sabato 18 ottobre 2008

Le Energie

di Maurizio Sereni

Il territorio pisano è il luogo dove si registra una delle più alte concentrazioni di energie intellettive nei campi della ricerca, del biotech, delle facoltà universitarie, della farmaceutica e dei servizi sanitari; Pisa è la città di Galilei e dei grandi studiosi che hanno studiato, respirato e ispirato molte eccellenze; Pisa è la città che si popola di 50.000 presenze non residenti ogni giorno, portatori di consumi ma anche di notevole valore aggiunto per cultura e molto altro.
In questa parte d’Italia bagnata dal Mediterraneo e posta idealmente con il volto rivolto verso il sole, i cittadini che vi abitano e la rendono viva ogni giorno, al cospetto di dati forniti dai Comuni italiani a fine 2007 (fonte: dossier del Sole 24 Ore del 13 ottobre, riguardante adozione di politiche energetiche alternative dei Comuni italiani), non beneficiano di alcun servizio energetico alternativo che la scienza e la tecnologia applicata rendono ormai fruibile a prezzi accettabili.

In questo dossier leggi Pisa e leggi Solare Fotovoltaico = 0 KW istallati; Solare Termico = 0 Mq istallati; Teleriscaldamento = 0 abitanti serviti; Biomasse = 0 KW istallati. Perfino nelle politiche per il risparmio energetico risultiamo fra gli ultimi posti (e queste, spesso, sono a costo zero).

E’ interessante notare i progressi di città come Benevento, i cui problemi di sviluppo e di sicurezza sono 100 volte superiori a quelli dei nostri territori, nello sviluppo del solare fotovoltaico (media di 4,3 KW istallati su edifici comunali ogni mille abitanti), a testimonianza che la sensibilità su queste tematiche prescinde dagli interventi in altri settori altrettanto strategici. A tutti è evidente che questa tendenza debba essere invertita.

Si percepisce con la nuova amministrazione Filippeschi la volontà di intervenire nella promozione e utilizzo di politiche di risparmio energetico (piano sostituzione lampade per l’illuminazione pubblica) e nell’utilizzo (specialmente per le strutture scolastiche comunali) di impianti per l’utilizzo di fonti energetiche alternative. Si auspica una maggiore sinergia con la Provincia e la Regione, altrettanto impegnate in piani di sviluppo energetico con relative risorse da destinare a tali fini.

Si richiede fortemente il supporto e la partnership di soggetti privati, sul lato della ricerca, del finanziamento, della realizzazione di impianti. In ogni caso, per la responsabilità politica che impegna il PD, c’è la necessità di rendere trasparente il percorso che vogliamo seguire nei confronti del tema dell’Energia, comunicando ai cittadini i progetti in corso, i futuri, gli impegni economici in campo e promuovendo momenti di confronto liberi e diffusi; su questi temi, legati concretamente alle difficoltà economiche delle famiglie, è possibile registrare largo interesse e consenso. Probabilmente molto di più delle polemiche sui viaggi in Cina del Comune di Pisa.

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