giovedì 31 marzo 2011

SI ALL'ACCOGLIENZA, NO AI LAGER - MANIFESTAZIONE OGGI ORE 17.30 PISA

Il Governo ha esasperato volutamente l’emergenza di Lampedusa, gridando per un mese all’invasione prossima ventura, senza prendere un solo provvedimento concreto e lasciando i Lampedusani soli di fronte ad una situazione intollerabile e non più accettabile.
Pisa e il suo territorio, durante le crisi avvenute nello scorso decennio in Kosovo ed in Albania, hanno saputo gestire situazioni di questo tipo in modo molto più efficiente e molto più umano.
La Toscana non rifiuta di fare la propria parte per liberare Lampedusa dall’emergenza, ma ha affermato, nel programma elettorale di Enrico Rossi, un modello di accoglienza totalmente diverso da quello dei CIE (Centri di Identificazione ed Espulsione) che assomigliano a dei campi di concentramento: un modello, quello proposto da Rossi, che prevede il decentramento nel territorio e il coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni di volontariato.
Il Presidente Enrico Rossi ha formulato precise proposte che andavano in questa direzione e il Governo le ha rifiutate.
La battaglia per difendere Coltano serve per dire NO al tentativo, da parte di un Governo che si dichiara federalista, di imporre alla Toscana, mentre le Regioni governate dal Centro Destra si rifiutano di fare la propria parte, un modello sbagliato, già fallito da altre parti, e che i toscani hanno rifiutato con il voto.

OGGI ORE 17.30
MANIFESTAZIONE
CON PARTENZA DA LOGGE DEI BANCHI


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Ore 10.30 - Situazione congelata a Coltano. Ma diciamo no ai soprusi del GOverno



Rientro da una lunga mattinata a Coltano. tanta gente presente e voglia di dire no alla proposta unilaterale del Governo.
Noi non rifiutamo di fare la nostra parte per liberare Lampedusa dall’emergenza, ma vogliamo affermare un modello di accogliena totalmente diverso da quello dei CIE che assomigliano a dei campi di concentramento: un modello che prevede il decentramento nel territorio e il coinvolgimento delle istituzioni e delle associazioni di volontariato.

La dichiarazione del Sindaco al termine dell'incontro in prefettura

La situazione è congelata, manca il provedimento del Governo per quanto riguarda l'area di Coltano, atto che deve firmare il commissario nominato per gestire l'emergenza". Sono queste le prime parole con cui il sindaco di Pisa ha informato la stampa al termine dell'incontro che si è svolto in Prefettura."Siamo in uno stato di diritto - ha spiegato Filippeschi - e le leggi vanno rispettate. Siamo ancora in una fase fluida. Se si iniziasse con i lavori, si tratterebbe di un abuso edilizio e quindi il Comune e il Parco interverrebbero come previsto dalla legge per fermarlo tramite la polizia municipale e la polizia del parco. Riteniamo che questa pausa possa essere utile. Abbiamo rinnovato al Prefetto una sollecitazione nei confronti di Maroni, affinché si insista per l'assunzione della proposta del presidente Rossi fatta a nome di tutta la Regione. Quest'ultima non prevede Coltano, ma luoghi diversi diffusi su tutto il territorio regionale".


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martedì 29 marzo 2011

Pisa è una città accogliente: ma la scelta del Governo è davvero fuori luogo

Piu passano i giorni e piu credo che il nostro Governo non abbia un Ministro degli Esteri ed una Politica Estera. Nelle settimane scorse piu esponenti del Governo (ognuno con sfaccettature diverse) ha detto che ci sarebbe stata una possibile invasione dei profughi via mare.l Poi ha Lasciato Lampedusa, la sua gente, da soli ad affrontare l'emergenza degli sbarchi.
Era immaginabile che sarebbe successo (ci sono arrivati persino alcuni ministri del PDL), ma nulla è stato fatto. Ieri notte poi, con un'ansa delle 20.45 veniamo a sapere che Coltano è una delle zone scelte per trasferire i profughi. Il governo prima non fa nulla, poi impone ai territori delle tendopoli di cui nessuno è a conoscenza.
Va evitato, da parte di tutti, che il Governo cavalchi l'emergenza profughi per realizzare a Coltano un nuovo CIE.

Non è in discussione la disponibilità della Toscana, della nostra terra a fare la propria parte nella doverosa accoglienza di chi fugge da terre dove c'è la guerra civile in cerca di migliori possibilità: il presidente Rossi ha più volte detto che la Toscana ha già identificato alcune proposte da fare al Governo, individuando siti idonei ad ospitare profughi o rifugiati.

La scelta di Coltano è inaccettabile nel metodo, perchè avviene senza un confronto con le amministrazioni locali e con i cittadini, sbagliata nel merito, perchè insiste su una zona che presenta già aspetti problematici (che tutti conoscono e che abbiamo chiesto da tempo che si cominciassero ad affrontare a livello regionale), perchè non ci sembra che lì si possano individuare soluzioni davvero adatte all'accoglienza.

Il Sindaco Filippeschi ha già scritto una lettera a Maroni, in cui richiede un incontro urgente sul tema ed oggi nell'incontro (gia fissato in precedenza) tra Sindaci, Presidienti delle Province e Presidente della Regione, chiederà di tener conto del parere della Regione (coltano non è tra i siti ipotizzati) e della necessità di diversificare i siti di accoglienza, puntando a spazi piccoli, strutture per un massimo di 200 persone.

Un modello di accoglienza, gia proposto da Rossi nel tavolo Stato- Regioni, che salvaguarda la dignità umana dei profughi, creando situazioni sostenibili per le comunità locali, senza esasperare una situazione già di per sé difficile creando questi grande aree di concentramento umano.

Pisa è una città accogliente ma non si può pensare che possa gestire da sola anche questa emergenza.


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lunedì 28 marzo 2011

Un articolo di G.A. Falci che fa pensare molto - Il centro che guarda a sinistra

Chi legge i giornali, sì “legge” non sfoglia, chi segue l’attualità politica, chi va oltre la notizia, chi adora leggere i commenti degli editorialisti di Repubblica, ma anche di quelli del Corriere, della Stampa, del Manifesto, del Fatto, del Foglio, del Riformista, di Libero e del Giornale. Insomma, chi legge la stampa italiana, non può, al mattino, non sintonizzarsi su Radio Radicale. E non ascoltare la “nicotinosa” rassegna stampa, stiamo parlando di “Stampa e Regime”, condotta da Massimo Bordin.

L’altra mattina, non ricordo quale, mentre ascoltavo Bordin, sono rimasto colpito da una sua battuta: “Per conoscere il pensiero di Casini basta sfogliare le pagine del Messaggero”. In fondo Bordin non ha scoperto alcunché: l’editore del quotidiano romano è l’attuale suocero dell’ex presidente della Camera. Ma veniamo al punto. In questo week end una fetta di Pd, la cosiddetta Area democratica, l’area politica che fa capo a Dario Franceschini, ha organizzato un convegno in quel di Cortona. E venerdì, primo giorno del convegno, è stata la volta di una tavola rotonda alla quale hanno preso parte Dario Franceschini, leader di Area dem, Fausto Bertinotti, ex leader del Prc ed ex presidente della Camera, e il pluricorteggiato Pierferdinando Casini, anche lui ex presidente della Camera e attualmente leader del cosiddetto Terzo polo.

E’ indubbio che i riflettori fossero tutti puntati su Casini. Da mesi il Pd flirta con Casini, cerca di tirarlo per la giacca, ma lui a volte risponde alla chiamata, altre rimane immobile, e altre sembra quasi pronto a tornare fra le braccia del Cav. Così va avanti per mesi, ma lo scenario è sempre lo stesso: Casini sta al centro. Punto. Ma, tornando alla massima di Bordin sopracitata, è un segnale se il Messaggero dedica un articolo (“La parola ricostruzione unisce Pd e Udc”) al convegno organizzato da Area dem al quale ha partecipato Pierferdinando Casini? Può darsi. D’altronde Casini è stato chiaro: “L’epoca di Berlusconi è finita e l’eredità di questi vent’anni, purtroppo, è il nulla. Ciò che più colpisce è l’inconsapevolezza della classe dirigente della destra, mentre il paese rischia di finire nel baratro. La ricostruzione sarà un compito difficile. Ciascuno deve fare la sua parte: e la nostra parte è tra i moderati. Ma è ovvio che l’impresa può riuscire solo se fondata su una consapevolezza comune, come fu negli anni ’50”. L’ennesima apertura? Vai a saperlo. Ma se la “massima” bordiniana è non peregrina, forse questa volta Casini ci sta davvero pensando.

di G.A. Falci tratto da www.thefrontpage.it


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10 Proposte PD Immigrazione e convivenza‏

1) Inclusione dei nuovi italiani nelle liste elettorali, giunte comunali e commissioni di lavoro.
Per una partecipazione più incisiva dei nuovi italiani nella comunità locale e una possibilità di contributo nell’ambito di tutte le politiche per la città, è opportuno garantire nuove forme di rappresentanza non solo nei tavoli che interessano l’immigrazione.

2) Estensione del Servizio Civile Volontario ai giovani figli di immigrati.
Chi nasce e cresce in Italia, non divenendo automaticamente cittadino italiano, è escluso anche dall’opportunità di partecipare al Servizio Civile Nazionale.

3) Finestre di comunicazione interculturale sui media locali.
Una pagina settimanale sul quotidiano della città, una trasmissione radiofonica o un programma settimanale sulla tv locale per raccontare le trasformazioni della città in chiave multiculturale, dando voce ai nuovi cittadini e alle novità rappresentate dalla presenza di nuove culture in città.

4) Albo comunale dei mediatori socio-culturali.
Un riconoscimento delle professionalità e competenze italiane e di origine straniera. L’albo serve a selezionare le competenze, migliorare il coordinamento e progettare nuove opportunità di formazione per i mediatori.

5) Commissione multiculturale per la prevenzione e soluzione del conflitti.
Un gruppo composto da mediatori e specialisti nella gestione e soluzione dei conflitti pronto ad intervenire nei casi di emergenza e di proporre progetti a medio-lungo termine per la prevenzione dei conflitti. In particolare nei quartieri ad alta concentrazione di immigrati.

6) Tavolo permanente di dialogo con le comunità religiose.
Un’occasione di confronto e promozione del dialogo interreligioso e con le minoranze religiose presenti e attive nel territorio. In particolare si prevede un percorso di dialogo e promozione di un Patto di cittadinanza per la moschea, da siglare tra i cittadini e le comunità islamiche locali.

7) Consulta cittadina degli immigrati
Un coordinamento tra le associazioni di immigrati per favorire un facile e diretto dialogo con l’amministrazione comunale e coordinare iniziative e attività comuni.

8) Costituzione della Casa delle Culture.
Un luogo per la promozione della conoscenza reciproca tra le comunità di origine straniera e i cittadini italiani e dedito al coordinamento delle iniziative sui temi dell’interculturalità e della partecipazione attiva degli immigrati

9) Lingua, cultura italiana ed educazione civica.
Potenziamento delle proposte di formazione dirette ai cittadini stranieri di lingua e cultura italiana. Introduzione di moduli formativi di educazione civica da programmare anche in collaborazione con le comunità di immigrati.

10) Lettera di benvenuto al nuovo cittadino italiano.
Il sindaco della città dovrà inviare una lettera a tutti i nati nel Comune da genitori stranieri al compimento del loro diciottesimo anno di età per comunicare loro l’opportunità e l’urgenza di provvedere a richiedere la cittadinanza italiana per chi ne fosse interessato.


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Briganti, veramente un grande trionfo!

E' veramente un gran piacere veder trionfare un gruppo di amici così unito, forte e pieno di risorse come quello dei Briganti! Sono anni che il gruppo cresce e si fortifica, aggiungendo talento e obiettivi comuni: ecco il risultato!!!
Grandi ragazzi!!!


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venerdì 25 marzo 2011

Libia - votata la mozione PD in Consiglio Comunale‏

Lunga giornata di discussione ieri in Consiglio Comunale sulla situazione dell’Africa del Nord con particolare attenzione alla situazione libica. Sono state presentate quattro ordini del giorno conclusivi ed è stato approvato solo quello della maggioranza (eccolo), che chiede al governo italiano di farsi carico pienamente del ruolo che l’Italia deve svolgere nella missione, di troncare con un passato di complicità e di connivenze, denunciando e non semplicemente sospendendo il trattato di amicizia col regime di Gheddafi firmato nell’estate scorsa e di rispettare alla lettera il dettato della risoluzione 1973 dell’ONU senza inserire nella propria posizione riferimenti, che suonerebbero neocolonialisti, alla spartizione dei contratti petroliferi,che dovranno essere liberamente ridiscussi col nuovo governo libico e impegna il Sindaco e la Giunta a promuovere sul territorio iniziative di solidarietà e di raccolta di aiuti rivolti alle popolazioni libiche coinvolte nella guerra civile e iniziative di discussione e di conoscenza della situazionelibica e dei nuovi soggetti politici che stanno emergendo.

Ieri in aula non sono intervenuto, visto che il dibattito è stato molto lungo ed articolato e dovevamo espletare (poi non ci siamo riusciti per il solito ostruzionismo della minoranza di centrodestra) numerose pratiche, ma ritengo riassumere il mio pensiero in poche righe.

Parto dal nostro Paese e dall’Europa. Ritengo che queste democrazione non possano e non debbano essere sorde rispetto alle richieste di libertà che salgono dai popoli del risorgimento arabo. Il capitolo 7 della Carta delle Nazioni Unite, così come la nostra Costituzione, autorizza l'uso della forza per evitare tragedie umanitarie; non un uso della forza, quindi, a fini di sopraffazione, ma per mettere fine ad una sopraffazione. È per questo che si è mossa l'azione militare.

Ed è per questo, che personalmente, dal primo momento, ho ritenuto corretta l`iniziativa internazionale e le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che hanno garantito, forse in modo tardivo ma necessario e inevitabile, un intervento della comunità internazionale nella crisi libica. La scelta dell’uso della forza turba ogni persona…me per primo, ma ritengo che sia una scelta doverosa e inevitabile per evitare stragi di civili. Condivido completamente la posizione di Napolitano che ha saputo rappresentare anche in questadrammatica vicenda i sentimenti e i valori che uniscono gli italiani, che noi non siamo in guerra ma aderiamo alla necessità di quell`uso legale della forza che è previsto dalla Carta delle Nazioni Unite. Ripartiamo di lì… ripartiamo dalle Parole di Napolitano per ridare dignità a quei popoli e e a quelle genti che per troppi anni sono stati sono dittature che gli hanno tolto il sorriso…sperando solo di restituire libertà e pace in brevissimo tempo al popolo libico.


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giovedì 24 marzo 2011

Le presenze dei consiglieri comunali nel secondo semestre 2010‏

Le mie presenze:
- Consiglio Comunale 90% (18 su 20 sedute)
- IV Commissione 86,49% (32 su 37 sedute)

E cliccando qui potete trovare tutte le altre. Mi pare di aver dato seguito fino ad ora al mandato che vi avete affidato, almeno in termini di presenze. Spero di averlo fatto anche in termini di contenuti.
A.


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Matteo Renzi a Pisa - Venerdì 25 Marzo ore 18‏


VENERDÌ 25 MARZO P.V., MATTEO RENZI PRESENTERÀ A PISA IL SUO LIBRO "FUORI!".

VI ASPETTIAMO ALLE ORE 18,00 AL CIRCOLO ARCI PISANOVA (C/O ISOLA VERDE).

UN CARO SALUTO

ANTONIO


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mercoledì 16 marzo 2011

Buon Compleanno ITALIANI

BUON COMPLEANNO 

ITALIANI

Tricolore.jpg

Fai click sul tricolore per ricevere gli auguri


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L'odg votato dal PD di Pisa sull'aeroporto - una posizione equilibrata e corretta

La Direzione Provinciale del Partito Democratico di Pisa, riunita lunedì 14 marzo, ha approvato all'unanimità un ordine del giorno sull’Aeroporto (clicca qui per scaricare il documento sull'aeroporto in pdf). Discussione franca e serena cha visto grande partecipazione. La discussione ha consentito di produrre una una posizione corretta ed equilibrata che entra nel merito degli argomenti che devono essere affrontati riguardo le prospettive del sistema aeroportuale toscano. Il centrodestra invece non ha mai fatto nulla in questa direzione, anzi la maggior parte delle volte è stato critico nelle scelte di sviluppo e proprio ieri ha chiesto in maniera chiara di realizzare la seconda pista. I colleghi del PDL a Pisa come si pongono di fronte a questa soluzione? Non è piu equilibrata la nostra proposta?

Il testo si conclude con la richiesta al Pd toscano di affrontare nella sede appropriata una discussione di merito sul sistema aeroportuale toscano che parta dalla valutazioni contenute in questo ordine del giorno, e le riporti nelle decisioni del Consiglio Regionale contestualmente all'approvazione della proposta di variante al PIT e nel percorso successivo.


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UNA LEGGE DI SOLIDARIETA' NAZIONALE PER LA RICOSTRUZIONE DE L'AQUILA-Lunedi 21 Marzo ore 17.30 Centro Maccarrone‏

UNA LEGGE DI SOLIDARIETA' NAZIONALE 
PER LA RICOSTRUZIONE DE L'AQUILA
Presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare

INCONTRO PUBBLICO: PISA, LUNEDI 21 MARZO – ORE 17.30
Sala Conferenze Centro A. Maccarrone


Partecipano:
Francesco Erbani (giornalista e autore del libro “Il disastro. L'Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe”)
Salvatore Settis (archeologo, storico dell'arte)
Giovanni Lolli (deputato aquilano)

Presiede:
Paolo Fontanelli (Deputato pisano)

Il PD è impegnato nel sostegno a questa iniziativa promossa dai cittadini de l'Aquila e nell'occasione saranno raccolte le firme per la legge di solidarietà nazionale.


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La posizione del PD provinciale sui 150 anni dell'Unità d'Italia

Il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia cade in un periodo negativo, in cui la crescita economica è interrotta, crescono le differenze sociali, una generazione di giovani sembra tagliata fuori dalle garanzie sociali, il patrimonio culturale appare in via di dissipazione e sono messi in discussione perfino i fondamenti del patto costituzionale, della coesione tra i territori, i ceti sociali e le generazioni. Proprio per questo è fondamentale trarre ispirazione dai due momenti che hanno fondato l’Italia: Risorgimento e Resistenza.

Centocinquant’anni fa arrivava a un primo momento di conclusione il Risorgimento, che grazie al sacrificio di patrioti in gran parte giovani ha dato all'Italia forma di nazione e di stato e gli ha permesso di agganciarsi, pur tra contraddizioni, problemi e ritardi, al processo di modernizzazione che ha investito l’Europa nell’800 e nel '900.

Quasi settant’anni fa la Resistenza ha immesso nella politica e portato fino alla direzione dello stato ceti sociali e tradizioni politiche che ne erano rimaste escluse.

Ha consentito all’Italia di contribuire alla liberazione dal fascismo e dal nazismo e di costruire una democrazia repubblicana avanzata, sulla base di una Costituzione che, in modo ancora attuale, pone tra i compiti della Repubblica quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale.

Riandare a questi due momenti della nostra storia significa riconoscere che non da una sola tradizione culturale, ma da molte e spesso diverse e contrapposte tra di loro, sono venute le risposte ai nostri problemi più gravi.

Ma significa anche capire che, in momenti di svolta come è anche questo, in cui l’Italia deve adeguarsi alla globalizzazione economica e sociale, le risposte non si trovano nella paura del nuovo e nella chiusura in egoismi individuali, e nemmeno nell’indifferenza scettica di chi rifiuta la politica considerando uguali e inadeguate tutte le posizioni.

Si tratta di trovare strade che consentano di conciliare l’unità nazionale con la valorizzazione delle specificità di cui l’Italia è ricca; di coniugare principi come libertà, solidarietà ed eguaglianza in modi nuovi, di rispondere alle esigenze delle giovani generazioni, di trovare un equilibrio tra esigenze di crescita ed esigenze di redistribuzione.

Si tratta insomma di ricostruire, col contributo di forze anche molto diverse tra loro, il fondamento civile del nostro stare insieme. E la storia ci fa essere ottimisti sulla possibilità di trovare, anche nei momenti più bui, le energie necessarie per riuscirci.


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martedì 15 marzo 2011

La Direzione Provinciale di Pisa contro la scelta scellerata del Governo di "uccidere" il settore delle rinnovabili‏

La Direzione del Partito Democratico ha votato all’unanimità un odg che chiede al Governo di fare marcia indietro sul DL “ammazza rinnovabili” esprimendo vicinanza alle migliaia di lavoratori della provincia, che dalla prossima settimana potrebbero essere messi in cassa integrazione per lo sciagurato decreto sulle energie rinnovabili approvato dal Governo il 3 marzo scorso che sta causando il blocco del lavoro per le imprese che operano in questo settore, uno dei pochissimi in controtendenza in un periodo di crisi acuta per il sistema economico –produttivo.

In questi giorni sulla stampa si è letto della volontà del Governo di fare marcia indietro. Forse si stanno rendendo conto del gravissimo errore commesso. Riacquistare la credibilità di investitori interni ed esteri sarà difficile, ma per evitare che le tante aziende (circa 3000 occupati solo in provincia di Pisa) chiudano è necessario passare subito dalle parole ai fatti non lasciando allo sbando l’intero settore.

Accogliamo con favore l’iniziativa promossa da CNA Regionale al Polo Tecnologico di Navacchio, a cui parteciperemo per chiedere a tutte le istituzioni presenti di farsi portavoce della gravità del Decreto Legge, e al Governo di rivedere entro la prossima settimana il testo in maniera da dare
certezze al settore, correggere gli errori e le sottovalutazioni commessi, recuperare le indicazioni giunte dal Parlamento e dalla Conferenza delle Regioni per avere più trasparenza, meno abusi e sprechi, procedure semplificate e contributi decrescenti in modo da favorire le tecnologie più innovative e sostenere il pieno ingresso nel mercato.


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lunedì 14 marzo 2011

BENE MOZIONE ALLA CAMERA. IL DGL SULLE RINNOVABILI VA CAMBIATO

E’ molto positivo che il Pd sia riuscito, nonostante la contrarietà di Pdl e Lega, a far calendarizzare alla Camera per mercoledì prossimo la mozione sulle rinnovabili. E’ un impegno mantenuto nei confronti delle tante realtà del settore che giovedì scorso erano intervenute alla partecipata iniziativa contro il Decreto legislativo sulle rinnovabili approvato dal Governo. Con la mozione, che ha come primo firmatario il Capogruppo Dario Franceschini, vogliamo impegnare il Governo a rimediare rapidamente al grave danno prodotto all’intero settore per ridare certezza per il futuro a una politica industriale fondamentale per l’Italia.
Nei punti salienti la mozione impegna il Governo a correggere il decreto tenendo conto delle condizioni espresse dal Parlamento nei pareri delle commissioni competenti e dalla Conferenza delle regioni, a fare salvi gli investimenti che siano stati avviati sulla base del precedente quadro normativo di incentivazione, ristabilendo un orizzonte di certezza sull’ammontare degli incentivi di cui beneficiano le imprese e che assicurano il rimborso dei finanziamenti bancari, ad eliminare i tetti e a prevedere un obiettivo in termini di potenza installata al 2020 che, in linea con le migliori performance in Europa, non limiti le potenzialità di sviluppo del settore, mantenendo e ampliando il ruolo delle energie rinnovabili quale componente attiva della crescita del nostro Paese.


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Gli Eventi Pisani per festeggiare l'unità d'Italia‏

Le feste piu importanti vanno vissute cosi come meritano. Ecco gli eventi organizzati dal Comune di Pisa

AUGURI ITALIA


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Un'assemblea comunale franca e piena di spunti positivi

Sabato mattina ennesima sveglia all'alba. Era convocata l'assemblea comunale del PD con all'ordine del giorno la situazione politica locale ed i rapporti con le altre forze politiche.

E' stata una bella mattinata di politica. Ottima la relazione (http://www.pdpisa.it/sito/index.php?id=2121) del Segretario Comunale, che ha toccato i punti salienti dell'agenda politica con grande capacità di analisi e con la fermezza che serve per guidare un organismo complesso, come un partito politico.

Secondo me è stato un bel passo in avanti. Ho dichiarato al Tirreno che "prevedo ora una strada in discesa per il lavoro del PD sul territorio". Un partito fatto di donne e di uomini responsabili che hanno il dovere di guardare prima ai propri elettori e al programma di mandato che hanno sottoscritto e poi alle piccole beghe interne in via di risoluzione.

Gli interventi sono stati di qualità. Si è parlato di politica. Dell'ottimo lavoro sin qui svolto dall'amministrazione. Si è guardato al futuro. Si sono capiti alcuni sbagli e si sono fatte tante proposte per correggerli.

Un grazie anche al segretario Provinciale che ha voluto partecipare ai nostri lavori e nel suo intervento conclusivo (cosi come ben riportato nel comunicato stampa, che come sempre i giornali hanno voluto leggere a senso unico) ha sottolineato il buon lavoro dei consiglieri comunali e la necessità di essere sempre piu responsabili per guardare al futuro con serenità e tranquillità


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domenica 13 marzo 2011

Miccichè: solo uno spot elettorale l'intervista alle Iene oppure voterà la Mozione Urgente presentata dal PD?‏


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CONSIGLIO COMUNALE SOLENNE (15 MARZO) - UNITA' D'ITALIA‏

Care amiche/cari amici,
con grande piacere vi invito a partecipare alla seduta solenne del Consiglio Comunale di Pisa, che si terrà nella sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti il 15 Marzo alle ore 15.30, nel quadro delle iniziative per le celebrazioni del 150° anniversario dell'unità d'Italia.

La scaletta della seduta prevede Interventi del Presidente del Consiglio Comunale, Sindaco, Prefetto, Presidente della Provincia, Forze politiche. Alle ore 17.00 ci sposteremo in Piazza XX Settembre dove dal balcone del Palazzo Comunale sarà calato un tappeto tricolore realizzato dal Gruppo GiudittaQuilt (Associazione Patchwork Donne Toscane).

A seguire nelle logge di Banchi gli allievi dell'Istituto alberghiero Matteotti offriranno agli intervenuti e ai cittadini una enorme torta, ovviamente tricolore, per festeggiare insieme il compleanno della nostra nazione.

Mi auguro una vostra partecipazione a questa iniziativa!
Con affetto
Antonio


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A Camp Darby ci sono le bombe a grappolo?

Ottima iniziativa dei deputati pisani del Pd Paolo Fontanelli, Maria Grazia Gatti ed Ermete Realacci, insieme ai colleghi Federica Mogherini, Michele Ventura e Rosa Villecco Calipari, che hanno presentato una interrogazione a risposta in Commissione, chiedendo se è vero che ci sono bombe a grappolo stoccate nella base Usa di Camp Darby.

Ecco il testo dell'interrogazione:

Interrogazione a risposta in commissione
Al Ministro della Difesa per sapere, premesso che

il 20 febbraio i giornali toscani, riprendendo quanto rivela Wikileaks, riportano con evidenza una nota secondo cui le autorità Usa avrebbero domandato al Governo italiano, nella persona del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, se considerava un problema lo stoccaggio a Camp Darby di bombe chiamate “cluster bomb”e avrebbero avuto una risposta rassicurante sul fatto che l’Italia non avrebbe “creato problemi”;

considerando che le “cluster bomb”, definite anche bombe a grappolo, sono una tipologia di ordigni considerata estremamente pericolosa e inaccettabile, per i loro possibili e prolungati effetti negativi sul territorio e sulle popolazioni civili, tanto che sono state messe al bando da una convenzione internazionale Onu, sostenuta anche dal Parlamento europeo, e sulla quale si è pronunciato positivamente anche il nostro Paese pur mancando, ad oggi, l’atto di formale ratifica;

se risulta vero che tali ordigni, chiamati “cluster bomb”, siano stoccati nella base Usa in Italia di Camp Darby;
se è vero che da parte degli USA ci sia stata una richiesta di parere su tale scelta rivolta al nostro Governo;
se e quando il Governo italiano intende ratificare la convenzione sulla messa al bando delle “cluster bomb”.


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sabato 12 marzo 2011

I prossimi appuntamenti in programma‏

Lunedì 14 marzo ore 17 - Pisa, S.Croce in Fossabanda


Venerdì 18 marzo - Pisa e S.Croce


Lunedì 21 marzo ore 17,30 - Pisa, centro Maccarrone


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Mozione PD su rinnovabili

Speriamo solo che riescano a calendarizzarla. Non molliamo la presa. Altrimenti il settore morirà
Antonio


A seguito dell’affollato incontro ieri, che ha visto la presenza anche del segretario Bersani, con gli operatori delle rinnovabili, il Gruppo Parlamentare del Partito Democratico ha presentato, alla Camera dei Deputati, una mozione con primo firmatario il capogruppo Franceschini. L’obiettivo è impegnare il Governo a rimediare rapidamente al grave danno prodotto all’intero settore con il decreto adottato dando certezza per il futuro a una politica industriale fondamentale per l’Italia. Cercheremo di mettere in votazione la mozione già la prossima settimana. Ovviamente continueremo a seguire l'intera vicenda con l'attenzione che merita e che abbiamo avuto fin dal primo momento .

Cordialmente,

Ermete Realacci - Responsabile nazionale green economy PD


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L'Italia che reagisce: Dalle Proteste alla Proposte per salvare il settore delle Rinnovabili - Polo Tecnologico di Navacchio Martedi 15 marzo ore 17‏

Partecipate numerosi all’iniziativa di CNA Regionale. Il titolo rappresenta bene l’obiettivo della giornata. Passare dalle proteste alle proposte per salvare il settore delle Energie Rinnovabili.

Antonio



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mercoledì 9 marzo 2011

Anche il Presidente Rossi contro la scelta disastrosa del Governo‏

Bravo Enrico,
condivido completamente la tua analisi (nel resto del post). Dobbiamo lavorare perché il governo torni indietro. La toscana deve essere anche in questo caso una guida per le altre regioni.

Ottima l’idea della mobilitazione generale. Se vogliamo farla a Pisa… sono a disposizione per collaborare nell’organizzazione.

Antonio

Rossi scrive al ministro Romani: “Sulle rinnovabili scelta disastrosa del Governo”

“Questo governo è un disastro: non solo non aiuta la ripresa, ma affossa anche i settori dell’economia in crescita”. Lo afferma Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, a seguito del decreto approvato dal Governo che cancella dal 31 maggio tutti i contributi per il fotovoltaico.

“E’ una scelta sbagliata, per il metodo e il merito. Il metodo: si è presa una decisione dalla sera alla mattina – prosegue Rossi – senza consultare nessuno e senza la necessaria gradualità. Nel merito, è ancora peggio: si mettono in crisi famiglie e imprese che avevano avviato investimenti nel settore, si tolgono certezze agli imprenditori, si mette in crisi un settore innovativo per l’economia e l’ambiente e si contribuisce ad aumentare la nostra dipendenza dal petrolio, proprio mentre i prezzi della benzina salgono a cifre record”.

La Toscana è la prima regione in Italia per produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (non idriche) con i suoi oltre 1.500 KWh per abitante contro una media italiana di circa 334 KWh. L’Irpet ha calcolato (nel 2007) che la realizzazione degli interventi finanziati dalle sole risorse pubbliche avrebbe prodotto una crescita del Pil dello 0,5% e 7mila nuovi posti di lavoro. E sempre dal 2007 la produzione di energia da fotovoltaico è passata in Toscana da 5,7 MW agli oltre 150 di oggi, a dimostrazione delle forti potenzialità di crescita del settore.
Sono solo alcuni dei numeri della Toscana “green” che hanno fatto conquistare a questa regione il secondo posto nella classifica italiana dell’economia verde stilata dalla Fondazione Impresa. Numeri e prestazioni che adesso subiranno una netta battuta d’arresto.

“Insomma – precisa Rossi – con un decreto si blocca la crescita di uno dei pochi settori innovativi della nostra economia con ripercussioni pesanti sull’occupazione e sull’ambiente”. La Cna toscana stima in 20mila i posti di lavoro a rischio. “Gli incentivi pubblici – dichiara Enrico Rossi – hanno svolto ovunque un importante ruolo di stimolo. Per questo tutti i Paesi europei si sono preoccupati di evitare interruzioni improvvise e traumatiche. La concessione dei contributi deve essere ben programmata in modo da avere il tempo e la possibilità di sostituire gradualmente gli interventi pubblici con quelli privati, come avviene in tutta Europa”.

“E’ stupefacente – continua Rossi – come invece in Italia si decida di mettere in atto interventi che contribuiscono ad aggravare una crisi, già pesante. Per questo motivo – conclude – ho scritto al ministro Paolo Romani chiedendo una modifica del decreto. Sullo stesso tema ho inviato una lettera anche al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, perché, considerando sia i contenuti che la totale assenza di un confronto con le Regioni, la Conferenza discuta della questione e assuma iniziative immediate”.

Il presidente Rossi annuncia anche di aver dato mandato agli uffici legali della Regione perché valutino la sussistenza di presupposti per impugnare il decreto legislativo davanti alla Corte Costituzionale.


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Il PD è il Partito della Costituzione. La più bella del mondo. Il 12 tutti in piazza.

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