martedì 29 aprile 2008
venerdì 25 aprile 2008
mercoledì 23 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
lunedì 21 aprile 2008
INVITO PER UN APERITIVO IN BALLOTTAGGIO
Care amiche e cari amici,
per festeggiare la mia elezione in consiglio Comunale e supportare Marco Filippeschi in questi ultimi giorni di campagna elettorale
vi invito giovedì 24 Aprile alle 19.30 al Bazeel per un aperitivo con il candidato!!!!!!
In questi giorni è fondamentale l’apporto di tutti per riuscire a far eleggere Marco a Sindaco della nostra città …Non fermiamoci proprio ora….altrimenti non riusciremo a dare CONCRETEZZA ALLE IDEE
Mi raccomando fate girare questa email a tutti i vostri amici/conoscenti e ricordate che si può votare sia domenica 27 dalle 8 alle 22 che lunedì 28 dalle 7 alle 15.
Vi aspetto giovedì per festeggiare insieme e per confrontrarci con Marco Filippeschi su temi di vostro interesse
Un abbraccio
Antonio
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mercoledì 16 aprile 2008
331 VOLTE GRAZIE
Devo essere sincero non è semplice scrivere queste poche righe... perché mentre vi scrivo, con il pensiero sto ripercorrendo questi mesi trascorsi insieme e perché è grande il peso della responsabilità verso i 331 elettori (sono veramente tanti!!!!!). Ci speravo... ma non me lo aspettavo.
In queste settimane abbiamo percorso insieme un cammino tortuoso ma affascinante. Ho provato a proporvi un modo nuovo di fare politica, dove l’ascolto e la partecipazione sono propedeutici ad ogni iniziativa. Ho conosciuto tantissime persone, sono nate nuove e belle amicizie… ho riscoperto che la passione e l’impegno ti permettono di raggiungere traguardi che sembrano impossibili. Ho capito che la gente non “disprezza” la politica e chi fa politica, ma ha bisogno di risposte più concrete alle proprie domande.
Nel lungo cammino dal 14 ottobre (nascita del PD) ad oggi, ho incontrato centinaia di persone, ho sentito forte la voglia di cambiamento, di una politica nuova in cui le parole MERITOCRAZIA E INNOVAZIONE siano al centro dell’impegno programmatico. Ogni incontro è stato importante perché confrontandomi con ciascuno di voi ho ricevuto una forza incredibile per andare avanti anche nei momenti di maggiore criticità... io spero di avervi trasmesso almeno la mia passione per la politica e la mia voglia di vivere sempre col sorriso e con la convinzione che ogni secondo possa donarti qualcosa di bello :)
Vi assicuro che nei 5 anni di mandato continuerò ad impegnarmi cosi come ha fatto in campagna elettorale, informandovi settimanalmente sui lavori del Consiglio Comunale. Se riusciremo a lavorare come una vera squadra sono sicuro che porterò “valore aggiunto” in Consiglio Comunale. E senza il vostro aiuto tutto ciò non sarà possibile.
Consentitemi infine di ringraziare in maniera particolare il “core group” (in rigoroso ordine alfabetico: Angela, Donato, Eleonora, Fabio V., Fabio M.,Fabrizio, Felice, Ferdinando D, Francesca, Francesco “Er Chiocca”, Gennaro, Mario, Maurizio S , Silvia, Paolo D, Paolo L., Stefano A., Stefano S. e speriamo di non aver dimenticato nessuno :) ) per avermi sopportato quando ero agitato, per gli stimoli sempre positivi che mi hanno trasmesso, per aver creduto in me anche quando molti altri non ci credevano. Senza di loro oggi non saremmo qui a festeggiare e gioire per un grandissimo risultato.
Spero solo di non deludervi come CONSIGLIERE COMUNALE....e di riuscire a condividere con voi le scelte più importanti della nostra bella città!!!!!! YES, WE CAN!
Con affetto e riconoscenza
Antonio
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...ED ANCHE MIO PERSONALE!
331 voti e siamo in consiglio comunale!
Guarda qui il riassunto totale di tutte le preferenze
Nella foto Antonio e il team vincente
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venerdì 11 aprile 2008
lunedì 7 aprile 2008
sabato 5 aprile 2008
giovedì 3 aprile 2008
IL VALORE DELLO SPORT NELLA PISA DEL FUTURO
Pomeriggio divertente ieri alla Leopolda: insieme a Nicola Landucci, Francesco Martinelli e alcuni candidati del PD in consiglio comunale abbiamo incontrato diverse associazioni sportive per parlare del valore dello Sport nella Pisa del Futuro. Un plauso particolare a Maurizio Sereni (un nuovo percorso forse lo attende) che ha coordinato in maniera ottimale il dibattito ed ha reso frizzante la chiacchierata con i presenti.Nel mio intervento ho sottolineato alcuni punti per me fondamentali partendo da alcune considerazioni di carattere generale da cui non si può prescindere: Pisa è una città dello sport...
...con una molteplicità di associazioni sportive realmente operanti sul territorio. Tutto ciò è importante in quanto lo sport di base dovrebbe principalmente avere una funzione educativa e permettere l’integrazione. Ma attualmente a Pisa sono presenti pochi impianti sportivi realmente fruibili dai residenti, che utilizzano principalmente gli impianti Universitari. Una delle prime azioni che la nuova amministrazione dovrebbe proporre nel programma di Mandato è di definire un piano integrato dello “Sport per Tutti”. Questo piano dovrebbe prevedere la mappatura delle strutture di base esistenti, la riqualificazione degli spazi già utilizzati e la messa a norma degli impianti (nel caso già non lo fossero). Inoltre dovrebbe prevedere la possibilità di costruire nuovi impianti (piscine, palestre, campi sportivi e non solo di calcetto) secondo la logica del Project Financing. Alcuni di questi impianti insieme a percorsi vita e spazi verdi potrebbero essere realizzati nell’Area dell’attuale Santa Chiara…in cui si potrebbe creare una cittadella dello Sport. La gestione di queste nuove strutture andrebbe affidata non solo secondo logiche economiche /finanziarie, ma anche in base ad indicatori di qualità (presenza delle associazioni sul territorio, valutazioni annuali, etc) degli imprenditori/associazioni. Per seguire con attenzione queste tematiche, nel caso, molto probabile, non vi sia un assessorato a se stante, è necessario creare un “delegato comunale” (consigliere comunale di supporto all’assessore preposto), che si occupi della specifica materia, per evitare che lo sport diventi un tema di “serie B”.
Voi cosa ne pensate? Avete altre idee da proporre?
Antonio
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mercoledì 2 aprile 2008
Note di politica giovanile al Bazeel
Domenica 30 marzo ha avuto luogo al Bazeel un incontro tra il candidato Sindaco del Partito Democratico, Marco Filippeschi, ed i giovani pisani, incontro a cui hanno preso parte anche i candidati consiglieri under 35 del PD.Tra note di colore e musica, i giovani, accorsi numerosi, hanno potuto confrontarsi in un luogo a loro consono con chi si propone di amministrare la città.
Un momento di dialogo interessante che dovrebbe ripetersi anche durante il Governo della città. La partecipazione di diverse decine di ragazze/i è il simbolo di un nuovo modo di fare politica, una politica che incontra la cittadinanza nei luoghi in cui essa realmente vive.L’incontro ha messo in luce tutte le problematiche giovanili che coivolgono questa fascia di età con l’auspicio che la futura (almeno speriamo) amministrazione se ne faccia carico per concertare le opportune soluzioni.
Sono felice della riuscita dell’iniziativa perché mi ha consentito di dare la possibilità a diversi miei coetanei di incontrarsi e confrontarsi con il futuro Sindaco di Pisa….e con alcuni dei futuri amministratori della città. Nel mio breve intervento ho sottolineato l’esigenza di progettare la Pisa del 2020, una città che sarà a misura di bambino e che saprà integrare la qualità della vita e l’innovazione, con più possibilità per lo sviluppo tecnologico ed energetico.
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domenica 30 marzo 2008
L'ottimismo é il profumo della vita...
C'è un'aria nuova in città. Dopo giorni di freddo e pioggia, stamani mi sono svegliato ed aprendo le tapparelle il sole mi ha messo subito di buon umore. Uscito fuori l'aria appena fresca mi ha accarezzato dolcemente e mi ha suggerito un lieve sorriso. Salgo in auto per accompagnare moglie e figli, ciao un bacio, una carezza, un abbraccio, ci sentiamo dopo ho un po' da fare stamani....ma nella testa qualcosa che mi gira e rigira e che mi sgombra la mente dai brutti pensieri, dai soliti acciacchi fisici e mi predispone al bene.
Ma che diavolo mi capita? Che è successo, tale da farmi inebetire d'un colpo?
Poi metto a fuoco.
Ma certo...
Ieri sera, Hotel San Ranieri - Pisa, l'iniziativa con Federico e Gentiloni...un po' di amici e amiche con cui ho scambiato impressioni e notizie di politica e non solo, il piacere di stare insieme, due battute sui "santini", le foto, simpatia senza cattiveria.
Poi temi molto impegnati, come la sfida della diffusione della banda larga in tutta Italia, la capacità e la difficoltà di rinnovarsi della macchina amministrativa, le scelte innovative della Regione Toscana su questi temi.
Dal mio punto di vista, in sintesi, la consapevolezza che sostenere questo Partito significa aver voglia di provare a sciogliere con amici i nodi del Paese, aldilà di ogni 13 e 14 Aprile di tutti i tempi.
Perchè siamo in cammino.
In bocca al lupo a tutti i candidati del PD al Consiglio Comunale di Pisa.
Io sostengo Antonio ma parecchi ne conosco ed ho affetto e stima per loro; alla fine qualcuno resterà fuori ma sono certo, nessuno farà mancare il massimo apporto alla squadra ed il sostegno a Marco Filippeschi.
Perchè la Politica, come noi del PD sappiamo da sempre e ancora adesso sperimentiamo, non è solo attività di Consiglio Comunale e di Giunta, ma è incontro, solidarietà, partecipazione, stare in mezzo alle persone.
Oltre che piacere di praticarla.
Maurizio
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venerdì 28 marzo 2008
Incontro con "Porta a Lucca nel cuore"
In data 26 Marzo 2008, si sono incontrati alcuni cittadini residenti nel quartiere di Porta a Lucca, e facenti parte dell’Associazione “Porta a Lucca nel Cuore” allo scopo di confrontarsi sui vari temi e problemi che lo riguardano, con l’intenzione di formulare proposte, suggerimenti ed iniziative utili al miglioramento della qualità della vita ed alla tutela dei diritti ed interessi legittimi degli abitanti.
I relatori dell’iniziativa erano Marco Filippeschi, candidato sindaco PD, ANTONIO MAZZEO, membro dell’esecutivo del PD di Pisa e candidato al consiglio comunale, e Giovanni Viale, assessore uscente ai lavori pubblici.
E’ importante sottolineare che, la multiforme presenza delle persone in sala, è stata in grado di rispecchiare e rappresentare tutte le categorie sociali.
Infatti, giovani, lavoratori, pensionati, anziani e giovani madri di famiglia hanno sono arrivati ad alcune conclusioni e ad alcuni propositi comuni.
A tal proposito si è discusso, oltre del già noto ed annoso problema di spostamento dello stadio, anche dell’inutilità del costruendo parcheggio di via Piave, nella cui zona si è auspicato, invece, un’area a verde (o piazza) multifunzionale per bambini, anziani e famiglie in genere.
Si può concludere affermando che i cittadini hanno anche bisogno di più informazione da parte dell’ Amministrazione Comunale che, pare, abbia sempre messo di fronte a fatto compiuto la collettività, senza averla mai interpellata, prima di prendere decisioni importanti che la riguardano. Ed al diritto di informazione, i residenti rivendicano anche quello, preventivo, alla partecipazione amministrativa, cioè alle scelte, alle discussioni, alle strategie ed ai procedimenti amministrativi che vanno ad incidere sulla loro sfera personale e giuridica, anche al fine di rispettare il principio democratico, costituzionalmente garantito.
Fabrizio
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mercoledì 26 marzo 2008
Visita al Polo Tecnologico con Colaninno jr,Fontanelli e Filippeschi
Ieri insieme a Matteo Colaninno e Marco Filippeschi ho visitato alcune aziende del Polo tecnologico di Navacchio. Bella passeggiata in cui ho conosciuto diverse realtà molto interessanti….ma ho capito ancor di più, se ce ne fosse bisogno, quanto sia importante fare network tra le imprese. In diversi casi non conoscevo (e lavoro al Polo tecnologico anche io) di cosa si occupassero le aziende che visitavamo…e devo dire che molte di loro potrebbero fare sinergie interessanti.
Colaninno, Fontanelli e Filippeschi hanno ascoltato attentamente le presentazioni delle diverse realtà….ed hanno espresso apprezzamento per l’elevato grado di innovazione prospettato.
In particolare Colaninno si è complimentato per la capacità da parte del Polo tecnologico di riuscire a creare dei servizi integrati alle start-up, consentendo ai giovani imprenditori di focalizzarsi sul core Business
Io credo che nei prossimi anni ogni possibilità di crescita vada indirizzata puntando sulla ricerca e sull’innovazione. Sarà fondamentale creare un canale di comunicazione diretto tra Università, settori produttivi cittadini e centri di incubazione.Inoltre l’amministrazione dovrà essere sempre più in grado di attrarre gli investimenti, attraverso la creazione di ambiti territoriali favorevoli all’insediamento di nuove aziende, agendo anche con agevolazioni fiscali e favorendo la realizzazione di nuove infrastrutture. Solo cosi potremo iniziare a disegnare una città che evolve!!!!!
Svilupperemo nel dettaglio questi temi domenica 6 aprile in un convegno dal titolo “ Pisa Merita Innovazione – Innovazione, trasferimento tecnologico, Sviluppo: esperienze e progetti nell’area Pisana”
A breve vi daremo maggiori informazioni sul luogo e sui relatori.
A presto
Antonio
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martedì 25 marzo 2008
Dopo un weekend dedicato alla famiglia ed allo spirito…si riparte!!!! Venti giorni (speriamo) da vivere a tutta velocità!!!
1. ASCOLTO DEI CITTADINI, INFORMAZIONE, PARTECIPAZIONE ATTIVA
Riforma dello Statuto comunale: nuove circoscrizioni
Internet e "numeri verdi" (comune, aziende)
"Budget comunicazione" per i lavori pubblici
2. SVILUPPO-INNOVAZIONE, NUOVO LAVORO DI QUALITA´
Forum pisano per il "Distretto dell´Innovazione", con tre priorità: polo biomedicale; energia: risparmio, sicurezza, rinnovabili; Ict, informatica, Internet
Nuovi spazi per la cantieristica nautica sul Canale dei Navicelli
Priorità: progetto per le nuove caserme ad Ospedaletto e decollo dei recuperi (più residenze e servizi per il turismo)
3. CITTA´ ACCESSIBILE
Rilancio del "Piano per i parcheggi", anche a servizio del centro storico: Pisa Sud, aree ferroviarie e via Battisti; Pisa Nord: parcheggi in uso ad università, aziende, ecc.
Uso della telematica per ottimizzare la connessione bus-parcheggi
4. CITTA´ SICURA
Patto per la sicurezza: Comune-Prefettura, poi Area Pisana-Prefettura
Qualificazione e presidio dei luoghi critici. Esempi: Piazza delle Vettovaglie, area Stazione
Contenimento dei "campi-nomadi" abusivi
5. CITTA´ VIVIBILE
"Piano del verde", "Piano delle manutenzioni": investimenti; definizione di standard e controllo
Nuovo modello di gestione: esternalizzazioni, aziende dei servizi
Volontariato per la cura della città: "volontari-sentinelle"; "Forum per la qualità urbana"; comitati di piazza e di strada dei commercianti e dei residenti
6. CONTRO IL CAROVITA
Osservatorio dei prezzi al consumo e delle tariffe dei servizi: monitoraggio dei prezzi, con l´uso del sito Internet del Comune e annunci sugli organi di informazione locale;
Convenzioni con esercenti e associazioni, verificando la possibilità di sconti per alcune categorie di prodotti di largo consumo (esempi: pane, libri scolastici, cinema ecc.)
Realizzazione di una Family card, per famiglie numerose o meno abbienti, per ottenere sconti in negozi e supermercati convenzionati
Sportello telefonico SOS: per vittime di truffe o raggiri. In accordo con le autorità preposte alla verifica e ai controlli
Cosa ne pensate di questi sei punti? Ne avete in mente altri? Sono sicuro che ci sarà molto da fare nei prossimi mesi, ma un programma concreto, come quello presentato la scorsa settimana, saprà essere in grado di rispondere alle richieste di concretezza dei cittadini
Respiriamo….e corriamo la strada è lunga e tortuosa…ma noi con il nostro impegno riusciremo ad arrivare per primi al traguardo!!!!!
Antonio
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domenica 23 marzo 2008
Buona Pasqua
L’umiltà e la semplicità accompagnino
voi e le vostre famiglie
nella testimonianza
dei valori della vita.
Buona Pasqua
Antonio
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sabato 22 marzo 2008
Con Glocus: dieci azioni per rinnovare l'Italia
In questi ultimi anni, una delle mie esperienze formative più importanti è legata alla partecipazione al Corso di Formazione Politica (CFP) in cui ho imparato a leggere in maniera più critica i nuovi paradigmi politici ed economici ed ho conosciuto tante/i ragazze/i con una grande passione per la politica “pura”. Un luogo franco di discussione e formazione che sa interpretare e promuovere le spinte all’innovazione che emergono dalla parte più progredita del paese, coniugandole con le istanze della coesione sociale e del rispetto delle regole del gioco che contraddistinguono i più avanzati paesi occidentali di tradizione democratica. In questo percorso ho conosciuto il Ministro Linda Lanzillotta che gentilmente ha messo più volte a disposizione la sua esperienza per trasmetterci un nuovo modo di approcciare alla politica che ribalta il punto di vista classico.Cioè fare politica, ed io concordo in pieno, significa mettersi dalla parte dei cittadini e realizzare quei cambiamenti che servono ai giovani, alle famiglie e a quell’Italia produttiva e piena di energia che è motore non solo della nostra economia ma anche della nostra società. In questo percorso sono stato inserito in Glocus, che è un think tank indipendente creato nel 2003. Glocus elabora progetti e proposte per la promozione dell'innovazione e della modernizzazione economica, sociale e istituzionale dell'Italia in un contesto europeo. Dalle chiacchierate fatte insieme negli scorsi mesi sono state sintetizzate dieci azioni per cambiare l’italia….Io credo che l’Italia ha grandi risorse ed energie. Può tornare a guardare con ottimismo al futuro e dare speranza ai giovani a patto però che, nei prossimi mesi, si prendano decisioni (partendo da 10 azioni concrete, di seguito riportate) capaci di sbloccare il Paese e di sottrarlo a un percorso che sembra ineluttabilmente orientato al declino e a un sentimento di generale scoramento e rinuncia.
1. Sbloccare l'Italia. La crescita economica è l'unica vera fonte di opportunità per tutti. Il libero mercato, regolato nell'interesse pubblico, è il principale produttore di benessere. La concorrenza accresce l'efficienza dei servizi pubblici, aumenta il potere d’acquisto a favore dei cittadini-utenti, abbatte i vincoli che impediscono ai nuovi talenti, ai giovani e alle donne di fare impresa, di rischiare e di affermarsi.
2. Liberare l’economia e la società dalla presenza impropria della politica. La politica deve abbandonare l’occupazione dei posti e la distribuzione di denaro pubblico, nella sanità, negli appalti pubblici, nella gestione dei servizi e delle amministrazioni. Deve tornare a occuparsi degli interessi del paese. Meglio di qualunque politica industriale, questa è la prima azione per lo sviluppo del paese, che significa anche: riduzione della spesa pubblica improduttiva e delle tasse.
Trasparenza, valutazione e misurazione nelle pubbliche amministrazioni sono gli strumenti per attivare efficienza e produttività e combattere la corruzione.
3. Una concertazione rivolta al futuro, non al passato. Decidere insieme gli obiettivi di cambiamento, ascoltando tutte le forze economiche e sociali e le nuove generazioni. Ascoltare tutti, ma riportare le scelte nei luoghi istituzionali cui appartengono, con autonomia e sufficiente rapidità.
4. Ambiente, Clima, Energia - Sono le sfide del futuro da cui dipenderà la crescita e la qualità della vita. Bisogna trasformare le emergenze e gli obblighi imposti da Kyoto e dall’Europa in opportunità sviluppando gli investimenti nelle nuove tecnologie perché è qui che, per l’Europa, si aprirà la nuova competizione globale.
5. Istruzione e capitale umano. Aprire asili nido, investire nella scuola, trasformare il sistema universitario in un sistema di eccellenza, puntare sulla ricerca. A maggiori risorse devono accompagnarsi maggiori responsabilità: la chiave del futuro sta in un processo di valutazione della qualità dell’insegnamento diffuso a tutti i livelli.
6. Il futuro si costruisce. Strade, porti, ferrovie e infrastrutture per l'energia: dobbiamo riprendere a scegliere e a progettare il nostro territorio, la mobilità, l’ambiente, con lo sguardo rivolto al futuro.
7. Una società più giusta. Riformare il welfare per aiutare i veri poveri e i più deboli, gli anziani e le persone non autosufficienti: non i lavoratori già protetti.Riformare il welfare per dare ai giovani e alle donne aiuti veri per costruire il loro futuro, fare figli, metter su famiglia, per poter aggiornare le proprie competenze in un mercato del lavoro che cambia, per affrontare con serenità i nuovi rischi della globalizzazione.
8. Un Paese più sicuro. I criminali vanno puniti non giustificati. Ci vogliono processi in un anno, certezza della pena, nuove carceri. Più risorse alle forze dell'ordine e programmi di recupero e valorizzazione dei quartieri degradati.
9. Non solo diritti. Una Carta dei doveri civici sottoscritta da tutti i cittadini italiani, dagli stranieri che saranno gli italiani di domani e dalle amministrazioni. Poche regole che tutti si impegnano a rispettare per sentirsi una comunità, per sentire di appartenere a una società ben ordinata.
10. Guardare con speranza al futuro. L’Italia ha grandi talenti e grandi risorse, può riprendersi il suo futuro. Dobbiamo credere in noi e affrontare a viso aperto le sfide della globalizzazione e della modernità.
Io ho firmato il documento che riassume questi dieci punti sicuro che togliere le zavorre alla nostra economia sia l’unico modo per farci tornare competitivi.
Voi cosa ne pensate??? Credete queste proposte potranno mettere il nostro Paese in condizione di competere e di affrontare le sfide del domani al passo con gli altri partner europei e internazionali?
Antonio
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venerdì 21 marzo 2008
Piero Fassino a Pisa…una giornata all’insegna della concretezza

Una giornata intensa quella di ieri per il partito democratico di Pisa…una giornata da ricordare per il bagno di folla, anche in un normale giovedì lavorativo, che ha accolto Piero Fassino e per le parole spese da una delle persone che, più di tutti, ha creduto nella nascita del PD
Il lungo viaggio per le vie della citta, accompagnato da Marco Filippeschi, dai candidati alla Camera, al Senato ed al Consiglio Comunale è iniziato a Riglione dove è stata intitolata la sezione ad Antonio Melani ed è proseguito con il Pranzo a Putignano. Nel pomeriggio incontro finale con i cittadini della zona di Pisanova..
Mi dispiace non essere stato presente ai due primi appuntamenti..ma devo dire che aver ascoltato le parole di Fassino a Pisanova mi ha dato ancor di più la voglia di impegnarmi per costruire un partito nuovo, una Italia Nuova, una Pisa Nuova. La sua voglia di toccare tutti i temi del programma di Veltroni, la sua carica nel trasmettere a tutti un cambio di passo nel fare politica, i suoi passaggi, con esempi di proposte concrete, sulla difficoltà dei giovani nel metter su famiglia, sulla precarietà, sul lavoro sommerso devono servire a tutti noi , da poco impegnati in politica, per guardare con fiducia al futuro. Io credo che se ciascuno dei 3,5 milioni di italiani che hanno votato alle primarie del 14 ottobre, seguendo l’appello di Fassino, riuscirà ad ascoltare, confrontarsi, riflettere sui temi del nostro Paese con 5 amici, facendo capire loro che il nostro è un progetto di politica che vuole dare CONCRETEZZA ALLE IDEE, mentre il progetto della PDL non esiste…è il solo continuo ripetere slogan datati 1996, è un rincorrere in affanno (non inteso come la spia di un ritardo organizzato ma di un deficit politico), allora il 14 aprile potrà essere un giorno di festa, un giorno in cui inizierà una nuova era della storia politica italiana.
Spero che questa giornata serva a tutti come stimolo per riprendere, dopo la breve sosta pasquale, il nostro impegno costante nei territori per comunicare che con la nascita del PD qualcosa sta realmente cambiando. Solo se ognuno di noi ci metterà una minima parte dell’impegno e della passione di Fassino, son sicuro che permetteremo a Veltroni di guidare l’Italia con metodi e strumenti nuovi e a Filippeschi di vincere le elezioni senza bisogno del ballottaggio….
Cosa ne pensate??? La gente seguirà il primo vero processo di innovazione politica degli ultimi trent’anni?
Antonio
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giovedì 20 marzo 2008
Faccio mio il sogno di Filippeschi: Pisa deve essere una Città all'avanguardia in Europa
Da deputato a candidato sindaco: il mio sogno? Voglio portare la città all'avanguardia in tutta Europa
PISA. Torna a Pisa dopo aver svolto ruoli di vertice soprattutto nel partito e sogna di poter portare la propria città ai livelli di Strasburgo, Oslo, Lione, ma intanto Marco Filippeschi si dovrà confrontare con il duro impegno di portare a conclusione tutti i grandi progetti avviati sotto la gestione Fontanelli. Proprio la staffetta Filippeschi-Fontanelli lungo l'asse Roma-Pisa fa storcere la bocca agli oppositori, ma lui replica secco a chi invoca il rinnovamento: “Sono il candidato sindaco più giovane che ci sia in circolazione”. E ricorda il suo attaccamento a Pisa: “In tutti questi anni ho fatto il pendolare”.
Filippeschi, quale città vorrebbe lasciare in eredità ai pisani tra dieci anni?“Una Pisa cresciuta, in grado di confrontarsi alla pari con le migliori città europee. Se penso alla Pisa del futuro mi vengono in mente Strasburgo, Oslo, Lione. Vorrei lasciare una città cresciuta in qualità,innovazione, cultura, protagonista di uno sviluppo economico nuovo,capace di far crescere al proprio interno relazioni nuove e migliorare la qualità della vita”.E invece come trova adesso Pisa?“Trovo una città che oggettivamente in Toscana ha il primato in fatto di progettualità. Fontanelli ha messo Pisa sui binari giusti”.Se sarà eletto di cosa si occuperà direttamente?“Il sindaco dev'essere prima di tutto un buon regista. Per questo, credo che la mia principale preoccupazione sarà seguire lo sviluppo del Piano strategico, dell'insieme dei venti grandi cantieri che trasformeranno la città: dal trasferimento dell'ospedale Santa Chiara, al recupero degli Arsenali medicei nel quale esporre le navi romane e realizzare il museo della tradizione marinara, alla realizzazione di una nuova caserma che consentirà di liberare tre aree pregiate in una delle quali sorgerà il nuovo terminal turistico. Poi completare la risistemazione delle coloniee la costruzione del porto turistico”.Dica la verità, i palazzi romani le mancheranno?“Sono venuto a Pisa perché chiamato e perché convinto di poter essere un punto di convergenza, ma anche animato dallo spirito di poter lavorare per la mia città. Non a caso, non mi sono mai trasferito a Firenze e a Roma, in tutti questi anni ho fatto il pendolare”.Prima segretario Ds, poi parlamentare e membro della segreteria nazionale. Cosa potrà dare a Pisa?“Non vorrei perdere la visione nazionale e toscana: è un valore aggiunto e Pisa ha bisogno di questa dimensione. Una città si governa anche guardando fuori, all'Europa e alle relazioni nazionali”.Con quale pagella torna a Pisa?“Da segretario regionale dei Ds posso definirmi fortunato: ho vissuto gli anni della riconquista di tante città toscane e in questo senso sono i risultati a dire Ottimo. Come parlamentare, mi merito Discreto, anche perché la mia permanenza alla Camera è coincisa con un ruolo importante nella segreteria nazionale e quindi ho dovuto sacrificare un po' il lavoro parlamentare e questo mi dispiace un po' ”.A chi avrebbe voluto un maggior rinnovamento, cosa risponde?“Se guarda l'anagrafe vedrà che sono uno dei candidati più giovani che ci sia in giro”.Lasciando Roma, ha qualche rimpianto?“Due. La mancata approvazione della legge di riforma elettorale di cuiero il primo firmatario, basata sui collegi e il doppio turno allafrancese, una legge da cui il Paese avrebbe tratto grande giovamento.Poi, il disegno di legge sulla riforma dei partiti politici, un testo teso a garantire maggiore trasparenza nella vita interna, con la valorizzazione delle primarie, e a introdurre regole certe sul lorofunzionamento” . (Carlo Bartoli)
TRATTO DAL TIRRENO DEL 20 MARZO
IL MIO COMMENTO
Marco come sempre, in queste settimane, prova a dare dei paradigmi nuovi, prova a proporre una città ancora più innovativa...una città che tutti dovranno considerare fiore all'occhiello del Nostro Bel Paese...Quale tema, secondo voi, non è sviluppato adeguatamente nella nostra proposta politica? Dove possiamo migliorarci? Riusciremo ad offrire ai nostri cittadini strumenti per assumere DECISIONI PARTECIPATE necessarie per far diventare PISA una città all'avanguardia in Europa?
Antonio
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mercoledì 19 marzo 2008
L’italia potrà crescere solo se salari e lavoro avranno un ruolo primario nell’agenda di governo del PD
Il Partito Democratico ha lanciato la sfida di CAMBIARE l’ITALIA per tornare a crescere e salire a pieno titolo sul treno dello sviluppo e della giustizia sociale.
Se vinceremo i primi provvedimenti del prossimo governo Veltroni, che spero verranno emanati nei primi 100 giorni, saranno:
- una legge che fissa un salario minimo di 1.100 Euro per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato o a progetto e che riduce l’ IRPEF sulle buste paga e elimina le tasse su incrementi di stipendio dovuti ad una maggiore produttività come i premi di produzione e ad una contrattazione decentrata;
- una legge che istituisce un credito d'imposta rimborsabile per le donne che lavorano, adeguato a sostenere le spese di cura, così da essere incentivante e graduato in rapporto al numero dei figli e al livello di reddito. Tutte le donne lavoratrici - dipendenti, autonome, atipiche - con figli e reddito familiare al di sotto di una certa soglia (che potrà crescere nel tempo) dovranno poterne beneficiare.
Il programma del Pd è ambizioso e realistico e si pone l'obiettivo di cambiare il Paese. Un programma che non è fatto di annunci e promesse, ma di coperture finanziarie e speranze di innovazione. Per realizzarlo, per cambiare l’Italia, c’è bisogno del tuo sostegno…..solo cosi il nostro sogno di dare CONCRETEZZA ALLE IDEE si avvererà.
Insieme potremo fare una Italia nuova e dalle stesse basi potremo costruire una Pisa migliore che sappia guardare al futuro dei propri cittadini con maggiore fiducia.
Io ci credo e voi???
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martedì 18 marzo 2008
Un'economia locale per una città europea
D’altro canto l’amministrazione dovrà essere sempre più in grado di attrarre gli investimenti, attraverso la creazione di ambiti territoriali favorevoli all’insediamento di nuove aziende, agendo anche con agevolazioni fiscali e favorendo la realizzazione di nuove infrastrutture.
Una proposta innovativa potrebbe essere la creazione di un fondo di garanzia pubblico -privato con capitale di rischio, che unito alle attuali forme di finanziamento consenta ai giovani imprenditori di intraprendere con maggiore fiducia il percorso imprenditoriale, in quanto parte della garanzia sulla bontà dell’iniziativa imprenditoriale è certificata alle banche dalla Pubblica Amministrazione. Un modello come questo potrebbe accelerare la creazione di start-up ad alta tecnologia e darebbe la possibilità alla Pubblica Amministrazione di indirizzare le strategie di sviluppo territoriale.
La grande ascesa dell’aeroporto Galileo Galilei, arrivato ad essere per numero di passeggeri l’ottavo sistema aeroportuale italiano, può rappresentare un’occasione di incremento per il turismo cittadino. Bisogna ripensare ad una maggior presenza nei luoghi dove affluiscono le persone, come appunto l’aeroporto, la stazione, i parcheggi scambiatori, con l’ausilio di operatori oppure di tecnologie interattive che forniscano informazioni e promuovano itinerari turistici e culturali all’interno della nostra città. Va inoltre programmata, in collaborazione con i soggetti privati, l’incremento dell’offerta turistica di Pisa all’estero, ed in particolare nelle agenzie dei paesi europei.
Ma l’offerta turistica va integrata, completandola con quella balneare, giovanile, congressuale. Fondamentale è la realizzazione del porto di Marina di Pisa che, affiancata dalla riqualificazione del lungomare pisano, può essere di grande importanza per lo sviluppo di tutta la costa; ma per incoraggiare e sostenere i nuovi flussi è auspicabile procedere con il potenziamento della rete di trasporti tra il centro della città ed il mare.
Un altro settore in forte ascesa è quello cantieristico e nautico, grazie soprattutto ai nuovi insediamenti sul canale dei Navicelli. Questo comparto è di vitale importanza per l’economia cittadina anche per la sua capacità di creare un rilevante indotto. Sarebbe auspicabile incoraggiare un ulteriore espansione del settore, favorendo altri insediamenti, inoltre è necessario assicurarsi che vengano messi in atto i lavori che porteranno alla creazione del circuito navigabile tra Pisa e Livorno.
Avete altre idee interessanti per rendere l’area vasta pisana una realtà in Europa?
Antonio
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