno il devastante blocco per le forme contrattuali a tempo determinato in enti dove la frequenza dei concorsi è scarsissima e il licenziamento in tronco (dopo 3 mesi dall' eventuale entrata in vigore del ddl 1441) di chi aveva già ricevuto garanzie dallo Stato di un percorso per andare a stabilizzare la propria attività professionale;

Ritenuto che le misure descritte mettono a rischio il normale esercizio della didattica e della ricerca nelle Università e nei centri di ricerca, aggravano il problema del numero e della media anagrafica del personale, tradiscono gli accordi europei e il dettato costituzionale sulla necessità della natura pubblica dell’istruzione, compreso quella universitaria;

Ritenuto in particolare che:

• i tagli, previsti in maniera indiscriminata senza alcun accenno a criteri di valutazione, risultano insopportabili per un settore già in grave sofferenza e del tutto sottovalutato rispetto a quanto sta succedendo nel resto del mondo;

• vengono chiuse le porte ai giovani talenti, ovvero una delle risorse più pregiate del nostro paese;

• il taglio indiscriminato delle risorse unito alla possibilità di trasformazione in fondazione privata rischia di modificare il sistema universitario nazionale in un sistema di formazione estremamente debole e con accessi differenziati in base al censo (nessun tetto per le tasse universitarie). Inoltre, senza alcun riferimento alla valutazione si selezioneranno le discipline e le sedi universitarie non sulla base del loro valore didattico e scientifico ma in ragione della diversità del contesto socio economico in cui operano;

• lo Stato non può garantire un percorso di acquisizione certa di diritti e immediatamente dopo tradire quella garanzia mettendo in gioco tanto la reputazione delle Istituzioni quanto le stesse basi di solidità civile dei cittadini;

• le norme approvate e in fase di discussione sono come bisturi di una demagogia impietosa nelle speranza viva dei giovani e dei precari di tutte le età e delle loro famiglie;

Constatato che gli effetti di una crisi del sistema formativo e di ricerca pisano avrebbe enormi ripercussioni sulla città e sull’intera provincia sia in termini socioculturali che economici;


Il Consiglio Comunale di Pisa

Esprime piena solidarietà ai docenti, i ricercatori, i precari e gli studenti.

Denuncia all’opinione pubblica l’azione del Governo di voler smantellare il sistema pubblico universitario e di ricerca.

Afferma con grande preoccupazione la propria contrarietà ai provvedimenti adottati dal Ministro e dal Governo, evidenziando i gravi rischi legati ad un indebolimento del ruolo complessivo della produzione e fruizione del Sapere nel nostro paese.

Chiede:

che il Governo riveda i propri orientamenti;

che il Parlamento non approvi il ddl n.1441;

che, a partire dalla prossima discussione parlamentare della legge finanziaria, si riaffermino gli obiettivi europei e che siano corrette le norme previste nella Legge 133/2008;

che, dato il carattere strategico delle politiche sulla formazione universitaria e la ricerca, tale materia non venga trattata con decreti e colpi di maggioranza, ma con un serio confronto parlamentare, col coinvolgimento degli esponenti della cultura italiana e di tutti i soggetti interessati.

Impegna il Sindaco e il Presidente del Consiglio a farsi interpreti in tutte le sedi opportune delle posizioni espresse, a prendere contatto tempestivamente con i rappresentanti istituzionali, sindacali e associative delle Università e dei Centri di Ricerca della città di Pisa e a farsi promotori di iniziative congiunte con la Provincia e la Regione.


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martedì 8 luglio 2008

Evento da non perdere: CORAGGIO vs PAURA. IL FUTURO DEI DEMOCRATICI

Vi segnalo un convegno veramente interessante a cui vi invito a partecipare:

CORAGGIO VERSUS PAURA. IL FUTURO DEI DEMOCRATICI
Montecatini - Centro Congressi Vittoria - Viale Baccelli, 2
venerdì 11 e sabato 12 luglio

Spero di incontrarvi in "tanti"


Antonio


PS: Il programma dell'incontro è nel proseguio del post, basta cliccare su "Leggi Tutto"


CORAGGIO VERSUS PAURA. IL FUTURO DEI DEMOCRATICI.
Montecatini - Centro Congressi Vittoria - Viale Baccelli, 2


Venerdì 11 luglio 2008

Ore 10.30 - Saluto di Federico Gelli, Vicepresidente Regione Toscana
Presentazione di Linda Lanzillotta, Presidente di Glocus

Ore 11.00 – Introduce Nando Pagnoncelli, “Come ha giocato la paura nelle ultime elezioni”
Commentano Aldo Schiavone e Stefano Menichini

Ore 12.00 / 13.30 e 15.00 / 17.00 Dibattito
Coordina Paolo Gentiloni

Ore 17.00

• Dall’Europa ai territori: istituzioni che funzionino
Rapporteur Franco Bassanini
Introduce Marco Olivetti

• Rompere le barriere per tornare a crescere
Rapporteur Fiorella Kostoris
Introduce Giuliano Da Empoli

• Democratici: territori e identità
Rapporteur: Matteo Renzi
Introduce: Ermete Realacci

• Libertà, laicità, pluralismo
Rapporteur: Mario Marazziti
Introduce: Giancarlo Bosetti

20.30 – Dinner
• Key note speech, Massimo Cacciari, “Fede e Politica”


Sabato 12 luglio 2008
Ore 9.30 – Resoconto delle sessioni di lavoro e discussione generale
Coordina Francesco Rutelli

Ore 12.00 – Tavola rotonda conclusiva
Enzo Bianco, Linda Lanzillotta, Enrico Morando, Andrea Olivero, Nicola Rossi, Bruno Tabacci
Coordina: Stefano Cappellini


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lunedì 21 aprile 2008

INVITO PER UN APERITIVO IN BALLOTTAGGIO



Care amiche e cari amici,

per festeggiare la mia elezione in consiglio Comunale e supportare Marco Filippeschi in questi ultimi giorni di campagna elettorale

vi invito giovedì 24 Aprile alle 19.30 al Bazeel per un aperitivo con il candidato!!!!!!

In questi giorni è fondamentale l’apporto di tutti per riuscire a far eleggere Marco a Sindaco della nostra città …Non fermiamoci proprio ora….altrimenti non riusciremo a dare CONCRETEZZA ALLE IDEE

Mi raccomando fate girare questa email a tutti i vostri amici/conoscenti e ricordate che si può votare sia domenica 27 dalle 8 alle 22 che lunedì 28 dalle 7 alle 15.

Vi aspetto giovedì per festeggiare insieme e per confrontrarci con Marco Filippeschi su temi di vostro interesse

Un abbraccio


Antonio


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