giovedì 3 aprile 2008

IL VALORE DELLO SPORT NELLA PISA DEL FUTURO

Pomeriggio divertente ieri alla Leopolda: insieme a Nicola Landucci, Francesco Martinelli e alcuni candidati del PD in consiglio comunale abbiamo incontrato diverse associazioni sportive per parlare del valore dello Sport nella Pisa del Futuro. Un plauso particolare a Maurizio Sereni (un nuovo percorso forse lo attende) che ha coordinato in maniera ottimale il dibattito ed ha reso frizzante la chiacchierata con i presenti.
Nel mio intervento ho sottolineato alcuni punti per me fondamentali partendo da alcune considerazioni di carattere generale da cui non si può prescindere: Pisa è una città dello sport...

...con una molteplicità di associazioni sportive realmente operanti sul territorio. Tutto ciò è importante in quanto lo sport di base dovrebbe principalmente avere una funzione educativa e permettere l’integrazione. Ma attualmente a Pisa sono presenti pochi impianti sportivi realmente fruibili dai residenti, che utilizzano principalmente gli impianti Universitari. Una delle prime azioni che la nuova amministrazione dovrebbe proporre nel programma di Mandato è di definire un piano integrato dello “Sport per Tutti”. Questo piano dovrebbe prevedere la mappatura delle strutture di base esistenti, la riqualificazione degli spazi già utilizzati e la messa a norma degli impianti (nel caso già non lo fossero). Inoltre dovrebbe prevedere la possibilità di costruire nuovi impianti (piscine, palestre, campi sportivi e non solo di calcetto) secondo la logica del Project Financing. Alcuni di questi impianti insieme a percorsi vita e spazi verdi potrebbero essere realizzati nell’Area dell’attuale Santa Chiara…in cui si potrebbe creare una cittadella dello Sport. La gestione di queste nuove strutture andrebbe affidata non solo secondo logiche economiche /finanziarie, ma anche in base ad indicatori di qualità (presenza delle associazioni sul territorio, valutazioni annuali, etc) degli imprenditori/associazioni. Per seguire con attenzione queste tematiche, nel caso, molto probabile, non vi sia un assessorato a se stante, è necessario creare un “delegato comunale” (consigliere comunale di supporto all’assessore preposto), che si occupi della specifica materia, per evitare che lo sport diventi un tema di “serie B”.


Voi cosa ne pensate? Avete altre idee da proporre?

Antonio

1 commento:

Anonimo ha detto...

mi trovi totatalmente d'accordo con le tue idee. Lo sport non deve essere trattato come un tema di serie "B" ma deve essere sempre al centro delle attenzioni delle amministrazioni comunali. Complimenti Antonio per le tue idee.