martedì 9 febbraio 2010

Assemblea comunale del PD (11 Febbraio): le posizioni del Segretario Fontanelli ed alcune mie idee al riguardo


Invio di seguito la nota inviata da Paolo Fontanelli a Pisanotizie ed alcune miei (scusate la lunghezza) spunti di riflessione

Credo che Paolo abbia centrato in pieno il tema dei Consigli Territoriali di Partecipazione (CTP). Dopo un anno e mezzo di lavoro in Consiglio Comunale è evidente la loro necessità. In Consiglio invece di parlare di temi strategici della città, di atti di indirizzo e di controllo si passano almeno 2 ore al giorno a discutere di interpellanze che riguardano piccoli (e non dico non importanti) problemi dei quartieri che potrebbero essere risolti con attenzione dai CTP. Questi potrebbero inoltre assumere l’importante ruolo di antenne sul territorio, e anticipare tematiche che se non prese in rapida considerazioni si possono trasformare in problemi per la città. La scelta dell’Amministrazione (superando le scelte legislative) è stata la piu corretta: dividere il percorso in due step. Il primo di creare (con nomine da parte del Consiglio Comunale) gli organismi di partecipazione (ripendendo dimensioni/numeri/poteri/ delle vecchie circoscrizioni). Il secondo, attraverso il progetto Pisa Partecipa, ha lo scopo (entro la fine della legislatura) di far diventare Pisa la “Città della partecipazione attiva” in cui un’azione nuova è necessaria e matura sul tema della partecipazione, sperimentando nuovi strumenti partecipativi, per un rapporto tra il comune e i cittadini che dev’essere più rispettoso, efficace e trasparente; ciò sarà possibile, in particolare, usando la rete, insieme ad un potenziamento della comunicazione pubblica, e usando gli strumenti più tradizionali, per interloquire con tutte le fasce della popolazione e mettendo alla prova la legislazione innovativa che si è prodotta e le esperienze di democrazia partecipativa (per chi fosse interessato ho i documenti del lavoro svolto dai gruppi chiamati a partecipare a “Pisa Partecipa”).

Infine una considerazione sulle tempistiche e sul riconoscimento delle forze elettorali presenti nei CTP. Credo sia necessaria una accelerazione in Consiglio Comunale. Il primo atto relativo all’avvio del nuovo percorso partecipativo ha avuto inizio (con la votazione in consiglio comunale del febbraio 2009) circa un anno fa. Ora è il momento di chiudere e di non continuare ad aspettare un centrodestra confuso e diviso su questo tema. I cittadini guardano con attenzione a questi organismi e la città ne ha bisogno per crescere. Pertanto mi auguro che entro i primi giorni di Marzo il Consiglio Comunale voti la delibera che nomina i Consiglieri del CTP e da inizio di Aprile i Consigli di partecipazioni diventino un luogo di discussione e di decisione per dare valore alla partecipazione dei cittadini. E’ evidente che non esistono pregiudiziali a riconoscere al Centro Destra la presidenza del Consiglio del Litorale e che d’altro canto (per la logica appena spiegata) non è possibile, almeno in questa fase, far nascere la settima “circoscrizione” come chiede parte del PDL.

Sul turismo ci saremmo molto da dire. Pisa è una città dalle grandi potenzialità (Aeroporto, Strade di grande comunicazione, bellezze artistiche, una delle sette meraviglie del Mondo). Ma è ancora molto lontana dagli standard europei. Su questo tema (per esempio allargato alla congressistica) si deve lavorare molto sia dal punto di vista della pianificazione strategica (dove stiamo andremo, su cosa preferiremo investire, etc) che sulla concertazione con le Associazioni di categoria e gli operatori sul territorio. Questo lo dovremo fare ponendo al centro del nostro ragionamento il TURISTA. Chiedendoci perché debba fermarsi per piu di due giorni (media attuale) nella nostra città ed iniziando a definire dei percorsi museali (ottima la mostra di Chagall ma non può bastare), aumentando la promozione turistica del litorale, investendo sulla convegnistica, uninendo turismo e tecnologia (perché non ceercare di costruire un master sulle tecnologie abilitanti per il turismo?). Mi pongo una domanda: come mai la maggior parte del traffico aereo su pisa è di tipo low cost e noi non abbiamo strutture alberghiere che rispondano a questa domanda? Perché non organizziamo una iniziativa che sia di confronto con associazioni di catgoria ed operatori per definire un business model su quale modello di sviluppo turistico sia piu utile per la nostra città? Perché non investiamo maggiormente in marketing territoriale?

Credo sia arrivato il momento di andare oltre le buone intuizioni e (anche grazie al Piuss) rilanciare l’offerta turistica pisana…provando a rispondere ad alcune delle provocazioni sopra riportate e definendo davvero un modello strutturale di crescita del settore turistico. Questo darà sicuramente valore al nostro territorio ed alla nostra azione politica.

Io sono disposto ad impegnarmi …anche creando un gruppetto di lavoro ad hoc e portando un documento da discutere in Assemblea.

A


Per l'11 febbraio è convocata l'Assemblea comunale del Pd per discutere di alcuni temi di rilevo per la città. In primo luogo si farà il punto sull'attuazione della delibera del Consiglio comunale sull'istituzione dei consigli territoriali.

L'esperienza di questi ultimi 18 mesi passati dall'abolizione delle circoscrizioni, ci dice che i cittadini chiedono di avere dei punti di riferimento sul territorio per denunciare i problemi del quartiere e sollecitare quelli necessari. Soprattutto sul piano delle piccole cose, dalla manutenzione al funzionamento degli uffici.

Per questo la scelta dell'Amministrazione Comunale di dar vita a questi nuovi organismi è giusta e opportuna. Ed è sicuramente quella che il quadro normativo attuale consente valorizzando anche il ruolo della rappresentanza politica, che non può più avvenire a questo livello per via elettiva.

Il Pd ritiene che sia importante e urgente procedere su questa strada e considera necessario mantenere un sostanziale rispetto degli orientamenti elettorali espressi nelle elezioni comunali del 2008. Per questo non abbiamo pregiudiziali a riconoscere una presidenza di centrodestra nel consiglio del litorale. Lo abbiamo detto chiaramente. Anche per questo non comprendiamo le motivazioni che vengono finora addotte per rifiutare la partecipazione ad una articolazione della vita democratica della città, creata per rendere più facile e funzionale il rapporto fra i cittadini e il Comune.

L'altro punto che discuteremo è quello relativo alla valorizzazione turistica della città e del sistema museale. Pisa rappresenta oggi un punto tra i più vitali del Paese. Lo dimostrano i successi della mostra di Chagall e dell'aeroporto Galilei. Sono parti di un disegno che si va ulteriormente sviluppando.

La notizia della realizzazione della prima parte del museo sulle antiche navi romane agli Arsenali Medicei è positiva e confermerà un trend di crescita dell'offerta turistica. Un trend che si è accompagnato in questi anni al significativo incremento delle strutture turistiche, prime fra tutte quelle alberghiere. Senza questo incremento anche la domanda turistica verso il nostro territorio sarebbe stata inferiore.

Per questo non condividiamo le semplificazioni che emergono dalla posizione di Federalberghi e soprattutto non crediamo siano accettabili comportamenti, come quello di oscurare la cartellonistica con sacchi della spazzatura, che danneggiano la città agli occhi di tutti. Certamente i programmi di sviluppo e di crescita del turismo e delle strutture ricettive vanno portati avanti con equilibrio e con un confronto costruttivo con le categorie e con le loro associazioni, senza che nessuno assuma posizioni volte a forzare la mano alle istituzioni. In questo senso le dichiarazioni del Sindaco sono pienamente condivisibili e utili a riaprire un ragionamento sulla valorizzazione turistica della città.

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