giovedì 31 dicembre 2009

Gli auguri 2010 del Sindaco di Pisa

Inoltro nel resto del post il messaggio di auguri del Sindaco di Pisa a voi ed alla vostre famiglie per un 2010 piu solidale ed equo, in cui l’esigenze anche dei piu deboli siano poste al centro dell’azione politica. Condivido completamente l’analisi e credo che un giusto ringraziamento per l’impegno e la passione prestata a questa città vada riconosciuto a Marco ed a tutto il suo staff.

Tante iniziative sono state messe in atto e tante altre lo saranno nel 2010. Facciamolo con un continuo sguardo al fututo, investendo sulle qualità e le energie migliori... facciamolo senza se e senza ma. Evitiamo di guardarci, sempre, troppo all’interno ma poniamo di piu lo sguardo su tutta quella fitta rete di associazioni, operatori, studenti, che giornalmente contribuiscono a rendere pisa una città piu vivibile e sicura.

Che il 2010 sia un anno di tranquillità per tutte le famiglie pisane, in cui l’economia ritorni a crescere e i principi di equità e giustizia sociale siano alla base di tutte le opportunità che andremo a cogliere.

Auguri di pace e serenità a voi ed alle vostre famiglie con un rinnovato impegno per offrirvi (x quel poco x cui un consigliere comunale può incidere) una città sempre piu bella ed accogliente.

Grazie dei vostri consigli sempre utili e stimolanti

Con affetto e stima
Antonio

IL NOSTRO 2009 E GLI AUGURI PER L’ANNO CHE ARRIVA

Un 2009 intenso, quello vissuto dalla nostra città. Nonostante la crisi economica e le sofferenze che questa provoca, per la precarietà del lavoro, innanzi tutto, e per chi vive già un disagio sociale, non abbiamo perso le nostre prospettive di crescita. Abbiamo aggiunto altri progetti concreti a quelli che ci distinguono come città dinamica e avviato sperimentazioni su frontiere innovative.
I diciotto progetti che hanno vinto il concorso ai fondi Piuss, centrati sul recupero urbano e sul rilancio turistico, insieme al progetto “Sesta Porta” e ai primi interventi di edilizia sociale – poi ne verranno altri, anche di edilizia per gli studenti –, possibili grazie alla variante al Piano regolatore approvata nei giorni scorsi, fanno insieme 100 milioni di euro d’investimenti qualificanti.
La società che gestisce l’aeroporto “Galilei”, che è cresciuto ancora, in controtendenza, in un anno difficilissimo, ha annunciato investimenti per 61 milioni, per un migliore inserimento ambientale, per abbreviare i tempi di collegamento con Firenze e per qualificare l’accoglienza dei passeggeri e rilanciare il trasporto merci. Miriamo a nuovi sviluppi: stiamo lavorando per un collegamento diretto da Pisa della Toscana con la Cina, mentre è già conquistato quello nuovo con la Russia.
Intorno al Canale dei Navicelli sono in corso investimenti privati per circa 200 milioni e pubblici, per l’infrastruttura e l’ambiente, per altri 15. E altri 13 per il grande parco fotovoltaico che lì sorgerà, il più grande oggi in progettazione in Italia. E s’inizia a valutare qualche progetto per la logistica, collegato all’aeroporto, al Centro intermodale di Guasticce e al Porto di Livorno, nell’ambito della Piattaforma della Toscana Costiera.
Sono solo alcuni esempi importanti di scelte strategiche nuove o che si concretizzano, che possono fare la differenza, anche in funzione anticrisi, in tempi brevi o medi. Questo mentre sul litorale vanno avanti i grandi recuperi (porto turistico, colonie, Cosmopolitan e non solo) e quando procede spedito il trasferimento dell’ospedale a Cisanello, con un investimento di 200 milioni in strutture e nuove strumentazioni, con lo Studio Chipperfield che, su incarico del Comune, dell’Università e dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria, sta elaborando il Piano di recupero dell’area di Santa Chiara. Ciò mentre attendiamo il via libera del Ministero della Difesa per l’avvio dei lavori di costruzione della nuova caserma di Ospedaletto e di recupero delle tre caserme tra il centro storico e l’Aurelia.
Gli ospiti venuti da fuori che ho accompagnato a San Michele degli Scalzi a vedere la mostra “Pisa Futura Futuribile” sui progetti in corso a Pisa sono rimasti positivamente sorpresi e anche tanti pisani si meravigliano a vedere l’insieme, tutto vero, tutto già programmato, delle nostre trasformazioni urbane.
Costruire il futuro vuol dire chiedere buone leggi per le città e un federalismo fiscale giusto, che responsabilizzi gli amministratori e consenta ai cittadini di scegliere su impegni strategici. Questo vale soprattutto per le “città speciali”, com’è Pisa, che hanno un’enorme sproporzione fra numero dei residenti ufficiali e abitanti e fruitori giornalieri dei grandi servizi e turisti. Servono leggi e aiuti per queste città, a fronte di progetti validi e di buongoverno dimostrabile. E’ sbagliato, invece, chiedere leggi speciali per una sola città. E’ un insulto vedere che alcune città con i bilanci scassati sono state aiutate a dismisura dal governo, per favore politico.
Costruire il futuro vuol dire difendere dai tagli insensati e rilanciare i nostri grandi servizi pubblici di dimensioni metropolitane, per la formazione, la ricerca e il diritto alla salute. Significa dare nuovo lavoro qualificato ai giovani, tenere a Pisa tanti nostri laureati e attrarre residenti, creare nuovi equilibri, pensando la nostra crescita come Area Pisana, come città di 200 mila abitanti, in un Piano strategico, unico in Toscana, che nel 2009 è decollato davvero. Vuol dire impegnarsi per un miglioramento della mobilità, con un nuovo Piano organico che vareremo nel 2010 (nuovi parcheggi, promozione dei motori elettrici, nuovi sistemi di trasporto pubblico, potenziamento delle infrastrutture viarie) e per una città che produca energia pulita e consumi di meno: quello che stiamo cercando di fare e che abbiamo fatto approvando il Regolamento edilizio per la sostenibilità e varando “Green City Energy”. Significa dunque perseguire una migliore vivibilità della città: nel centro, nei quartieri e nelle frazioni e nel nostro Litorale. Questa si conquista con opere pubbliche e manutenzioni – e l’impegno del Comune è davvero grande –, ma anche con un’azione sempre più forte contro il degrado urbano, per una città che si sporchi di meno e sia pulita meglio, per una migliore garanzia di sicurezza. Insomma, serve impegno coerente perché le regole civiche fondamentali si rafforzino e siano fatte valere. Sono contento che oggi i Comitati apprezzino pubblicamente gli sforzi fatti dal Comune e dalle Forze dell’ordine. Ciò mentre lavoriamo a nuove intese con le comunità degli immigrati. Dico: continuiamo a lavorare insieme, per una città più sicura e capace d’integrare i suoi nuovi cittadini, di vivere anche l’immigrazione come ricchezza. Siamo la città che spende di più per le politiche sociali, nonostante i tagli pesantissimi fatti dal governo, e che investe tantissimo per le sue scuole. Siamo la città che non ha liste d’attesa per gli asili nido. Tutto questo dobbiamo vantare e saper mantenere, insieme a chi opera nel terzo settore, nel volontariato, con le opere della nostra Chiesa.
Qualità urbana e vivibilità sono parenti strette della partecipazione e del decentramento: non basta l’impegno da Palazzo Gambacorti per vedere i problemi e per determinare le priorità. Per questo abbiamo ripristinato, nei limiti in cui potevamo farlo, i “consigli di circoscrizione” e abbiamo avviato il progetto “Pisa Partecipa”.
Il 2009 è stato l’anno della mostra su Chagall e del lancio di Palazzo Blu: oltre 50 mila visitatori, l’evento che aspettavamo da tanto tempo, grazie all’impegno della Fondazione. È stato l’anno del successo delle Celebrazioni Galileiane e di uno splendido Giugno Pisano e poi dell’apertura del centro espositivo e di produzione culturale di San Michele degli Scalzi, che ci darà nuove possibilità d’espressione delle culture contemporanee e giovanili. L’anno che ci lasciamo alle spalle è stato anche quello del risanamento dei conti della Fondazione Teatro e dell’apertura del cantiere per il Museo delle Antiche Navi Romane, nell’Arsenale Mediceo. Ora vogliamo che il Ministero dei Beni Culturali mantenga l’impegno fino in fondo e possa finanziare l’intera realizzazione, attesa da anni. Tanti fatti ci dicono che possiamo attrarre un turismo più ricco e colto, di maggiore permanenza in città, valorizzando appieno ciò che può dare l’aeroporto. Questo siamo andati a dire a Lucca, proponendo intese strategiche per qualificare l’offerta turistica delle due città e di un territorio assai più ampio dalle potenzialità straordinarie.
Nel 2009 il successo straordinario di centinaia e centinaia d’iniziative culturali è stato il frutto dell’impegno di tanti operatori, delle istituzioni e della fitta rete di associazioni che animano la città: per questo ho voluto dare un segno dovuto di riconoscenza e un messaggio d’impegno comune per cogliere le occasioni straordinarie che si presenteranno alla città in virtù di nuovi spazi e di nuove iniziative.
Certo, ci sono stati anche momenti tristi e difficili: rivedo le immagini della sciagura aerea costata la vita a cinque nostri avieri della 46ma Brigata Aerea. E ancora in queste ore siamo in apprensione e mobilitati per chi vive e lavora a Vecchiano, per far fronte ai disastri provocati dal maltempo, che devono indurre sempre maggiori attenzioni e scelte coerenti di cura del territorio.
Credo davvero che si debbano ringraziare tutti i pisani che si sono impegnati per dare prospettiva alla nostra città e che hanno portato Pisa nel mondo. Vogliamo riconoscere e premiare i nostri talenti, soprattutto quelli giovani: lo faremo dal 2010 con nuove iniziative.
Il 2010 l’abbiamo ben preparato: la nostra città è un grande cantiere aperto dove lavoreremo insieme e ci saranno ancora cose nuove da mettere in costruzione. Siamo un punto di forza per la Toscana. Affrontiamo l’anno nuovo con slancio e diamo un buon esempio, che valga, fatte le proporzioni, anche a rendere la politica del nostro Paese migliore, più efficacie e concreta e meno conflittuale, animata dai principi democratici, di giustizia e di solidarietà della nostra Costituzione. E si vede bene quanto bisogno ce n’è.
Auguri di cuore a tutti!


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mercoledì 30 dicembre 2009

Ecco perchè se la sono presa con Ryanair... almeno cosi dicono!‏

Navigando un po' in rete, nei blog di Pippo Civati e Marcello Saponaro, ho trovato una lettura davvero interessante del motivo per cui Ryanair sta minacciando di cancellare i voli interni al nostro BelPaese

Come suol dirsi “NON CI SIAMO PROPRIO”

Questa è l’Italia da cambiare!!!!


Tratto da www.marcellosaponaro.it/blog/2009/12/30/lei-non-sa-chi-sono-io-gabriella-giammanco/

Lei è Gabriella Giammanco, giovane parlamentare siciliana del PDL, più famosa per i bigliettini di Berlusconi che per il numero di interrogazioni presentate (2). L’ennesimo favore ad Alitalia, il tentativo di tagliare le ali a Ryanair e ad ogni possibile concorrenza al piccolo monopolista, l’incredibile vertenza sui documenti necessari per l’imbarco nei voli nazionali nasce da lei, dalla richiesta di essere identificata dal tesserino parlamentare (che se è uguale a quello del Consiglio Regionale è un pezzo di carta con incollata una foto tessera).

Da lì il rifiuto di una dipendente Ryanair, da lì l’intervento del Presidente dell’ENAC Vito Riggio, da lì ricorso, etc…

Lo sappiano i lavoratori bergamaschi che gravitano nel 7% di PIL prodotto e indotto da Orio al Serio. Lo sappiano gli studenti, i giovani, i manager che vorrebbero continuare a viaggare a 38 euro (di media). Lo sappiano anche gli altri semplicemente un po’ inc***ti. Sappiano che i ringraziamenti dovranno essere rivolti a una trentaduenne parlamentare per caso che non contenta di viaggiare gratis, non contenta di imbarcarsi senza coda dall’ingresso piloti (come tutti i parlamentari ed eventuale accompagnatore), non contenta di tornare a casa quel giorno, voleva pure esibire un documento diverso da quello che lei stessa aveva accettato con il check in telematico sul sito di Ryanair.


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domenica 27 dicembre 2009

Vicino alle famiglie colpite dall'esondazione del Serchio‏

Poche parole di amicizia e di vicinanza alle famiglie colpite dall’esondazione del fiume Serchio. Purtroppo solo tra ieri ed oggi, per le molteplici chiamate ricevute (i TG hanno dato poco risalto alla situazione drammatica), ho capito la gravità della situazione che stanno vivendo molte famiglie tra Migliarino, Nodica, Massaciuccoli. Centinaia sono gli evacuati e ingentissimi i danni alle case e alle aziende coinvolte nella zona allagata. I Comuni, le Province, la Protezione civile, i vigili del fuoco, sono gia mobilitati da diversi giorni. Ora è il momento di lavorare senza sosta per ridare un senso alle tante famiglie in difficolta… e una volta superata la criticità di lavorare per trovare le risorse necessarie per riparare i danni e ritornare alla normalita.

A loro un mio pensiero di vicinanza (anche se in questi giorni sono a trascorrere le festività nella mia terra natia) e il sostegno umano e professionale. Sono certo che con la forza d’animo propria di queste popolazioni riusciranno a far tornare la normalità in brevissimo tempo.

Antonio

P.s. Fortunatamente questa tragedia non ha provocato decessi…ma deve servire ai nostri poltici regionali e nazionali come monito per affrontare piu seriamente il tema del dissesto idrogeologico. Come su molti temi, se ne parla molto… ma in realtà si fa davvero poco per evitare quello che è successo in questi giorni in provincia di Pisa.


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giovedì 24 dicembre 2009

Auguri di Buon Natale e di un sereno 2010‏

Le festività natalizie sono belle perché, per chi come me vive lontano dalla sua famiglia, è il momento di riabbracciare gli affetti piu cari e nella serenità dello scorrere di queste giornate è piu semplice riflettere, valutare e progettare!!!

Per augurare a voi tutti ed alle vostre famiglie un sereno Natale ed un felice 2010, quest'anno ho scelto il PRESEPE, che rappresenta la forza e la bellezza della famiglia. Proprio sugli affetti più cari, che sono la benzina della vostra vita, va costruito un 2010 diverso, in cui aprire il cuore a chi è solo, a chi è senza affetto, a chi è senza senso, a chi ha bisogno di aiuto. Apriamolo con generosità, diamo il nostro aiuto con spirito di fraternità. Allora il Natale caricherà la sua e la nostra vita di coraggio e di speranza.

E sarà un Natale “buono” per noi e per Lui

Auguri a voi ed alle vostre famiglie

Con affetto
Antonio


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Resoconto di una assemblea comunale un pò NAIF‏

Cari tutti, nel resto del post troverete un bellissimo resoconto dell’assemblea comunale del PD scritto da Fabiano Corsini per Libertà Eguale. Condivido in pieno la sua analisi e per questo ho deciso di pubblicarla sul mio blog… il PD ha bisogno di gente come Fabiano, che ha sempre voglia di proporre idee nuove, metodi nuovi, nonostante la sua grande esperienza. Fabiano è la dimostrazione che non sempre un trentenne sia più giovane (come capacità di proposta politica) di un cinquantenne!!!!

Vorrei lasciare un unico messaggio: è necessario che il PD diventi il partito del NOI e non dell’IO.

Avanti tutti

Antonio


Ir morto è sulla bara


Nel gergo dei giocatori di carte, vuol dire:"Ormai, non c'è più niente da fare".

Intitolerei così il dibattito notturno della Assemblea Comunale del PD pisano. Dove in tanti sono intervenuti, e con tanta passione, producendosi in analisi che volevano essere profonde e anche nuove. In realtà, su alcune cose, non di poco conto, tutti sembravano d’accordo. D’accordo nel descrivere la situazione attuale come speciale, come un ‘emergenza. E non solo dovuta alle dimissioni del segretario uscente: l’emergenza viene dalla constatazione, condivisa ed esplicita, che il partito vive una profonda crisi nei suoi rapporti con la Città. L’Amministrazione sembra lavori bene, ma non riesce a far valere i suoi risultati, non “aderisce” alle pieghe della società pisana. Ci vorrebbe uno scatto, ci vorrebbe una collaborazione tra amministrazione e partito, per ristabilire un fecondo rapporto con i cittadini. Ma il partito, si scopre, non riesce a rialzarsi dalla sua crisi; e si scopre che il suo gruppo dirigente reale è lo stesso da quasi venti anni, dunque è il gruppo dirigente che dal PCI è transitato nel PDS e poi nei DS.

E su questa analisi, con questi elementi, in molti si provano a ipotizzare soluzioni. Ci vuole un coordinatore nuovo, magari giovane, di idee si capisce, meglio se anche di età. Oppure: bisogna rinnovare con decisione, ma oggi non abbiamo soluzioni praticabili, dobbiamo avviare un percorso: mettiamoci nelle mani di un dirigente autorevole e stimato, che prenda l’impegno di preparare la fase congressuale della prossima primavera, per dar vita allora a un rinnovamento vero. Qualcuno si è spinto a dire: un rinnovamento dove le redini del partito siano prese da adulti (basta col giovanilismo!) che non abbiano alle spalle l’esperienza dei DS.

L'Assemblea è’ finita come doveva finire; se per l’analisi continuiamo ad avvalerci di queste tre o quattro fattori critici, dove poi tutto si riduce a due (vecchio e nuovo), si va poco lontano.

E’ sicuramente importante che si siano dette queste cose; siamo persino stupiti della disinvoltura con cui talune analisi e taluni giudizi, che noi abbiamo qualche volta proposto timidamente, oggi vengono declamati, urlati persino. Dal punto di vista relazionale, queste dinamiche ricordano un po’ quelle che si svilupparono nella DDR alla fine dell’89; alcuni che fino a pochi mesi prima erano i più zelanti signorsì, cominciarono a esprimersi criticamente, e poi dilagarono nella manifestazioni di piazza.

Siccome però poi la piazza travolse tutti, anche i defilati dell’ultima ora, è opportuno che noi, avendone la possibilità, cerchiamo di riflettere di più.

Intanto smettendola di agitare proposte “innovative”, prescindendo dalla loro praticabilità. La proposta di una gestione di transizione, affidata a un dirigente capace e stimato, è praticabile. Le altre no. Dunque cessi il gioco al massacro delle proposte di testimonianza, che non portano da nessuna parte.

E poi mettendo in campo qualche elemento analitico in più, perché è ancora una volta nel metodo dell’analisi sociale e politica che possono venire riflessioni e idee per le scelte da compiere.

Se è da qui che cerchiamo di partire, allora le parole Nuovo e Vecchio possono cominciare a riempirsi di contenuti. Qualche esempio? Pisa, città di precari. Quanti giovani hanno collaborazioni a progetto e sono privi di tutele? Quanti ricercatori e docenti di scuola media superiore hanno perso il posto? Quanti hanno più di 30 anni e vivono con assegni instabili ? E per tutti questi, cosa facciamo oltre a dire che “appoggiamo la loro lotta” (o anche “se ne occupa il Baldacci”) Come è presetne il partito? Integrazione: quanti percepiscono le nuove politiche della sicurezza come un indebolimento della capacità della comunità di produrre integrazione e coesione, e si sentono turbati dalla caduta del senso di solidarietà? Come si muove il partito? Spazi per i giovani: ma questa storia di Rebeldia, si potrebbe gestire un po’ meglio? Servizi pubblici locali: quanti vivono il rapporto con le aziende di servizio come una imposizione priva di strumenti di tutela per i consumatori? Supporto alla imprenditorialità giovanile. Come fare per indurre nei cittadini il senso di partecipazione ad una grande impresa collettiva. Il ridisegno della città, la sua proiezione nei nuovi scenari dello sviluppo: sul piano della cultura , del turismo, della ricerca, della produzione di servizi. …Ecco, qualche tema: per ricordare che se decidiamo di lavorare su questi contenuti, allora probabilmente cominciamo anceh a delineare un nuovo quadro di riferimento per il partito, a individuare interlocutori nuovi per i circoli. Oltre la festa del tesseramento che qualcuno vorrebbe riproporci,

Forza Fontanelli: quando eri sindaco hai cercato in tutti i modi di sviluppare una politica che aiutasse anche il partito ad aprirsi; le liste aperte e libere, i comitati di saggi che periodicamente riunivi per acquisire idee e aprire nuovi spazi, cento altre iniziative. E’ il momento di usare questa fantasia per aiutare partito e amministrazione a ritrovarsi: a ritrovare la nostra strada

Di Fabiano Corsini


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martedì 22 dicembre 2009

Approvato il Bilancio di Previsione 2010!!!!‏

Un bilancio di Previsione che non prevede aumenti di tasse e di tariffe (neanche l’inflazione) e che mantiene inalterato i livelli di servizi. Questo il Regalo Natalizio che abbiamo offerto ai cittadini Pisani.

La scure dei tagli del Governo nazionale ci consigliava di porre attenzione alle politiche di “entrata”, ma vista la crisi economica che attanaglia l’italia e la nostra città, abbiamo deciso di NON FARLO anzi con le scelte effettuate abbiamo dimostrato attenzione alle politiche di sostegno alle famiglie, alle persone in difficoltà con il lavoro, alle imprese affinchè possano aumentare la propria capacità competitiva. Ma non ci siamo fermati qui, se da un lato abbiamo proposto il blocco delle tariffe e il mantenimento dei servizi sociali, educativi e per la casa, e delle esezioni legate all’ISEE, dall’altro abbiamo dato proposto una politica di forti investimenti pubblici o stimolati dal pubblico per puntare sia alla modernizzazione della città, sia alla creazione di nuovo lavoro e di nuova e più stabile occupazione.

Sono davvero felice del lavoro svolto in IV Commissione e ringrazio tutti i Commissari per il supporto e per aver consentito il rispetto delle tempistiche procedurali che ci consentono di essere uno dei pochi comuni italiani ad aver approvato il Bilancio di Previsione 2010 entro il 31 dicembre (anche con le aleatorietà legata ad una finanziari ancora da approvare).

Cosa ne pensate?
Antonio

P.S. nel resto del post potete leggere uno stralcio del mio intervento in Aula durante il Consiglio Comunale del 21 dicembre (cliccando qui è possibile ascoltare il mio intervento integrale nella prima parte della discussione, circa dopo 1h31… durata circa 30 minuti)

Cari colleghi,
RINGRAZIAMENTO X LAVORO COMMISSIONE (uffici, assessori, supporto amministrativo Franchi)
DISCUTIAMO DI MERITO E NON DI METODO (troppe volte sui giornali il pdl prova a screditare il lavoro dell’amministrazione non tanto su argomenti di merito quanto di metodo). Ma la città non va governata con i metodi ma con le azioni, le proposte!

Prima, però di entrare nel merito del Bilancio di previsione 2010 consentitemi, di rappresentare in maniera sintetica il quadro politico economico sociale nazionale che ha portato alla redazione di questo bilancio. Sono convinto che il governo di Centro Destra con la Finanziaria 2010, in forte continuità con quanto fatto nel 2009 stia perseguendo un lucido progetto di forte riduzione del ruolo pubblico nella vita sociale del Paese. L’attacco alla Scuola, alla ricerca, la riduzione dei finanziamenti alle regioni per la sanità, i tagli alla cultura e perfino quelli alla forze dell’ordine nonostante l’enfasi sulla sicurezza, sono tutti tasselli di un unico disegno allentare il ruolo regolatore e solidaristico dell’intervento pubblico e lasciare il campo aperto alla logica del mercato senza regole e tutele. Siamo certamente consapevoli che la società e dunque anche il mercato ha risorse positive da attivare e che il ruolo dello Stato e quindi del Pubblico in genere non deve mortificare queste energie, ma liberarle in un contesto di regole e di diritti da tutelare. Sappiamo bene che questo ruolo pubblico non significa esclusivamente ne prevalentemente gestione pubblica, che servizio pubblico è quello che garantisce standard comuni indipendentemente da chi li eroga. Ma il progetto del Centro Destra è secondo noi ben altro e gli esiti che può produrre mettono a rischio l’equità sociale e la difesa dei diritti di chi ha piu bisogno di tutela per affermarli. In questo contesto l’attacco alle autonomie locali nel momento in cui si proclama un federalismo fiscale che dovrebbe presupporne la centralità, tende a completare questo disegno e scaricare sugli enti Locali l’onere di mantenere i servizi ai cittadini a costo di scelte difficili.
Se leggete accuratamente la proposta della Finanziaria 2010 vi accorgerete che i tagli delle spese colpiscono quasi tutti i settori ed in particolare le politiche sociali, la sanità. Per non parlare dei tagli nell’ambito dei beni e delle attività culturali. Questi tagli hanno avuto impatti minimali nel 2009, ma li vedremo tutti con forza a partire dal Bilancio di previsione 2010
Un Bilancio 2010 che però (in ITALIA POCHI COMUNI RIUSCIRANNO AD APPROVARLO ENTRO IL 31 DICEMBRE) non prevederà aumenti di tasse e tariffe. Un Bilancio di impostazione x il futuro che si muove all’interno di un chiaro bilancio di mandato. Una Manovra significativa nel momento in cui la crisi non diminuisce, ma anzi inizia a sentirsi nelle famiglie pisane.
Le operazioni fatte nel 2009, nel solco di quelle degli anni precedenti, hanno consentito al Comune di tenere in ordine i conti; il Bilancio del Comune di Pisa infatti si presenta SANO (parola da RIPETERE piu volte) e questo ha consentito alla Giunta di non prevedere aumenti delle tariffe e delle tasse.
Tre dati su tutti:
- il debito è passato dal 130% rispetto alle entrate nel 2003, al 54% nel 2009, liberando spesa corrente, grazie ad estinzioni anticipate finanziate con proventi da dismissioni immobiliari; Se negli anni passati non avessimo fatto queste politiche di riduzione dell’indebitamento e di riorganizzazione della spesa, per effetto della sola indicizzazione (spese simulate) e della tendenza della riduzione delle entrate, lo sbilancio sarebbe stato di 18,2 mln di euro.Ciò significa che dal 2005 il comune è riuscito a recuperare risorse per 18,2 mln di euro e ad aumentar ei servizi alle famiglie.
- nel 2009 sono stati pienamente rispettati gli obiettivi di recupero dell’evasione fiscale che ha portato nelle casse comunali 2 milioni di euro. Continuiamo su questa strada anche nel 2010, anzi va incrementata Incrementare l’azione per il recupero dell’evasione e dell’elusione tributaria e tariffaria. Vorrei ricordare ai colleghi che mi hanno preceduto ed hanno sottolineato che fino ad ora non erano state fatte attività per ridurre l’evasione…i buoni risultati raggiunti dall’amministrazione nel 2009 che ha investito nello sviluppo di idonei sistemi informativi per il controllo del territorio e della base imponibile sia attribuendo specifiche funzioni in tal senso alla società in house S.E.PI. (è importante la delibera di giunta 144), sia attraverso l’indirizzo dato agli uffici comunali di potenziare le attività di controllo delle dichiarazioni I.S.E.E. acquisite dagli stessi nell’ambito delle attività amministrative di rispettiva competenza, sottoponendo a controllo almeno il 50% delle dichiarazioni pervenute.
- Il Comune di Pisa grazie alla scelta di diventare un ENTE che GESTISCE meno e INDIRIZZA E CONTROLLA di piu, ha tenuto sotto controllo la spesa di personale. Se non fosse stato fatto soltanto dal 2005 la spesa sarebbe cresciuta di 4 milioni di euro circa..


Ma su questo tema si può fare ancora meglio ed in particolare per il 2010 chiediamo in maniera forte all’Ammmisitrazione di attuare il piano di riorganizzazione progettato nel 2009, in modo da liberare le risorse derivanti dai relativi risparmi e dalla maggiore capacità di controllo delle attività: è proprio a partire dall’anno prossimo che siamo certi si vedranno i primi risultati in termini di riduzione di spesa e di migliore funzionamento della struttura, colpendo gli sprechi, migliorando i suoi livelli di efficienza, affidando all’esterno la gestione dei servizi, rafforzando il suo ruolo di indirizzo e controllo sui servizi esternalizzati, sui global service e sulle società partecipate

Sulle Società partecipate il 2010 sarà l’anno di progettazione della Holding Comunale. Un contenitore che permetterà di gestire meglio l’organizzazione delle aziende partecipate (portare alcuni esempi e far capire l’importanza della valorizzazione delle aziende partecipate)

Partendo da questi tre presupposti, siamo convinti che la Giunta comunale potrò davvero portare a fine anno un bilancio SANO anche decidendo di non procedere ad alcun taglio dei finanziamenti diretti alle politiche sociali e scolastiche. Anzi, a copertura parziale dei tagli decisi dal Governo Berlusconi alle politiche sociali, provvedendoad aumentare di 140mila euro la quota trasferita alla Società della Salute.

Questo provvedimento è per noi FONDAMENTALE perchè si inquadra nella più ampia strategia di contrasto alla crisi economica che sta investendo anche l’area pisana. Infatti i vari provvedimenti dimostrano attenzione alle politiche di sostegno alle famiglie, alle persone in difficoltà con il lavoro, alle imprese affinchè possano aumentare la propria capacità competitiva. Quindi da un lato il blocco delle tariffe e il mantenimento dei servizi sociali, educativi e per la casa, e delle esezioni legate all’ISEE, dall’altro una politica di forti investimenti pubblici o stimolati dal pubblico per puntare sia alla modernizzazione della città, sia alla creazione di nuovo lavoro e di nuova e più stabile occupazione.

Il 2010 sarà infatti l’anno della progettazione e dell’avvio dei lavori per il PIUSS che dovranno essere conclusi entro il 2014 (40 milioni d’investimenti su beni culturali e su luoghi d’attrazione turistica della città). I Piuss, e scusate se mi dilungo su questo tema, rappresentano una grande opportunità per un vasto processo di riqualificazione di Pisa e del suo arredo urbano. Capiamo che questo richiederà qualche piccolo sacrificio alle periferie (sacrificio che saremo in grado di ridurre al minimo con una politica di alienazioni oculata ma efficace), ma sosteniamo che interventi di miglioramento strutturali ed infrastrutturali servono e serviranno a tutti. Ai cittadini residenti, ai turisti, agli imprenditori, ai commercianti. In luoghi belli e riqualificati si allontana ilk degrado, la delinquenza, si lavora meglio, si vive piu sereni, si spende piu volentieri. Credo che su questo anche le Opposizioni non possano che essere d’accordo. Certo è che se l’obiettivo e condiviso, siamo disponibili a confrontarci anche con voi su quali possano essere gli strumenti migliori per raggiungerli. Chiediamo da subito alla giunta che imposti la sua progettualità per dare tempi certi e ridurre i disagi al minimo. Su questo campo dobbiamo confrontarci anche con le opposizioni. Su questo vogliamo sapere cosa ne pensate e quali strumenti ritenete piu efficaci.
Ma non sarà solo l’anno del PIUSS, ma anche quello della prosecuzione degli investimenti all’ospedale di Cisanello, al Porto, ai Navicelli ecc. Un anno quindi di grande dinamismo e di potenziale risposta alla domanda di lavoro e d’occupazione.
Come detto non vanno dimenticate le periferie, per questo chiediamo con un ordine del giorno che verrà presentato durante la discussione in aula, di far scegliere l’opera pubblica prioritaria da realizzare ad ogni singolo quartiere, attraverso i consigli territoriali di partecipazioni (NON BILANCIO PARTECIPATO, ma finanziamento di tutto il progetto)

Oggi abbiamo costruito un Bilancio, ma lo abbiamo fatto senza molte certezza da parte del Governo Centrale. Si parla tanto di FEDERALISMO FISCALE…ma mi domando e vi domando dove sono i DECRETI ATTUATIVI e il CODICE DELLE AUTONOMIE?????? Purtroppo, non per nostra volontà, ma per una proposta di legge che oggi piu di ieri definisco POPULISTAm si è tolto l’ICI sulla prima CASA che viene rimborsto dallo stato. E’ un ritorno agli anni 70 e alla finanza derivata. Dal 2006 al 2009 l’autonomia finanziaria del Comune è stata ridotta dal 68% al 42%. E se a questo si aggiungono le incertezze rispetto ai contenuti della Finanziaria 2010, i debiti che lo Stato non assolve (oltre 15,3 milioni al 15/11/2009 tra i quali per esempio i rimborsi delle spese per gli uffici giudiziari e il rimborso per il taglio dell’Ici sulla prima casa) e addirittura i tagli in corso d’anno (come quelli alle politiche sociali) si percepisce che finora il Governo ha di fatto messo in campo azioni opposte al federalismo fiscale e alla conseguente responsabilizzaizone degli amministratori locali verso i cittadini. Con questo tipo di politica andremo tutti poco lontano!!! I comuni avranno sempre meno risorse correnti per pagare i fornitori, i servizi offerti saranno di scarsa qualità…su questo dobbiamo confrontarci, su questo anche le Giunte di Centro Destra sono molto critiche. Abbiate il coraggio di confrontarvi senza preconcetti…credete davvero che il problema sia il taglio delle circoscrizioni o la diminuzione dei consiglieri comunali oppure volete un federilasimo fiscale vero. Provo a stimolarvi: perché non predisponiamo oggi un odg insieme per chiedere al governo centrale di accelerare il percorso del Federalismo Fiscale, perché non chiediamo ai vostri Parlamentarilocali insieme a quelli eletti nelle file del PD di fare un emendamento in cui si chiede di rimborsare l’ICI entro il 31 marzo di ogni anno???

Noi vi abbiamo invece proposto un bilancio che è riuscito a non essere puramente ragionieristico ma che, anche con sforzi e sacrifici, risulta coerente con le scelte strategiche dell’area Pisana e con la consapevolezza della specialità di questa città che a fronte di 90 mila residenti eroga servizi per 150 mila che a vario titolo la usano. Pisa da questo punto di vista è all’avanguardia….Pisa è uno dei pochi comuni che riuscirà a votare il bilancio entro il 31 dicembre…sintomo di una maggioranza solida e coesa che fa dell’ascolto, della proposta e della risposta ai bisogni dei cittadini il proprio lavoro giornaliero.
Non concordiamo con chi ha definito questo bilancio privo di una linea politica…La linea politica, pur in un bilancio definito nella loro relazione dai Revisori dei Conti..un BILANCIO PRUDENZIALE, è chiara : MANTENERE I SERVIZI CON IL MINOR AGGRAVIO POSSIBILE PER I CITTADINI…NELL’OTTICA DELLA PRUDENZIALITA’. Potevamo decidere di tagliare quelli che lo stato non definisce servizi non indispensabili:
o chiusura del 50% del trasporto pubblico locale;
o chiusura del 50% degli asili nido;
o taglio del 30% delle politiche sociali;
o chiusura del teatro verdi;
Invece la nostra politica prevedere di mantenere inalterati i servizi ed anzi di rilanciare delle proposte innovati che rappresentano gli hub di un lungo percorso che mira al bene comune.
Pisa è una città speciale che ha bisogno dell’impegno di tutti….maggioranza e minoranza…ognuno per quanto di sua competenza…per definire politiche strategiche di sviluppo e competitività che consentano di mantenere inalterato il livello di servizio con il minor aggravio possibile per i cittadini. Con questa manovra finanziaria noi ci impegniamo a fare questo ed essendo il nostro primo bilancio ci aspettiamo un atto di fiducia da parte della minoranza per poi essere valutati tra un anno su quanto concretamente realizzato.

N.B. Stralcio dell’Intervento effettuato durante la seduta del Consiglio Comunale che discuteva del Bilancio Preventivo 2010 (in parte modificato durante l’esposizione in aula)


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Non si puo rimandare la scelta del segretario comunale!!!‏

Giorni di fervente dibattito nel PD Pisano (vedi nel resto del post l'articolo tratto da Pisanotizie). Stasera discuteremo su come organizzarci a livello comunale.

La mia proposta è chiara da diverse settimane. Un segretario autorevole, che sappia parlare con tutti i mondi che compongono la nostra città e con tutte le anime del partito. Un segretario che sappia creare le condizioni per un congresso vero e che sappia valorizzare una classe dirigente nuova. Un segretario che spenda molte delle sue energie per dialogare con i circoli e con i suoi dirigenti.

Voi cosa ne pensate? Avete dei nomi da proporre? Io il mio l’ho gia fatto: è Paolo Fontanelli!

Antonio

Tratto da www.pisanotizie.it:

All'indomani delle primarie del 13 dicembre, il dibattito all'interno del Pd pisano è tutto concentrato sulla nomina del nuovo segretario comunale, dopo le dimissioni delle scorse settimane di Nicola Landucci. Un dibattito articolato in cui molte sono le posizioni sia sul percorso che occorre seguire (in primavera si terrà il congresso e verranno scelti sia il segretario provinciale sia quello comunale), sia sulle caratteristiche del segretario che guiderà il partito in concomitanza delle elezioni regionali di marzo. Linee politiche differenti che si confrontano all'interno del partito e, nonostante i primi propositi, non sembra che prima della pausa natalizia sia possibile riuscire a trovare un accordo. Nel corso di questa settimana, infatti, sono state avviate le consultazioni, ma sembra difficile che possa essere confermata l'idea di riunire l'assemblea comunale nei prossimi giorni per nominare il nuovo segretario. Pisanotizie ha fatto un viaggio tra le varie anime del Pd, per capire quali sono le idee e le opzioni che si confrontano.

Il primo che sentiamo è Antonio Mazzeo, consigliere comunale del Pd ed esponente della mozione Franceschini. "Occorre in primo luogo - ci spiega Mazzeo - individuare una figura autorevole che sappia tutelare tutte le anime presenti nel partito e che in questi 4-5 mesi guidi il Pd pisano in maniera tale da preparare il terreno per un congresso vero e ben fatto. Deve essere una persona in grado di creare e raccogliere attorno a sé una nuova classe dirigente su cui investire per il futuro del partito. Nel momento in cui andremo a scegliere questa figura, come mozione Franceschini, non chiederemo nulla. Indicheremo le caratteristiche che, a nostro giudizio, deve avere questo segretario, anche perchè se prevale la logica 'del chiedere per avere in cambio' il Partito Democratico non ha un futuro". In queste settimane diversi sono i nomi possibili che sono circolati, tra questi quello dell'onorevole Fontanelli che si è messo a disposizione del territorio. Al riguardo, Mazzeo ritiene "che sia una cosa bella che una persona con i suoi impegni si metta disposizione, ed il suo profilo ha sicuramente tutte quelle caratteristiche di cui parlavo prima, anche se ci sono altre persone che hanno la stessa autorevolezza per ricoprire questo ruolo. Al di là dei nomi, però, tengo a sottolineare che la questione del ricambio generazionale è assolutamente fondamentale e su questo anche il nuovo congresso dovrà dare un segnale e fare un investimento".

La segretaria del Circolo Pisa Centro, Teresa Rotondo Dottore, si sofferma, invece, sul fatto che in questo momento "serve una figura di transizione che possa costruire un percorso verso il congresso. Un congresso che mi auguro individui finalmente un giovane per ricoprire questo ruolo. Occorre investire sui trentenni e quarantennni, se ciò non avviene sarà una sconfitta per il partito. Daremmo il segnale che non abbiamo creato una nuova classe dirigente".
"A mio giudizio - prosegue la Rotondo Dottore - il segretario pro-tempore che nomineremo non si dovrebbe ricandidare al congresso di primavera, poichè in quella occasione si svilupperà un dibattito differente rispetto a quello di questi giorni, a partire dal fatto che saranno gli iscritti a votare. Personalmente non mi appassiona il dibattito sui nomi, quanto piuttosto l'individuazione di una persona autorevole che guidi in questi mesi il partito in una situazione non facile in cui ci attendono scadenze importanti come le elezioni regionali".

Il tema di una nuova classe dirigente ritorna anche nelle considerazioni del consigliere Stefano Landucci, esponente della mozione Marino, che tiene a sottolineare come le sue considerazioni siano però assolutamente personali: "Abbiamo il congresso tra 4 mesi per cui non occorre fare scelte affrettate. Per questo credo che non sia opportuno forzare sui nomi oggi, visto che c'è l'opportunità di un congresso. Penso che la cosa migliore sia pensare ad una soluzione transitoria, facendo gestire questo processo a colui che è attualmente il presidente dell'Assemblea comunale del partito: Miro Berretta, una figura di garanzia. Di contro, invece, affrettare i tempi sarebbe rischioso. In generale però serve che dal congresso emerga una nuova classe dirigente, perchè il Pd pisano ha bisogno di questo, indipendentemente dalla linea politica che prevarrà".

Di parere diverso sono, invece, i consiglieri comunali Francesco Monceri e Michele Di Lupo che non nascondono il loro appoggio ad un ritorno di Paolo Fontanelli: "C'è un dibattito molto importante all'interno del partito che si avvia alle elezioni regionali e al congresso. Paolo Fontanellli da questo punto di vista e per la sua esperienza rappresenta la figura migliore che potrebbe garantire e rafforzare il partito in questo momento. Non è sicuramente oggi l'ora dei giovani".

Del bisogno di una figura di grande esperienza parla anche la Presidente del Consiglio Comunale Titina Maccioni: "Ciò che serve in questo momento è una figura capace di guidare il partito verso le regionali, una persona autorevole e che sappia essere presente nella vita politica della città, diventando anche un punto di riferimento per il gruppo in consiglio comunale. E' importante che il nuovo segretatario abbia il consenso e la fiducia di tutte le anime del partito, portando così anche una nuova armonia all'interno. Occorre quindi gente capace, che abbia un metodo di lavoro e una grande esperienza. Al riguardo non posso che ringraziare l'onorevole Fontanelli per il suo essersi messo a disposizione. Inubbiamente lui ha tutte le caratteristiche di cui parlavo. Sul fatto poi se il segretario che nomineremo in questi giorni resterà o meno anche nel futuro, lo potrà decidere solo il congresso".

Di avviso diverso è il consigliere comunale Michele Passarelli: "Il Pd ha oggi il dovere e deve avere il coraggio di nominare un "vero" segretario comunale subito. Ci sono tanti giovani capaci di innovare, e l'innovazione è indispensabile in questo partito. Già oggi esistono le condizioni per prendere queste decisioni e sarà poi il congresso che confermerà o meno la scelta che faremo nei prossimi giorni. Sarebbe assurdo, con le elezioni regionali nel mezzo, pensare ad un guida del partito che guardi al passato o ancora peggio ad una sorta di 'tutoraggio' con la nomina di persone che ricoprono ruoli di primo piano a livello locale o nazionale. Si tratta certamente di persone autorevoli, ma serve gente fresca di età e di testa". "L'obiettivo - prosegue Passarelli - è quello di nominare un esecutivo innovativo, che lo stesso congresso in primavera riconfermi per acclamazione tanto ha lavorato bene. Per fare questo occorre, però, un accordo di tutto il partito. Se non si trova questa strada, allora si intraprenderà una soluzione istituzionale ed in questo caso il traghettatore possibile c'è già: mi riferisco al presidente dell'Assemblea comunale, Miro Berretta. Bisogna lavorare per l'innovazione nel PD e spero che lo si faccia ora, in caso contrario lo faremo a maggio: più che una questione di nomi, è quindi una questione di scelte e di percorsi".

Meno netta è invece la posizione del capogruppo in consiglio Comunale Ranieri Del Torto: "Occorre individuare una persona che possa garantire affidabilità e coesione nel partito, in un momento difficile ed importante come le elezioni regionali, che saranno di fatto anche un test nazionale. Se poi questa persona che nomineremo si ricandiderà o meno anche al congresso sarà una sua scelta". "Rispetto al dibattito che ho letto sui giornali 'Fontanelli sì, Fontanelli no' - spiega ancora Del Torto - credo che sia fuorviante. In primo luogo mi sembra un dibattito più esterno che interno al partito, e poi il problema non è sul nome ma sul percorso. Se Fontanelli, o qualsiasi altro nome, vuol dire guardare al passato dico no; se il nome di Fontanelli significa la costruzione sul territorio di un partito forte, radicato e presente allora sono favorevole".

Chiudiamo il nostro giro di interviste con il consigliere comunale Carmine Zappacosta, esponente della mozione Bersani, il cui nome era stato riportato dai giornali, compreso il nostro, come possibile candidato a ricoprire questo ruolo. Anche questa volta Zappacosta è molto diretto e schietto:"Ho deciso di non partecipare alle consultazioni perchè un partito serio e grande come il Pd nel momento in cui vi sono alcuni illazioni sui giornali deve dire, appunto, che si tratta di illazioni. I giornali legittimamente scrivono quello che rilevano e questo sta nelle cose. D'altro canto, proprio in questi momenti, e di fronte a simili situazioni, è necessario un intervento chiaro dei dirigenti che ponga fine a questo chiacchericcio: anche in tali occasioni si vede la qualità della dirigenza di un partito. Al contrario, ho notato che ci si è fatti prendere troppo dal coinvolgimento personale nella campagna elettorale per le primarie per il consiglio regionale, come nel caso del segretario provinciale. Occorre definire percorsi seri: se invece si continua così, si rischia di distruggere alcune delle migliori risorse di questo partito".


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lunedì 21 dicembre 2009

Riuscirà Bersani a superare i personalismi interni?‏

di Giuseppe Alberto Falci

Nella settimana post aggressione al Premier Silvio Berlusconi, implode su stesso il Partito Democratico, succube della contrapposizione storica tra Massimo D’Alema e Walter Veltroni. Sembrava che il clima si fosse disteso, che gli animi si fossero chetati, che l’odio fra le due fazioni fosse stato messo in disparte. E invece, l’opposizione democratica si divide al suo interno, ribattendosi intervista su intervista. Prima Massimo D’Alema dalle colonne del Corriere della sera ricorda:” Bisogna fermare la spirale dei due populismi che si alimentano a vicenda. Bisogna avere il coraggio di dire che le riforme istituzionali comportano una comune assunzione di responsabilità, senza temere l’accusa di volere fare inciuci”. “Se per evitare il processo a Berlusconi devono evitare centinaia di imputati di gravi reati, è quasi meglio che facciano una leggina ad personam per il limitare il danno all’ordinamento e alla sicurezza dei cittadini”.

Un personaggio come Veltroni non riesce a tacere di fronte al sospetto in lui fortissimo che si sia riaperta una trattativa più o meno sottorrenea in cui da una parte si offre a Berlusconi di non fare le barricate contro il legittimo impedimento e dall’altra gli si chiede una riforma elettorale vicina al sistema tedesco. Durante il plenum di “Area Democratica” a Cortona, Veltroni ce l’ha proprio con D’Alema:” E’ assolutamente strumentale: non si può dire che Berlusconi deve essere ridotto a fare il mendicante e poi un’altra trattarlo come se fosse De Gasperi”.

L’ex segretario del Partito Democratico la pensava diversamente fino all’altro ieri. Nel discorso del Lingotto, 27 Giugno 2007, Walter Veltroni pronunciò ben altre parole: “ Dobbiamo farla finita con lo scontro frontale e con i veleni. Il paese di tutto questo è stanco, non ne può più, non vuole una politica avvolta nell’odio in cui l’altro è nemico”. Di lì a poco Veltroni si incontrò con Berlusconi e rilasciarono ai giornali una dichiarazione che confermò l’intesa e cercò di tranquillizzare i cespugli dei due schieramenti: “ Noi cerchiamo – dicono - dialogo e convergenza con tutti a prescindere dalla grandezza di una forza rispetto a un ‘altra”. Queste parole smentiscono l’attuale pensiero veltroniano: antiinciucista e antidalemiano a prescindere. A quale Veltroni credere? A quello che ha fatto sognare mezza Italia, che non ha nominato il suo avversario durante la campagna elettorale del 2008, che ha proposto alla parte avversa delle regole comuni quando era capogruppo dell’opposizione, oppure al Veltroni di questi giorni, che si riunisce con la sua corrente a Cortona, e che pronuncia delle parole che non fanno ben sperare per il Pd?

Ancora una volta all’interno del Pd ci si divide. Da un lato Veltroni e il capogruppo della Camera Dario Franceschini e dall’altra D’Alema e tutto il suo entourage. E’ chiaro che Bersani, cui il ruolo di segretario impone un comportamento neutrale onde evitare spaccature all’interno del partito, dica “voteremo contro il legittimo impedimento” ma, precisi “ non faremo le barricate”. Compito dell’attuale segretario è quello di evitare personalismi e contrapposizioni di vecchia data, e di far prevalere una linea unitaria per il bene di chi ha creduto e crede, tuttora, in questo progetto di partito e di Italia. E sperare che la contrapposizione tra i due ex leader della Sinistra non sia, come qualcuno crede, uno strumento per conquistare la Presidenza del Copasir – il comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti – visto che Francesco Rutelli si è ufficialmente dimesso?


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venerdì 18 dicembre 2009

Oggi ore 18 dibattito con Pippo Civati‏

Oggi venerdì 18 dicembre ore 18
Circolo Arci Pisanova (via Frascani) - "Tenetevi Liberi...Parliamo di Domani".

Si tratta di un misto tra un workshop, un dibattito e un convegno, ovvero una iniziativa che vuole spingere il Partito Democratico a parlare più di temi concreti che di equilibri interni. Il programma prevede interventi a tema sulle questioni più calde del momento: economia verde, Europa, politiche sociali, disaffezione dei giovani alla politica, temi etici, software libero, crisi economica, scuola, università, pace e molto altro.
Ogni tema verrà discusso in 10 minuti piy altri 5 dedicati alle domande dal pubblico. Perchè 10 minuti? Per gettare sassi nello stagno e stimolare alla riflessione. Partendo da questa iniziativa, nei prossimi mesi verrà proposta una vera e propria agenda democratica, dove ogni singola questione sarà approfondita allo scopo di offrire soluzioni concrete.

Ore 18: Inizio e saluti di rito. Modera: Antonio Mazzeo
18:30 Federico Russo: Poveri di Welfare
18:45 Ylenia Zambito: La casa per i giovani
19:00 Andrea Picchi: RU 486 Una vittoria radicale
19:15 Emilio Mariotti: Pisa città della pace (?)
19:30 Fausto Valtriani: L'acqua di tutti

Pausa Cena: lasagne al forno, guancino di manzo con piselli, dolce, acqua e vino (a volontà, ma senza esagerare).

Modera: Samuele Agostini
21:00 Giuseppe "Pippo" Civati: Tema libero (?)
21:30 Ranieri Bizzarri: L'università e la ricerca in un paese normale
21:45 Laura Rimi: La scuola e i diritti che scompaiono
22:00 Simone Faggi: La legalit` h nemica dell'accoglienza?
Modera: Marco Bani
22:15 Francesco Potortl: Software libero (e rete libera?)
22:30 Jonni Guarguaglini: Il futuro h adesso. La politica per un diciottenne
22:45 Nicola Carmignani: Perchi pochi giovani si interessano alla politica?
23:00 Roberto Castaldi: La crisi dell'Italia e la risposta europea
23:15 Andrea Di Benedetto: La politica pur aiutarci a uscire dalla crisi?
23:30 Sandro Gallo: Il mio circolo virtuoso


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martedì 15 dicembre 2009

Piazza delle Vettovaglie deve essere la piazza di tutti

Un milione e quattrocentomila euro per i lavori di riqualificazione di piazza delle Vettovaglie, compresa la videosorveglianza. È la cifra stanziata dal governo. Pisa ha partecipato al bando per la distribuzione dei 100 milioni di euro complessivi destinati a misure a favore della sicurezza urbana. La città ha avuto il finanziamento presentando un progetto di riqualificazione e messa in sicurezza dell'area attorno a piazza delle Vettovaglie.

Intorno a questi progetti dobbiamo lavorare per costruire una città che faccia della cultura della legalità un fiore all’occhiello del suo operato. Una città che sappia includere e che investa sulla vivibilità del suo centro storico, ma anche delle periferie. Con il Piuss e questo finanziamento lavoreremo per rendere il Centro Storico della Città ancora piu a misura di bambini ed anziani.
Se avete in mente proposte per rendere piu bello il nostro centro storico, non esitate a contattarmi

Un abbraccio
A.


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Un bilancio 2010 attento alle esigenze e alle "tasche" dei cittadini

Un bilancio 2010 senza aumenti di tasse e tariffe. È questa la prima nota positiva del Bilancio comunale per l’anno prossimo che andremo a votare il 21 e 22 Dicembre. Le operazioni fatte nel 2009, nel solco di quelle degli anni precedenti, hanno consentito al Comune di tenere in ordine i conti; il Bilancio del Comune di Pisa infatti si presenta sano e questo ha consentito alla Giunta di non prevedere aumenti delle tariffe e delle tasse. Due dati su tutti: il debito è passato dal 130% rispetto alle entrate nel 2003, al 55% nel 2009; nel 2009 sono stati pienamente rispettati gli obiettivi di recupero dell’evasione fiscale che ha portato nelle casse comunali 2 milioni di euro.
La seconda linea d’azione per il 2010 è quella dei risparmi ricavabili dalla riorganizzazione della macchina comunale (che deve avvenire in tempi brevissimi) e dalla maggiore capacità di controllo delle attività: è proprio a partire dall’anno prossimo che si vedranno i primi risultati in termini di riduzione di spesa e di migliore funzionamento della struttura.

Partendo da questi due presupposti, abbiamo apprezzato la scelta della Giunta comunale di non procedere ad alcun taglio dei finanziamenti diretti alle politiche sociali e scolastiche. Anzi, a copertura parziale dei tagli decisi dal Governo Berlusconi alle politiche sociali, il Comune provvederà ad aumentare di 140mila euro la quota trasferita alla Società della Salute.

Questo provvedimento – come piu volte sottolineato in Commissione – si inquadra nella più ampia strategia di contrasto alla crisi economica che sta investendo anche l’area pisana. Infatti i vari provvedimenti vanno tutti inseriti nell’ottica del sostegno alle famiglie, alle persone in difficoltà con il lavoro, alle imprese affinchè possano aumentare la propria capacità competitiva. Quindi da un lato il blocco delle tariffe e il mantenimento dei servizi sociali, educativi e per la casa, e delle esezioni legate all’ISEE, dall’altro una politica di forti investimenti pubblici o stimolati dal pubblico per puntare sia alla modernizzazione della città, sia alla creazione di nuovo lavoro e di nuova e più stabile occupazione.

In definitiva un Bilancio Virtuoso che non prevede aumento di tasse e tariffe e mantiene i servizi soprattutto sul versante sociale, da forte impulso agli investimenti anche grazie alle risorse del PIUSS e cosa da non far passare in secondo piano propone un rigido controllo della spesa assegnando budget intoccabili ai dirigenti dei vari settori.

Toccherà a noi lavorare nei prossimi mesi perché da un buon bilancio di previsioni a fine anno si dimostri un ottimo bilancio consuntivo!

Antonio


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sabato 12 dicembre 2009

Nicola Pasini-CFP (Che Famo Poi)?

Separazione tra politica e giustizia, rapporto sempre più complesso fra religione e politica. Vertice sul clima di Copenaghen, Nobel per la pace a Obama e guerra giusta. Crisi economica greca, legge di bilancio in dirittura d’arrivo e dinamiche conflittuali tra governo, parlamento, enti sub-nazionali. Potremmo continuare. Sono solo alcuni esempi delle nostre 4 aree tematiche, dall’etica pubblica alle relazioni internazionali, dal nuovo paradigma di sviluppo (sostenibile) al sistema politico italiano, per rivendicare che ogni giorno il CFP - attraverso il continuo aggiornamento delle notizie - è sempre sul pezzo. E non per correre dietro alla politica quotidiana o alla notizia della settimana, anzi (a proposito dell’etica dell’informazione….si racconta il mondo come è o come si vorrebbe esso sia?)! Fin dall’inizio della sua storia, il fondatore del CFP, Massimo Cacciari, e il comitato scientifico si sono posti un obiettivo chiaro: cercare - tutti assieme - di capire i complessi problemi della società contemporanea, fornire le analisi, i metodi e gli strumenti per risolverli, sapendo da subito che la politica non è e non potrà mai essere come la fisica. Tuttavia, anche quest’anno, non ci siamo accontentati di trovarci per molti weekend per fare propaganda o convincerci che le nostre idee fossero le migliori. Abbiamo piuttosto cercato di affrontare i diversi problemi in modo strutturato. Solo così si riescono a capire i delicati rapporti tra politica e economia, le questioni bioetiche, l’emergere delle nuove potenze nelle relazioni internazionali, la rappresentanza degli interessi e l’evoluzione del welfare, il sistema politico italiano e così via.
Ora, dopo un anno intenso in cui abbiamo socializzato conoscenze, realtà territoriali e stili politici differenti, approcci analitici pluralistici, è venuto il momento di agire. Anche perché il CFP è nato con l’intento di creare un luogo che fosse un vero ‘frullatore’ di idee, di argomentazioni, di ipotesi di lavoro che andassero tutte nella stessa direzione: ridare autorevolezza alla politica.


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Green City Energy: un think tank innnovativo

Comune di Pisa insieme a Provincia di Pisa e Regione Toscana, con il patrocinio – tra gli altri – del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dello Sviluppo Economico e della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, il Forum si articolerà in due fasi: una conferenza strategica, o Think Tank, il 18 e 19 dicembre 2009, e un Forum & Expo Internazionale che sarà realizzato l’1, il 2 e il 3 luglio 2010 sulla base delle linee guida emerse dalla conferenza di dicembre.Durante il Think Tank del 18 e 19 dicembre, infatti, scienziati, politici, decision-maker e rappresentanti di città all’avanguardia a livello europeo si incontreranno a Pisa per discutere le linee strategiche di sviluppo delle green city energy in Europa. L’apertura dei lavori è affidata al Sindaco di Pisa Marco Filippeschi e al Presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni.
La mattina di venerdì 18 dicembre prosegue sul tema “Green City Policy: Urban management and planning vs energie”, con una prima sessione durante la quale accademici di profilo internazionale come il Direttore della Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Barcellona Ferran Sagarra, Giuseppe Zollino dell’Università di Padova, Romano Giglioli dell’Università di Pisa e Gennaro De Michele Responsabile Politiche di Ricerca e Sviluppo – Enel si confronteranno sullo sviluppo di medio e lungo termine delle città. La seconda sessione, che aprirà il pomeriggio del 18 dicembre, sarà dedicata al tema “Green Economy e competitività dei territori”. Intervengono: Lorenzo Becattini - Presidente di Toscana Energia,Giovandomenico Caridi - Presidente Navicelli Spa, Carlo Iacovini – Presidente Gruppo Green Value, Sauro Pasini – Responsabile Ricerca ENEL, Ermete Realacci - Presidente Onorario Lega Ambiente e Riccardo Varaldo - Presidente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Chairman della sessione: Anna Rita Bramerini, Assessore Tutela Ambiente e Energia Regione Toscana.

Per la terza sessione è prevista una Tavola Rotonda su “Esperienze e best practices nazionali e internazionali”. Relatori: Luigi Spagnolli – Sindaco della Città di Bolzano, Paolo Perrone – Sindaco della Città di Lecce, Josè Arrojo – Technology & Innovation Director of ENDESA and CEO of ENDESA NetworkFactory, Marco Frey – Professore Ordinario presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.
Il secondo giorno del Forum Green City Energy si concentra nella mattinata del 19 dicembre: “Piani e progetti per lo sviluppo delle nuove energie e tecnologie green: l’esperienza della Regione Toscana e del territorio pisano”. Intervengono: Maria Chiara Carrozza - Direttore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Fabrizio Cerri – Assessore all’urbanistica e edilizia privata Comune di Pisa, Marco Magnarosa – Vice Presidente Navicelli S.p.A..


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giovedì 10 dicembre 2009

Natale a Pisa - Eventi, cultura e shopping

Navette straordinarie e parcheggi gratuiti

Tutto il programma dell'Amministrazione Comunale su:

www.nataleapisa.com


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venerdì 4 dicembre 2009

Una Finanziaria pessima prova a tingersi di verde‏

“Una pessima Finanziaria prova a tingersi di verde”: questo il commento di Marco Ciarafoni, portavoce nazionale degli Ecodem sulle proposte emendative alla legge di bilancio, attualmente in discussione alla Camera dei Deputati, presentate dal Pd ed approvate dalla Commissione Ambiente in sede consultiva.

Si tratta, ad esempio, di un fondo rotativo per il finanziamento delle misure di riduzione delle immissioni dei gas ad effetto serra; di un programma straordinario nazionale per il recupero economico e produttivo di siti industriali inquinanti; di interventi urgenti per la ricostruzione di Viareggio.

“E’ ora fondamentale – continua Marco Ciarafoni - che queste norme vengano inserite nel testo definitivo alla cui stesura sta lavorando, in queste ore, la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. L’ambiente è prima di tutto una leva per la crescita sociale ed economica ed un volano di occupazione di qualità, non un freno allo sviluppo: speriamo che la maggioranza ed il governo lo abbiano finalmente compreso”.


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mercoledì 2 dicembre 2009

Epocando... un tuffo nella storia della Basilicata

Giovedì 3 dicembre, ore 18 presso la Sala del Ciuco del Comune di Pisa, ci sarà la presentazione del libro Epocando, di Aldo Cacciatore D'Andrea, organizzata dall'Associazione dei Lucani a Pisa.

Interverrano tra gli altri il Presidente del Consiglio Comunale Titina Maccioni, il Presidente dell'Associazione dei Lucani a Pisa Paolo Caravelli e il Consigliere Comunale Antonio Mazzeo.


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martedì 1 dicembre 2009

PARLIAMO DELLA QUESTIONE AEROPORTO… SENZA PAURA

di Maurizio Sereni

La tragedia aerea che ha colpito la 46° Aerobrigata e Pisa intera, ha riportato tristemente all’attenzione dell’opinione pubblica la pericolosità della collocazione di uno scalo aeroportuale a doppio uso, militare e civile, a stretto contatto con la realtà abitativa di interi quartieri e con la rete viaria e ferroviaria della zona sud della città.
Senza voler creare strumentalizzazioni che non forniscono risposte alle domande di sicurezza e di vivibilità (leggi dati sul numero di sorvoli dell’area urbana, viabilità in entrata ed uscita dallo scalo, insicurezza delle abitazioni di Via Cariola e progetti ulteriori di espansione dello scalo), è fortemente auspicabile da tutti i soggetti istituzionali, militari e civili una gestione collegiale e di totale trasparenza ed apertura nei confronti della cittadinanza, a partire dall’utilizzo di spazi pubblici di discussione come i prossimi Consigli Territoriali di Partecipazione.
In questo senso, pur comprendendo le esigenze di comunicazione di tutti i soggetti (Arpat, SAT, enti locali, Aeronautica, Comitati di cittadini), appare poco utile alla comprensione dei problemi molto complessi e alla soluzione degli stessi, la serie di dichiarazioni “di parte” a cui assistiamo in questi giorni, testimonianza di interessi e responsabilità limitate al proprio campo di esercizio.
Ad esempio, se è legittima la volontà di incrementare il business della SAT, è molto più importante per Pisa, lavorare ad un progetto condiviso di sviluppo dell’area sostenibile e con il minor impatto ambientale, specie per i quartieri contigui alla zona aeroportuale.
Molto più incisiva e coinvolgente, sarebbe, a mio giudizio, una azione pubblica da parte del Comune di Pisa (soggetto dalle cui mani passano molti nodi dello sviluppo futuro del business aeroportuale), con più appuntamenti specifici e con la finalità di definire una progettualità complessiva dell’area in tempi certi.


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Imprenditori&Democratici - per una nuova stagione di sviluppo

Cari tutti,
il 9 Docembre alle 21 presso la sede del Partito Democratico di Pisa abbiamo pensato, insieme ad un gruppo di imprenditori e di persone direttamente coinvolte nello sviluppo economico nel nostro territorio, di organizzare un incontro per discutere insieme e delle proposte che il Partito Democratico dovrà fare per le politiche di sviluppo ed per una nuova stagione di crescità della Toscana.

Spero possiate essere presenti in molti e dare direttamente il vostro contributo al dibattito.

A presto
Antonio


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martedì 24 novembre 2009

Pd: la nuova segreteria, i presidenti dei forum‏

Un augurio particolare alla professoressa Carrozza per l'importante incarico. Un impegno arduo a cui saprà sicuramente dare valore.

Antonio


Durante la Direzione Nazionale in corso presso la sede del PD il segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, ha comunicato i nomi della nuova segreteria, e di alcuni dei presidenti dei forum. Nel resto del post, tutti i nomi per segreteria e forum.

Coordinatore della Segreteria: Maurizio Migliavacca
Roberta Agostini
Stella Bianchi
Cecilia Carmassi
Stefano Fassina
Catiuscia Marini
Matteo Mauri
Marco Meloni
Matteo Orfini
Anna Maria Parente
Francesca Puglisi
Nico Stumpo
Davide Zoggia.


E' una squadra di sei donne e sei uomini, età media 41 anni, che sarà coordinata da Maurizio Migliavacca. Una segreteria di “giovani sperimentati” che hanno fatto esperienza sul territorio come amministratori o con l’attività politica.


Presidenti Forum

Economia Paolo Guerrieri

Università Saperi e Ricerca Maria Chiara Carrozza

Giustizia Andrea Orlando

Esteri Piero Fassino

Politiche agricole Enzo Lavarra

Progetto Mezzogiorno Umberto Ranieri

Politiche Locali Claudio Martini

Welfare e Lavoro Coordinatore Giuseppe Fioroni

Lavoro Emilio Gabaglio

Politiche sociali e immigrazione Livia Turco

Politiche dell’Istruzione Giovanni Bachelet

Politiche ambientali Laura Puppato

ICT Paolo Gentiloni

Riforma sistema radiotelevisivo Carlo Rognoni

Riforma dello Stato Luciano Violante

CENTRO STUDI Gianni Cuperlo


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mercoledì 18 novembre 2009

Lavori in corso per rendere Pisa piu accogliente‏

200mila euro per via Bonanno, piazza Manin e via Giunta Pisano

Al via la prossima settimana lavori in via Nino Bixio e via Lavagna

Tutti i progetti dell'Amministrazione



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venerdì 13 novembre 2009

L'ora di religione islamica e l’eliminazione del crocefisso dalle scuole. Un passo verso l'integrazione o perdita della tradizione?

Intervista all'On. Giovanna Melandri del Partito Democratico

di Fabio Gioffrè

E’ di qualche settimana fa la proposta del viceministro allo Sviluppo economico Adolfo Urso di introdurre nelle scuole pubbliche e private un'ora di religione islamica facoltativa ed alternativa a quella cattolica. Adesso la notizia, clamorosa, della sentenza della corte Strasburgo che vuole obbligare il governo italiano e le scuole del nostro paese ad eliminare il crocefisso dalle aule delle scuole. La proposta dell’on. Urso ha subito incendiato gli animi della Lega, nettamente contraria, ed ha alimentato una serie di pareri e prese di posizione da parte dei leader politici di maggioranza e opposizione.


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giovedì 12 novembre 2009

Un nuovo senso civico. Anche in piazza delle Vettovaglie

di Teresa Rotondo Dottore (coordinatrice circolo Pd Pisa Centro)

Piazza delle Vettovaglie è uno dei luoghi caratteristici di Pisa, e anche uno dei maggiori luoghi di aggregazione sociale. Infatti, proprio in questa piazza, si svolge parte della vita pisana fatta da cittadini, commercianti, studenti, turisti. La “questione Vettovaglie” è al centro della discussione politica ed amministrativa ormai da anni. Nell’ultimo periodo, la piazza è stata luogo di fatti di cronaca; le risse e lo spaccio di sostanze stupefacenti da una certa ora della sera in poi sono diventate molto frequenti e non è bastato l’investimento del comune sulla videosorveglianza per diminuire il fenomeno.

A valle di tali fatti è stato deciso il pattugliamento delle forze dell’ordine nelle ore serali e soprattutto nel fine settimana. La presenza dei carabinieri ha scatenato, qualche giorno fa, le proteste di un cosiddetto “comitato degli ingovernabili” che si è, di fatto, contrapposto ai comitati di cittadini e commercianti che, invece, da tempo richiedono un controllo del territorio da parte della forza pubblica. E’ importante sottolineare che , nelle più grandi piazze d’Italia, la presenza di carabinieri e polizia è costante e discreta proprio perché il ruolo delle forze dell’ordine è quello di tutelare i cittadini e salvaguardarli nella loro incolumità. E’ oggettivo anche che, soprattutto in alcuni momenti, Piazza delle Vettovaglie è purtroppo un luogo pericoloso.

Il Partito Democratico ritiene la presenza delle forze dell’ordine opportuna, come inizio di un percorso di costruzione di un nuovo senso civico che si fondi sull’educazione alla legalità. Un percorso che, per essere più forte, deve estendersi anche ad altri luoghi del centro storico (lungarni, San Martino, Sant’Antonio) dove esistano palesi violazioni delle regole della convivenza e coinvolgere, sin da subito, tutti i soggetti che vivono la città attraverso un dibattito diretto alla ricerca di soluzioni condivise. Questa impostazione è fatta propria anche dalla giunta comunale che nel progetto integrato tra l’altro ha proposto investimenti per la riqualificazione di tutto il centro storico.

Stimolare una partecipazione diretta dei cittadini, commercianti e giovani, attraverso iniziative culturali, può essere un punto di partenza per evitare che un luogo ideale perché sia luogo di incontro tra diverse realtà sia invece degradato a “piazza di spaccio” rendendo inefficaci gli strumenti di controllo sociale e al contempo rendendo necessaria la presenza delle forze di polizia.


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Inaugurazione mostra PISA FUTURA FUTURIBILE‏

Cari tutti,
con piacere vi invito all'inaugurazione della mostra Pisa Futura Futuribile, che si terrà sabato 14 novembre alle ore 11.30 al nuovo centro espositivo in San Michele degli Scalzi (Viale delle Piagge).
Spero di incontrarvi numerosi

Un abbraccio

A


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giovedì 5 novembre 2009

Pisa partecipa

Ecco il logo che ha vinto il bando “PISA PARTECIPA”
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato: davvero dei bei progetti!!!!
E complimenti ad Elisa GELLI per il suo ottimo lavoro


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martedì 27 ottobre 2009

Il messaggio di Dario Franceschini



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I risultati delle primarie in provincia di Pisa - Assemblea Regionale

Votanti: 31.648

Bianche: 709 - Nulle: 250 - Voti validi: 30.689

Con Bersani 09 per Manciulli: 14.917 voti, 48,61%

Democratici Made in Toscana: 1.193 voti, 3,89%

Siliani per Marino segretario: 4.560 voti, 14,86%

Democratici con Dario Franceschini: 8.694 voti, 28,33%

Semplicemente Democratici: 1.230 voti, 4,01%

ELETTI IN ASSEMBLEA REGIONALE

LISTA CON DAVID SASSOLI SEMPLICEMENTE DEMOCRATICI PER FRANCESCHINI

  • Antonio Mazzeo
  • Alessandra Buscemi

LISTA DEMOCRATICI CON DARIO FRANCESCHINI

  • Lucia Ciampi
  • Federico Gelli
  • Ilaria Buselli
  • Nicola Landucci
  • Silvana Agueci
  • Massimiliano Sonetti
  • Sonia Pieraccioni
  • Michele Fiaschi
  • Valentina Settimelli
  • Massimiliano Bagnoli
  • Antonella Ruglioni
  • Andrea Paganelli
  • Morena Lotti
  • Renato Lemmi
  • Daniela Bucchioni


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I risultati delle primarie in provincia di Pisa - Assemblea Nazionale

Votanti: 31.668

Bianche: 194 - Nulle: 159 - Voti validi: 31.315

Con Bersani 09: 16.026 voti, 51,18%

Democratici con Dario Franceschini: 10.565 voti, 33,74%

Per Marino Segretario: 4.726 voti, 15,09%


ELETTI IN ASSEMBLEA NAZIONALE PER LA MOZIONE FRANCESCHINI

  • Ermete Realacci
  • Lucia Curcio
  • Luciano Modica


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