giovedì 10 febbraio 2011

La sicurezza come diritto di Libertà - Quarto Documento Programmatico Assemblea Nazionale‏

La sicurezza è questione seria che deve essere affrontata con professionalità e risorse adeguate dallo Stato. La propaganda della destra sulla “sicurezza fai da te” è fallita: le ronde non hanno trovato spazio nell’immaginario delle persone. In questo senso, per impedire ogni possibile incidente causato dalla logica della sicurezza “fai da te” e da una eccessiva diffusione delle armi da fuoco, il PD crede che sia opportuno lavorare per regolamentare in maniera più stringente e ridurre il numero di quelle in circolazione. Per prevenire, contrastare e reprimere alcuni comportamenti che determinano degrado e allarme sociale, favorendo il compimento di alcuni reati è necessario intervenire con risorse e strumenti adeguati. Clicca qui per il documento programmatico sulla sicurezza


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150 anni dell'Unità d'Italia

Una delle 10 iniziative si svolgerà a Pisa. Io ci sarò. Divulgate la notizia tra tutti i vostri contatti. Anche questa è partecipazione!
A

Giudice, legge e democrazia: il ruolo del giudice nella società che cambia

Un'analisi del delicato rapporto tra regole giuridiche della democrazia liberale e sociale, fondata sull'elezione popolare delle cariche più importanti nell'ambito dell'organizzazione dei pubblici poteri, ed evoluzione del ruolo del giudice nella moderna società.
Anche in base alla moderna concezione della democrazia liberale e sociale, le applicazioni del principio democratico, implicanti l'elezione dei titolari delle principali cariche pubbliche, vanno combinate con le applicazioni del principio di legalità, le quali richiedono l'esercizio di controlli delle attività dei pubblici poteri da parte di soggetti qualificati soprattutto dalla loro formazione professionale di giuristi, oltre che dalla loro autorevolezza, indipendenza ed imparzialità. La legittimazione degli organi giurisdizionali, pertanto, non può dipendere dal fatto che la loro composizione utilizzi o meno i metodi propri della rappresentanza politica, poiché l'esercizio dei loro compiti non comporta una funzione rappresentativa, bensì una funzione essenzialmente culturale.



Pisa, 15 aprile 2010, ore 15,00 Workshop di chiusura

Coordina
Roberto Romboli (Professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università di Pisa, Direttore del Dipartimento di Diritto pubblico dell'Università di Pisa)

Racconto delle precedenti giornate e questioni emerse
Saulle Panizza (Professore ordinario di Diritto costituzionale dell'Università di Pisa)
Intervento dei giovani e degli studenti

Discutono
Salvatore Senese (Magistrato della Corte di cassazione, già Senatore della Repubblica)
Eugenio Ripepe (Professore ordinario di Filosofia del Diritto nell'Università di Pisa, Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa)
Giuseppe Salvaggiulo (Giornalista de "La Stampa")
Giuseppe Campanelli (Professore associato di Diritto costituzionale nell'Università del Salento)
Nicola Pignatelli (Avvocato e Dottore di ricerca in giustizia costituzionale dell'Università di Pisa)

Conclusioni
Alessandro Pizzorusso (Professore emerito di Diritto costituzionale dell'Università di Pisa, Membro dell'Accademia dei Lincei, già membro del C.S.M.)


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Il Governo snobba le Navi Romane e il TAR non blocca la variante urbanistica

Giornata piena di notizie (alcune positive, altre meno) per la nostra comunità. Andiamo per ordine:


  • Il Governo snobba le navi romane. Ieri alla Camera si è discussa la question time presentata dagli onorevoli pisani riguardo al cantiere delle navi romane (http://www.youtube.com/watch?v=J2sSW09hj6Y). il Ministro Bondi non si è neppure presentato ed il Sottosegretario presente non ha dato alcuna garanzia neanche sui 350 mila euro necessari per la manutenzione ordinaria. E nessun cenno neanche al gran lavoro che hanno fatto e stanno facendo i ragazzi dell'Associazione " Amici dei Musei" e alla richiesta del riconoscimento del sito dell'Unesco. Un disinteresse cosi eclatante che lascia stupiti e preoccupati. E' necessario fare qualcosa subito in Consiglio Comunale;
  • Il TAR non blocca la variante. Nessuna sospensiva e giudizio di merito anticipato ad Aprile. Scongiurato il blocco dei lavori e salvi i finanziamenti regionali che l'amministrazione ha ottenuto per la costruzione delle case popolari. Ora è il momento di accellerare ed iniziare le attività. Sarà il caso che anche Rifondazione si interroghi sulla validità della sua richiesta?
  • Sono cominciati i lavori della Sesta Porta. Ieri mattina le ruspe hanno demolito parte di un capannone in cui era ubicato il progetto Rebeldia. Le demolizioni serviranno a fare spazio alla nuova cittadella dei servizi che riqualificherà l'intero quartiere Stazione. Qui convergeranno treni, bus, auto divenendo uno snodo di fondamentale importanza per la mobilità urbana cittadina.
Infine ieri ho partecipato a "Primo Piano" di Punto Radio. Abbiamo discusso della situazione politica Locale. La discussione è partita dall'articolo apparso ieri su un quotidiano locale che ha raccontato (in maniera distorta) la riunione del gruppo PD di lunedi scorso. Ci sono due possibilità o ha ragione Bartlett (il passaparola distorce l'informazione) o l'informatore si è distratto un po troppo. In entrambi i casi è però meglio che l'informatore pensi a fare politica per il PD...parlando con la nostra gente, trasmettendogli l'ottimo lavoro che giornalmente facciamo per la nostra città. E' meglio!


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mercoledì 9 febbraio 2011

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura - IL documento programmatico del PD‏

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
E' dall’articolo 9 della nostra Costituzione che occorre ripartire se vogliamo rilanciare la cultura (qui potete leggere il documento), da quei principi irrinunciabili troppo spesso disattesi e traditi.
E’ necessario agire in fretta. Partendo dai comuni che governiamo!
Non dimentichiamolo


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Manifestazione 13 Febbraio 2011 ore 14.30 "Se non ora quando" - BASTA BUNGA BUNGA

“Se non ora, quando?”. Poche parole che riassumono a dovere tanta indignazione e voglia di rialzare la testa. Parole che domenica ci uniranno tutte e tutti, a Pisa come nelle altre piazze d'Italia, sotto un'unica bandiera, quella con su scritto basta. Basta con il bunga bunga e le notti di Arcore, con la bellezza e la disponibilità come credenziali che fanno curriculum, il lettone del Premier come unica forma di ascensore sociale. Il presidente del Consiglio ha uno stile di vita, privata ma con ampi risvolti pubblici, che mette in ridicolo le istituzioni e calpesta la nostra dignità. Ci umilia e ci offende come persone, ancor prima che come donne. Quello che vige nella villa del Sultano, ma anche quello che emerge dalle intercettazioni e va in onda nei talk-show, è un modello comportamentale che non ci appartiene. Offre uno spaccato di relazioni tra l'uomo e la donna che appartiene al passato e lì deve rimanere. È fatto di scorciatoie, legittima il principio per cui qualunque mezzo è lecito per raggiungere il risultato, tranne ovviamente la capacità e l'impegno. “Se non ora, quando?” è lo slogan che deve dare la sveglia a questa società, dimostrare che siamo ancora capaci di reagire di fronte ad uno scandalo. Il silenzio, mai come stavolta, sarebbe segno di complicità. Per questo il Partito Democratico di Pisa aderisce alla manifestazione e chiede a tutti i nostri concittadini di partecipare dando un segnale di risveglio civico. Domenica alle 14,30 in piazza Sant'Antonio. Ce n'è bisogno. “Se non ora, quando?”


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Per ora siamo a 2500 firme....proviamo a raddoppiarle nel prossimo weekend. Ecco le iniziativa su Pisa città

- Putignano sabato e domenica pomeriggio in piazza 25 aprile;

- Pisanova: sabato pomeriggio in via maccatella, via di Padule e Piagge;

- Cep: sabato tutto il giorno in piazza Giovanni XXIII;

- Marina: domenica al circolo;

- Pisa Centro: sabato dalle 16 alle 19 in Corso Italia.


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martedì 8 febbraio 2011

E' uscito il quinto numero dell'Ululato - il giornalino dei lucani a Pisa‏

Con piacere pubblico il quinto numero dell'Ululato, la rivista associativa dei LUPI – Lucani a Pisa (potete scaricarla cliccando qui).

Da ieri è disponibile in formato cartaceo da Giovanni. Prendiamone un po' di copie per fare promozione ai tanti eventi che ci aspettano, e in particolare allo spettacolo di Ulderico Pesce.

Un abbraccio e grazie a tutti i Lupi per il grande apporto culturale offerto alla città
A


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Secondo Documento Programmatico: PUBBLICA AMMINISTRAZIONE‏

Il settore pubblico in Italia è spesso percepito come una zavorra per cittadini ed economia. È una logica da ribaltare: una Pubblica Amministrazione al servizio dei cittadini è condizione di civiltà e di democrazia (leggi il documento programmatico).

Non sarà semplice ma dovremo farlo! Potremo recuperare tanta produttività e tanta efficienza
A


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Comune e Vodafone insieme per i disabili nelle scuole

Un progetto sociale, che vede ancora una volta insieme l’Amministrazione Comunale e un soggetto privato, in questo caso la Fondazione Vodafone, e che ancora una volta guarda all’innovazione e alle tecnologie digitali. Una conferma di quel ruolo di città laboratorio che Pisa si è conquistata e che sta richiamando l’attenzione di molti partner di prestigio internazionale che su Pisa investono per sperimentare nuove soluzioni tese al miglioramento della qualità della vita delle città di domani.

Questa volta le tecnologie informatiche saranno applicate all’integrazione scolastica di bambini e bambine disabili o con disturbi dell’apprendimento. Grazie ad un finanziamento di 220mila euro che ha fatto seguito ad una rigorosa selezione scientifica da parte della Fondazione Vodafone Italia, l’ente dedicato al sostegno di attività e servizi di solidarietà sociale promossa dalla multinazionale delle telefonia.

Tutte le scuole del Comune di Pisa – da quelle dell’infanzia fino alle medie, passando per le elementari – saranno presto attrezzate delle più moderne tecnologie per assicurare una piena promozione dell’educazione di studenti con diverse abilità o con disturbi dell’apprendimento.

Nel dettaglio i sette istituti comprensivi cittadini (“Tongiorgi”, “Pisano”, “Gamerra”, “Fucini”, “Galilei” e “Fibonacci”, “Toniolo”) saranno dotati di postazioni completamente dotate di ausili tecnologici e informatici necessari per una pieno esercizio del diritto allo studio.

Ce ne sarà una per ogni studente con cosiddetti “disturbi specifici di apprendimento”, oggi ancora troppo poco conosciuti, ma che incidono in modo determinante sulla qualità della vita di studenti, genitori e della comunità scolastica: oltre sessanta postazioni in tutto, dotate di computer e software utilizzabili senza difficoltà anche da bambine e bambini diversamente abili.

Il progetto è promosso dal Comune di Pisa come azione del programma sulle tecnologie digitali per la formazione e dalla cooperativa sociale Paideia, in collaborazione con la Scuola Superiore Sant’Anna, la Società della Salute della Zona Pisana, l’Asl5 e l’Associazione Italiana Dislessia, ai quali si e’ aggiunto l’Istituto Stella Maris. Un’iniziativa che ha già destato l’interesse dell’Amministrazione Regionale, che a Pisa ha già investito un anno fa più di 700.000 euro per attrezzare le Scuole di Lavagne Interattive Multimediali, e che e’ interessata a replicare l’esperienza in altri contesti territoriali della Toscana.

Il coordinamento e la gestione dell’intervento sono affidati a Paideia, soggetto del terzo settore pisano con una lunga esperienza nei servizi a sostegno della prima infanzia e della preadolescenza.

L’intervento si snoderà in quattro diverse fasi: in primo luogo la formazione di educatori e educatrici qualificati per interventi specializzati nell’acquisizione di metodologie e tecnologie innovative per facilitare l’integrazione scolastica e l’autonomia di studio.

Quindi il supporto strutturato e sistematico ad alunne e alunni con difficoltà d’apprendimento per facilitarne la partecipazione attiva e la fruizione dei processi di apprendimento attraverso l’utilizzo di ausili e tecnologie e l’individuazione di percorsi personalizzati.

Quindi il lavoro di analisi e ricerca, una fase in cui la Scuola Superiore Sant’Anna giocherà un ruolo fondamentale: l’obiettivo, infatti, è quello di sviluppare e validare interfacce innovative “persona-computer” per migliorare le possibilità di utilizzo degli ausili tecnologici e informatici. Infine la sensibilizzazione del territorio, a partire da una capillare attività di comunicazione realizzata con il coinvolgimento di tutti i soggetti del territorio impegnate nell’area delle diverse abilità, reti informali incluse. Il tutto in diciotto mesi.


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lunedì 7 febbraio 2011

Domani sera martedi 8 Febbraio dalle 18.30 ad oltranza - SOSTENIAMO L'ARSENALE

Un programma più dettagliato della serata di martedì. Partecipiamo Numerosi e facciamoci la tessera. Solo 5 euro per sostenere l’Arsenale!

ore 18.30
Proiezione del corto Betty Boop (10')
Proiezione di un corto di Buster Keaton (10’)
Mauro Orselli suona le percussioni accompagnando i corti

Ore 19.20
Lettura a cura di Silvia Panichi, Assessore alla Cultura Comune di Pisa

A seguire:
Incontro coordinato da Giacomo Martini, partecipano
Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa
Silvia Pagnin, Assessore alla Cultura Provincia di Pisa
Antonella Galanti Prorettore al Territorio Università degli studi di Pisa
Cristina Scaletti Assessore alla cultura Regione Toscana
Ugo Di Tullio Consigliere delegato Fondazione Sistema Toscana, Mediateca

Ore 20.30
Lettura a cura di Umberto Carpi
A seguire:
Cena nel foyer
In sala proiezione video musicali a cura di Riccardo Vaglini e corti di Buster Keaton

Ore 21,30
Interventi di:
Salvatore Settis
Maurizio Iacono

Ore 22,00
Lettura a cura di Valeria Della Mea
Videomessaggio di saluto di Paolo Virzì

Ore 22,20
Mario Sesti, direttore sezione extra del Festival del Film di Roma, presenta il corto:
Piccoli naufragi (5’) di Virginia Eleuteri Serpieri

Ore 22,40
Lettura a cura di Paolo Pierazzini
A seguire
Interventi di:
Daniele Segre
Sergio Staino
Claudio Carabba
Enzo Porcelli
Alessandro Benvenuti (da confermare)

Ore 23,30
Proiezione di un corto di Buster Keaton (10’)
Eugenio Sanna suona la chitarra accompagnando il corto

Proiezione del documentario L’elefante occupa spazio (60’) di Francesco Barnabei

A seguire corti fino a notte fonda


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C- Global -ora lavoriamo per annullare i trasferimenti

La notizia della decisione del giudice del lavoro è davvero positiva. Non credo che un giusto modello di sviluppo sia quello di utilizzare un territorio e poi abbandonarlo a se stesso. E' necessario investire sulle proprie risorse e lavorare con il territorio per offrire le giuste sinergie di crescita.


Il Partito Democratico di Pisa accoglie con sollievo la notizia della decisione del Giudice del lavoro sulla sospensione dei trasferimenti dei circa 65 lavoratori della C-Global dall’impianto di Pisa verso quello di Collecchio.

Trasferimenti che, di fatto, nascondevano l'intenzione della proprietà di delocalizzare le proprie lavorazioni verso la Moldavia. Tutto questo nonostante l'utile prodotto nel 2009

Il Pd rifiuta la logica esclusiva del massimo profitto, soprattutto quando esercitata a scapito di lavoratori con grandi capacità professionali e competenze.

Ricordiamo che la vicenda C-Global oltre a vedere protagonisti i cosiddetti dipendenti diretti, avrebbe non poche ricadute anche su un importante indotto di circa 150 altri lavoratori.

Vinta questa partita, c’è bisogno di continuare a lavorare, affinché una sospensione si possa presto tramutare in annullamento, magari con la volontà di imprenditori presenti sul territorio attenti e sensibili alle capacità di alto livello professionale di uomini e donne che con serietà offrono le proprie competenze.

E per questo, il Partito Democratico continuerà a monitorare lo svolgersi della vertenza, disponibile a dare il suo contributo ad una soluzione che possa incontrare i legittimi auspici dei lavoratori e della comunità.

Gaetano Magliano


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L'Assemblea Nazionale del 4/5 Febbraio ha approvato 6 documenti programmatici‏

L'Assemblea Nazionale del 4-5 febbraio 2011 tenutasi a Roma ha concluso il percorso programmatico iniziato con l'Assemblea Nazionale di Varese. Le commissioni istituite per preparare i documenti hanno portato a termine i loro lavori e sono stati messi in votazione, ed approvati, sei importanti documenti sui temi portanti dell'azione del Partito Democratico.

Pubblicherò, a partire da oggi, i documenti su Cultura, Mezzogiorno, Politiche Sociali, Pubblica Amministrazione, Sanità, Sicurezza.
Secondo me sono un altro pezzo importante della proposta politica del PD.

Cosa ne pensate?
Antonio

P.s. iniziamo dalla Cultura! L’Italia ne ha bisogno


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Intenso weekend di Politica - che mi ha dato ancora piu voglia di impegnarmi

Inizia una nuova settimana piena di impegni ed iniziative. Dal tesseramento alla raccolta firma per chiedere a berlusconi di dimettersi, passando al dibattito sulla situazione politica locale e nazionale a Ponsacco.
Ma il weekend appena concluso è stato denso di eventi che hanno visto la partecipazione di centinaia di nostri iscritti a simpatizzanti, che ci chiedono a gran voce di fare Politica (quella con la P maiuscola) per tornare al governo di un Paese MALATO.

Sabato Mattina sono stato a Pontedera all'Assemblea Regionale delle lavoratrici e dei lavoratori del pd. Hanno partecipato oltre 300 persone, si sono susseguiti 26 interventi, di realtà produttive moltoo diverse tra loro. Una partecipazione straordinaria, ma soprattutto una importante discussione. Quasi tutti gli interventi hanno chiesto al PD di essere il partito del Lavoro, di difendere i diritti e non accettare passivamente gli eventi. Hanno ragione, questa è la missione di un partito riformista. Ed è di qui che dobbiamo ripartire.
Nel pomeriggio sono stato ad aprire il tesseramento ad Asciano Pisano, in un clima davvero bello e familiare. In tanti erano presenti ad una iniziativa semplice ma fondamentale per tornare tra la gente. In queste prime settimane di lavoro nella segreteria Provinciale, sto girando in provincia. E sto imparando che il vero PD è quello che sta tra la gente, che ascolta le loro posizioni e che poi decide guardando al futuro.
E infine sono passato al banchetto organizzato dal circolo PD Pisa Centro per raccogliere le firme con cui richiedere le dimissioni di Berlusconi. Sarà stata la location (eravamo in corso italia), sarà stata l'ora (pieno hopping del sabato), ma si fermava tantissima gente, tantissimi giovani che ci ringraziavamo per il grande lavoro che stavamo facendo. Perchè l'Italia aveva bisogno di un cambio di passo e perchè questa iniziativa serviva a rimettere insieme le forze piu sane del Paese. ma tutti ci chiedevano di unire a questa iniziativa tante proposte politiche per offrire una speranza ad un paese ormai sulle gambe.

Ma il weekend è stato anche dedicato all'Assemblea Nazionale del PD. Ho rivisto alcuni passaggi su youdem e devo dire che Bersani mi è piaciuto. Molto buone le sue conclusioni. In particolare l'Italia non può essere più vecchia della sua democrazia, non può essere più vecchi degli italiani. Deve essere più giovane!Pronunciamo le parole essenziali, radicalmente alternative a Berlusconi: onestà, serietà, sobrietà, civismo, solidarietà.

“Riprendiamo queste parole e le mettiamo davanti al nostro mondo. Noi siamo un partito con valori civici, che sono il cuore del nostro progetto. C'è sottotraccia una forte esigenza di valori. Oltre l'umiliazione di questo periodo c'è l'Italia di domani e il Pd si mette con tutte le sue forze e tutta la sua unità si mette a servizio di questa Italia”.

Domenica riposo! Tanto che non ho neanche letto i giornali. Stamani rivedevo un po i giornali di ieri...e ho letto di dubbi circa la mia assenza in commissione sul tema 'casa'. Volevo rassicurare prima di tutto i "dubitativi" giornalisti che quel giorno ero a Milano per lavoro...e che nel mio modo di fare politica non c'è bisogno sempre del sotterfugio e della tattica piu esasperata per poter espremere le mie posizioni. Ultima annotazione: non sarà il caso che si dibatta di piu all'interno del gruppo Consiliare e meno sulla stampa? Il nostro popolo ci chiede questo
Buon inizio settimana


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venerdì 4 febbraio 2011

Lo sport come strumento

Interessante serata quella organizzata dal CSI di Pisa presso l'auditorium Opera del Duomo, dal tema "Sport e Parrocchia". Tanti gli interventi pieni di spunti e stimoli importanti. A partire da quello finale di Mons. Claudio Paganini, consulente ecclesiastico nazionale del CSI, che ha raccontato la sua esperienza da cappellano del Brescia Calcio (con uno spogliatoio col buddista Baggio, con cattolici poco convinti, con musulmani ferventi... tutti a dar giù sulla Chiesa!) e soprattutto ha descritto la splendida realtà del bresciano, con tutte le parrocchie che hanno oratori con strutture efficienti e finanziate dagli enti locali. Mi sa tanto che abbiamo qualcosa da imparare qui in Toscana...
E mi piace ricordare anche le parole del nostro Arcivescono, Mons. Benotto, che ha parlato dello sport come di uno "strumento per creare alleanze educative tra generazioni diverse, per testimoniare la fede anche in ambienti laici e per occuparsi, come fa benissimo il CSI, innanzitutto delle persone".

Per me amministratore, cattolico e sportivo, davvero una serata altamente formativa.
Antonio


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Votata ieri in consiglio la nostra mozione sul tema Sistema Aeroportuale Pisano

Dove c'è da fare politica si vede la differenza tra il centro sinistra ed il centro destra pisano. Dopo tante urla (a volte poco chiare) dei consiglieri comunali del PDL, in aula, sui giornali ed in TV, ieri si completava in Consiglio Comunale la discussione sul tema del Sistema Aeroportuale Toscana. IL PD con la maggioranza e SEL hanno presentato con mozioni distinte le loro idee. IL PDL ha taciuto...perchè queste idee non le ha (non a caso è rappresentata in regione da un fiorentino).
Riassumo di seguito i punti principali della nostra mozione
  • la realizzazione dell'impegno della Regione Toscana nella compagine societaria di ADF S.p.A. (la società che gestisce l'aeroporto di Firenze, ndr), con quota azionaria di riferimento, secondo quanto già deciso dal Consiglio Regionale della Toscana;
  • l'elaborazione, da parte della Regione Toscana, di uno studio di impatto economico a seguito della realizzazione di una nuova pista all'aeroporto Amerigo Vespucci e la definizione, non in quanto socio delle società di gestione, ma in quanto ente territoriale, di un "Piano di sviluppo del sistema aeroportuale toscano", in modo da fornire un quadro di riferimento certo, per i prossimi 15-20 anni, alle società di gestione degli aeroporti della Toscana;
  • l'elaborazione e la piena condivisione di una strategia di sviluppo industriale perseguita tramite scelte d'integrazione che, partendo dalle potenzialità di sviluppo del trasporto aereo previste da IATA, assicuri sia la crescita dello scalo pisano secondo le previsioni programmate, sia la crescita complessiva dei due scali e del valore per gli azionisti di entrambi.
Ma non solo; la mozione chiede anche garanzie e coordinamento sui tempi degli investimenti nei due aeroporti, e nella "pianificazione dell'eventuale sviluppo delle infrastrutture di volo dell'aeroporto Amerigo Vespucci", con "fasi temporali compatibili con le scelte di investimento già lanciate per l'Aeroporto Galilei, con il pieno consenso e condivisione dei soggetti regolatori interessati, evitando che all'ampliamento delle infrastrutture di volo di quell'aeroporto inneschi fenomeni traumatici di spostamento di flussi di traffico e di "guerre tariffarie" da parte delle compagnie aeree operanti in uno dei due scali o in entrambi, determinando così una distruzione di valore sia per le società aeroportuali che per Pisa e per la Toscana".
A me sembra davvero una buona proposta. Voi cosa ne pensate?
Antonio


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Il Consiglio Comunale di Pisa a sostegno del cinema Arsenale

Ieri in Consiglio Comunale si è discusso della situazione del Cinema Arsenale. Un dibattito importante che sottilnea il ruolo culturale che riveste in città e che sta soffrendo a causa dei tagli del Governo Centrale e delle ristrettezze economiche dovute alla crisi. Inizialmente erano state presentate tre mozioni (Maggioranza, SEL e Rifondazione), ma grazie ad un fine lavoro di sintesi si è arrivati a un unico testo, approvato con i voti da tutte l forze politiche eccetto il PDL, in cui si evidenzia la “rilevanza per la città di Pisa di un'istituzione culturale come quella di un cineclub indipendente attivo dal 1982, che propone una continua riflessione con rassegne che ripercorrono la storia del cinema, anche attraverso uno sguardo su quello indipendente, d'autore e di genere”.
Nel testo definitivo della mozione e si indicano diverse strade da intraprendere affinché si possa dare stabilità economica all'Arsenale evitandone la chiusura. Innanzitutto si chiede ai consiglieri comunali e ai membri della giunta di dare un loro diretto contributo tesserandosi per l'anno 2011 e poi una maggiore collaborazione con le scuole pisane, fino alla convocazione di un tavolo con tutte le istituzioni del territorio(Regione, Comune, Università e Provincia) per individuare interventi di sostegno e promozione di questa esperienza fino all'invito al sindaco e alla giunta a presentare al Consiglio "una proposta di impegno triennale con l'Arsenale, possibilmente condivisa da Provincia e Regione, che consenta al cineclub di programmare con maggiore tranquillità la propria attività futura e nello stesso tempo assicuri al Comune di sviluppare proprie attività istituzionali e progetti culturali di interesse della collettività".
Un bel risultato frutto di un gran lavoro collettivo di tutte le forze politiche responsabili.
L'8 Febbraio ci sarà una grande giornata a sostegno dell'arsenale. Io ci sarò e sottoscriverò l'abbonamento annuale. Fatelo anche voi
Antonio


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giovedì 3 febbraio 2011

Voto Contrario al Federalismo: Doppia bocciatura, sia politica che nel merito

Si tratta di una doppia bocciatura, sia di natura politica che nel merito del provvedimento. Il centrodestra e il governo traggano le conseguenze. Qualche giorno fa dissi questa frase nel faccia a faccia con Sala della Lega Nord. E' il momento che la Lega, come promesso, stacchi la spina a questo governo. Ed invece no! Si legge sui giornali che vogliono andare avanti!

Continuiamo a fare male al Paese....


Di seguito riporto i dieci buoni motivi per votare no. Riassunti dall'On. Stradotto

Il federalismo proposto non ha nulla a che vedere con gli slogan della maggioranza e con la sacrosanta necessita' di dare un assetto federale al sistema della finanza pubblica italiana. E' solo un pasticcio, per dieci motivi.

La riforma determina: 
1) piu' centralismo e piu' poteri a Roma; 
2) minore autonomia per i comuni; 
3) minore responsabilizzazione per gli amministratori locali; 
4) piu' tasse per i lavoratori dipendenti; 
5) piu' tasse per i pensionati; 
6) piu' tasse per le PMI (per intenderci, tutti i proprietari di fabbriche e capannoni pagheranno molto di piu'); 
7) nessuna tassa comunale per gli evasori; 
8) disparita' intollerabili tra comuni privilegiati e comuni svantaggiati, anche all'interno della stessa Regione (basti pensare a quelli a vocazione turistica, che ne usciranno strafavoriti rispetto agli altri); 
9) privilegi per tutti i comuni delle regioni a Statuto speciale; 
10) confusione e incertezza normativa: il sistema fiscale diventera' un labirinto entro il quale per il cittadino sara' impossibile capire dove andranno a finire le sue tasse. 

 Eccoli, i dieci motivi per votare no. Dieci buoni motivi per dire alla Lega: 'Peccato, vi siete sbagliati. Questo non e' federalismo'".


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Per raggiungere 22 000 firme a Pisa ....serve davvero l'aiuto di tutti. Il calendario degli appuntamenti del weekend a Pisa‏

Ennesimo grande impegno della nostra organizzazione comunale.
Di seguito la comunicazione del Segretario Comunale del PD che vi chiedo di divulgare a tutti i vostri contatti

Con stima
Antonio

"Chiediamo le dimissioni di Berlusconi per chi la situazione é arrivata al limite. Per questo raccoglieremo dieci milioni di firme. Deve andarsene e se non vuole andarsene si vada a votare. Non si tratta solo di andare contro Berlusconi, ma oltre".

Pierluigi Bersani

Cara Democratica, caro Democratico,

abbiamo bisogno anche del tuo aiuto e della tua firma. Diciamo basta a questo spettacolo indecoroso, a questo governo paralizzato dalle questioni personali del suo Capo. Vogliamo che il Governo e la politica ritornino ad occuparsi degli italiani e dei loro problemi.
A Pisa stiamo raccogliendo le firme per licenziare Berlusconi e il suo Governo. Puoi venire in via Fratti 9, tutti i giorni (mattina, ore 10,00-12,30; pomeriggio ore 15.30, 18,00). Oppure andare ad uno dei banchetti che allestiremo in tutti i quartieri della città questo fine settimana (vedi la mappa qui di seguito).

Ti aspettiamo!
- Pisanova: sabato e domenica ore 16-19 banchetto in via Maccatella, via di Padule e Piagge;
- Porta a Lucca: banchetto sabato mattina ore 9-12 vicino alla Coop
- Marina: circolo aperto domenica e banchetto in piazza Gorgona
- Cep: banchetto alla conad sabato dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19
- Pratale: venerdl e sabato banchetto in Largo Ciro Menotti ore 16-19
- Riglione: banchetto domenica mattina in piazza Sandro Pertini dalle 9.00 alle 12.30
- Putignano: banchetto sabato ore 10,30-13 in Sant'Ermete, di fronte all'edicola in via Emilia
- San Marco - San Giusto: banchetto alla Coop di via Pardi sabato dalle 10 alle 12
- Pisa Centro: venerdl e sabato dalle 16 alle 19 banchetto in Corso Italia e sabato mattina circolo aperto dalle 11 alle 13
- Giovani Democratici: banchetto davanti alla mensa universitaria giovedl dalle 12.30 alle 14 insieme al circolo Università
- Leopolda: circolo aperto sabato mattina dalle 10 alle 13



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mercoledì 2 febbraio 2011

Alitalia rafforza la sua presenza a Pisa - segnale in controtendenza o le nostre scelte sono quelle più giuste?‏

E’ notizia di ieri che Alitalia rafforza la sua presenza a Pisa. Grazie a questo accordo dal Galilei saranno raggiungibili 5 nuove destinazioni Olbia, Palma de Maiorca, Minorca, Atene (operative dal 1° luglio) e Praga (operativa a partire dal 13 settembre) e 3 tratte saranno potenziate. Si stima un aumento di 38mila passeggeri al mese.Per AirOne, Pisa diventa la seconda base dopo Milano Malpensa. La compagnia aerea italiana si aggiunge così a RyanAir che qui fa stazionare 7 velivoli d'estate e 4 d'inverno

Come sottolineato dal Presidente Enrico Rossi "Un accordo nato grazie al fatto che la Toscana si è presentata all'Alitalia come sistema aeroportuale integrato"

Soddisfazione per le novità annunciate è stata espressa dal Presidente di SAT, Costantino Cavallaro: “L’investimento del Gruppo Alitalia sul Galilei – ha dichiarato - è un’ importante dimostrazione di fiducia nei confronti dell’Aeroporto di Pisa e al tempo stesso della sua attrattività come “Porta della Toscana”. Conferma inoltre la vocazione dello scalo pisano a presentarsi quale importante polo aeroportuale del centro Italia. ” e del Filippeschi: “Il nostro aeroporto continua a crescere anche nella considerazione delle compagnie e la decisione di fare qui la seconda base nazionale di Air One evidenzia come il “Galilei” sia uno scalo molto competitivo e non solo per le compagnie “low cost”. Si tratta di un risultato molto importante dovuto sicuramente alla lungimiranza del management della Sat, ma anche alle solide prospettive future, assicurate dagli ingenti investimenti per l’impegno delle istituzioni locali e della Regione. Il rapporto con Alitalia è positivo anche riguardo alla condivisione delle strategie di SAT che hanno l’obiettivo di potenziare i collegamenti intercontinentali dalla Toscana”.

Politicamente è un segnale molto importante per la crescita del Galilei e per lo sviluppo economico/turistica della nostra città. Ed è la migliore risposta che il mercato da ad un centro destra pisano privo di proposte, che ha alimentato sterili polemiche ed eccessive preoccupazioni nelle scorse settimane e che non è riuscito neanche a presentare una mozione/odg in consiglio comunale su questo tema (la conferenza dei capigruppo ha ricevuto due documenti uno a firma pd e l’altro sel e rifondazione).


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7 minuti di strategia politica - Crozza il suo maestro Zen - Bersani‏

L’apertura di Ballarò di ieri è stata davvero illuminante. Vedetela e commentatela (per chi non lo ha già fatto ieri): in pochi minuti Crozza ha detto a Bersani ciò che molti elettori del PD vorrebbero dirgli.
Bersani le ha fatte proprie nel suo finale …speriamo ora che l’Assemblea Nazionale le solidifichi e le renda patrimonio comune







P.s. bello anche il passaggio di Bersani in cui chiede alle TV di dare più spazio alla sua giovane segreteria. Il rinnovamento della classe dirigente passa anche attraverso la loro/nostra crescita



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Ciclo di formazione sulla Costituzione Italiana 3 Febbraio ore 21 circolo "L'Alberone"

Per il ciclo di formazione politica “Principi fondamentali e parte prima nella Costituzione italiana”, organizzato dall'Unione Comunale del Partito Democratico di Pisa, dal circolo Pisa Leopolda e da Acli, Anpi, Arci, Cgil Pisa e Fim Cisl

Giovedì 3 febbraio ore 21 - Circolo L’Alberone – S.Giusto

Dibattito sul tema
Salute, istruzione, formazione e assistenza. I diritti sociali.

Partecipa Paolo Carrozza (Scuola Superiore Sant'Anna)


Per il ciclo di formazione "Principi fondamentali e parte prima della Costituzione italiana", si prosegue giovedì 03 febbraio alle 21, presso il circolo "L'Alberone" (V. Sant'Agostino 199, dietro la Coop di S. Giusto). Il tema, più che mai attuale, "Salute, istruzione, formazione e assistenza. I diritti sociali" vedrà il prof. Paolo Carrozza (Scuola superiore S. Anna di Pisa) come relatore. Come di consueto, alla fine della prima parte "accademica", seguirà ampio spazio per domande, riflessioni e commenti.

Ennesimo momento di dibattito e discussione sui cardini della nostra costituzione.

Un grazie a Gaetano per l’ottimo lavoro

Antonio

P.s. di seguito il monito che oggi il Presidente Napolitano ha lanciato ai giovani
"Al di là di tutte le contrapposizioni politiche prevalse l'impegno di una forte volontà a costruire condizioni migliori per il nostro paese. Date voi il vostro contributo perché si ricrei questo clima nell'interesse delle giovani generazioni e dell'italia, nel quadro dell'europa, di cui siamo parte integrante, in modo da reggere le sfide in un mondo sempre più competitivo"


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martedì 1 febbraio 2011

Domani sera a Lari per discutere di giovani e piano regionale di sviluppo‏


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Rebeldia: le condizioni di trasparenza saranno garantie - Risposta al Consigliere Petrucci

Sabato scorso sono stato chiamato in causa, attraverso le pagine del tirreno, dal Consigliere Comunale del PDL Diego Petrucci, in merito alla vicenda rebeldia. In particolare Petrucci sostiene " Mi stupisce che il Consigliere Antonio Mazzeo presidente della quarta commissione che avrebbe dovuto garantire le condizioni di trasparenza del bando, si dica soddisfatto della nuova soluzione".


Nel mio post su facebook ho ritenuto opportuno esprimere soddisfazione per l'ottimo lavoro portato avanti dal Sindaco e dalla Giunta che hanno trovato una soluzione che scongiura lo sgombero traumatico, che assicura l'inizio dei lavori della Sesta Porta e che permette di recuperare un pezzo un area trascurata. Ad oggi, al contrario di quello che pensa il consigliere Petrucci, non ho mai visto il bando (non è nelle nostre competenze, ma in quelle della giunta), ma sono certo (conoscendo il lavoro dell'Amministrazione Pisana) che ci saranno le condizioni di trasparenza necessarie per la pubblicazione di bandi pubblici.

Infine, riprendendo le parole del segretario del PD cittadino Ferrante, ritengo che questa conclusione non risolve la più generale questione degli spazi per le associazioni e per i giovani. Per trovare soluzioni che salvaguardino il grande patrimonio associativo di Pisa insieme al diritto delle famiglie alla quiete, soprattutto nelle ore notturne, saranno necessari la sensibilità e l’impegno di tutte le istituzioni interessate ed il coinvolgimento della città.
Da questo punto di vista è da salutare con soddisfazione il ruolo ritrovato dalla Conferenza Università Territorio come luogo di confronto e di coordinamento (organismo che prevede la presenza di un consigliere di maggioranza ed uno di minoranza -SEL).

Se servisse discuterne in commissione e dare dei suggerimenti prima dell'emanazione del bando..lo faremo attraverso una attenta valutazione dell'opportunità con tutti i membri della IV commissione



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Una settimana da… LuPi!

Pubblico con piacere questo articolo che descrive il programma delle prossime iniziative dell'Associazione Lucani a Pisa: tutte davvero interessanti! Vi consiglio di non mancare

Antonio

Una settimana da... LuPi!

di Fabio Vitucci (tratto da Il Fogliaccio)

Da ormai quasi 2 anni l’Associazione dei Lucani a Pisa (Lu.Pi.) raccoglie i tanti studenti e professionisti originari della regione Basilicata che i casi della vita hanno portato a Pisa. Diverse le manifestazioni e le attività organizzate in questi 24 mesi dal gruppo coordinato dal presidente Paolo Caravelli, cardiologo presso l’Ospedale di Cisanello, e il 2011 non sarà da meno: subito a febbraio un’intera settimana sarà dedicata alla “lucanità”. Si parte giovedì 10 alle ore 17 presso l’Auditorium del Liceo Classico “Galilei” di Pisa con la presentazione del romanzo "La scomparsa della luna" da parte di Michele Battaglino, originario di Genzano di Lucania ma per diversi anni preside proprio del liceo pisano. Si continua poi venerdì 11, sempre alle ore 17, con il libro di Ettore Cinnella "Carmine Crocco. Un brigante nella grande storia" presso l'Aula Magna della Sapienza a Pisa. Il 13 febbraio ci spostiamo invece al Parco di San Rossore, dove l’ippodromo ospiterà un GP di ippica patrocinato dai LuPi e una serie di stand di prodotti tipici lucani. Il gran finale sarà quindi mercoledì 16 febbraio alle ore 21 presso il Circolo Pisanova, dove il famoso attore teatrale Ulderico Pesce si esibirà col suo "Storie di Scorie", uno spettacolo di denuncia sociale, com’è tipico del grande artista lucano. Potete trovare tutti i dettagli di questi eventi sul sito dell’associazione www.lucaniapisa.info, comprese le news sul prossimo grande appuntamento dei LuPi: il ritorno a maggio di Basilicata in TIR, l’evento che l’anno scorso ha trasformato per tre giorni le maggiori piazze di Pisa in un angolo di Basilicata. “E’ un orgoglio poter vedere come una piccola comunità come quella lucana possa lavorare con passione e spirito identitario per far conoscere alla cittadinanza pisana le bellezze storiche, culturali e artistiche della propria terra d’origine - ci dice Antonio Mazzeo, consigliere comunale ed esempio perfetto dell’integrazione dei lucani a Pisa - Questa città ci ha dato tanto in termini di accoglienza, di formazione e di opportunità, e siamo ben lieti di ripagarla regalando ai cittadini un pizzico di quei sapori, di quei suoni e di quell’arte che rendono la nostra terra misteriosa e affascinante”.


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lunedì 31 gennaio 2011

Sì al Federalismo ma come Patto Costituzionale e non come strumento di propaganda politica

In tanti mi hanno cercato dopo il faccia a faccia con Sala della Lega Nord sul Federalismo Fiscale. E' risultato evidente che loro non hanno interesse a sedersi al tavolo con noi. Vogliono chiudere subito questa partita ed usarla come strumentalmente per comunicare ai loro elettori il Risultato raggiungo. In questo modo si scaricano sugli Enti Locali tanti problemi e non si fa il vero federalismo fiscale, che può essere messo in campo solo come un Patto Costituzionale che chiarisca una volta per tutte le competenze e le risorse attribuite ai diversi enti.

Evitiamo l'ennesima farsa propagandistica a spese dei cittadini

Antonio

Un governo debole e privo di maggioranza parlamentare continua a scaricare sul sistema delle autonomie il peso delle proprie contraddizioni e i costi di una politica incapace di portare il sistema paese fuori dalla crisi economica e sociale. Si stanno colpendo i livelli di welfare, l’erogazione di servizi indispensabili per le proprie comunità, gli stessi meccanismi di coesione sociale garantiti in prima linea proprio dal sistema degli enti locali. Il drastico ridimensionamento deciso con la manovra finanziaria per il 2011 dei fondi a carattere sociale (-78% tra il 2008 e il 2011) rappresenta una prospettiva decisamente negativa per un paese colpito dalla peggiore crisi sociale e occupazionale dal dopoguerra. Lo stesso processo di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale, accanto alle numerose criticità più volte evidenziate, lascia del tutto ai margini ogni riferimento ai livelli essenziali delle prestazioni sociali da garantire uniformemente su tutto il territoric nazionale. Uno dei capisaldi della riforma federalista viene del tutto ignorato dai provvedimenti del governo.

1. La Carta delle autonomie fatta a pezzi

Anche il disegno di riforma dell’ordinamento locale e la definizione delle funzioni fondamentali degli enti locali, appare abbandonato su un binario morto. Il legame tra risorse attribuite, capacità impositiva e sistema delle competenze degli enti locali è sparito dall’orizzonte per far posto a un ordinamento disegnato a brandelli, in maniera parziale e ispirato alla logica dei «costi della politica», piuttosto che a quella dell’organicità e della coerenza col disegno federalista: l’elencazione delle funzioni fondamentali indicata nel disegno di legge sull’ordinamento locale è in contraddizione con quella indicata nel fisco municipale; la previsione dell’obbligatorietà dell’esercizio associato delle funzioni dei piccoli comuni è del tutto scollegata dalla necessità di costruire un adeguato ente locale di base al quale legare crescenti poteri fiscali. È sostanzialmente ignorata ogni concreta capacità di avviare un vero governo delle aree metropolitane; la stessa sorte delle province non è messa al riparo delle insidie di un dibattito ormai solo demagogico circa la loro abrogazione. Non viene risolto a sufficienza il nodo del rapporto tra regioni e sistema dei poteri locali. Vengono infine colpiti gli istituti di democrazia decentrata, le forme di partecipazione e i livelli stessi della rappresentanza democratica nelle assemblee elettive.

2. La scatola vuota del federalismo fiscale

I decreti legislativi di attuazione del federalismo fiscale sono delle scatole ancora vuote. Essi rinviano a successivi studi ed elaborazioni che li sottraggono sostanzialmente ad ogni controllo politico e parlamentare. Gli schemi di decreti sul fisco municipale fin qui presentati contengono molte incognite e sollevano forti perplessità sulla coerenza con lo spirito e la lettera della legge delega n. 42/2009, oltre che sulla reale corrispondenza ai principi di autonomia finanziaria e impositiva. Non sono quantificate le risorse da conferire al sistema degli enti locali e non è colto il legame chiaro e indissolubile tra conferimento delle risorse, finanziamento delle funzioni del governo locale e introduzione del criterio dei fabbisogni standard. Alla base imponibile che dovrebbe costituire la fonte del prelievo fiscale è sottratta quella maggiormente caratteristica del territorio, cioè l’Ici sulla prima casa, che esigenze elettoralistiche hanno demagogicamente sottratto alla disponibilità dei comuni. Lo stesso fondo di riequilibrio altro non è che un ricettacolo centralista consegnato alla gestione del ministero dell’economia. È del tutto assente ogni riferimento al principio del beneficio e quindi della corrispondenza tra imposizione locale e servizi generali e indivisibili erogati a cittadini e imprese. Il governo ha dovuto fare i conti con i gravi limiti della proposta iniziale, evidenziati anche da Legautonomie, impegnandosi a riscrivere il decreto originale, ridimensionando il peso delle imposte sui trasferimenti in favore di una compartecipazione Irpef, rafforzando la clausola di salvaguardia per i comuni, rendendo obbligatoria l’imposta municipale secondaria. Siamo però ancora dentro un assetto della finanza locale rigido e largamente dipendente da scelte centraliste: la compartecipazione Irpef, sebbene meno sperequata rispetto all’imposizione immobiliare è pur sempre finanza derivata e fino al 2014 i sindaci continueranno ad avere le mani legate per quanto riguarda l’autonomia tributaria. Il recupero dell’esenzione dei beni ecclesiastici dall’Imposta municipale propria (inizialmente non prevista) avverrà a discapito degli immobili relativi all’esercizio di attività di impresa, arti e professioni ovvero posseduti da enti non commerciali, che non beneficeranno più della riduzione del 50% dell’Imu disposta nel testo iniziale del decreto e subiranno perciò un pesante aggravio *** rispetto all’attuale regime Iei.

3. I conti non tornano

Inoltre, come Legautonomie aveva già denunciato per prima, vengono consolidati i tagli ai trasferimenti erariali decisi con la manovra estiva e confermato il rischio di un ammanco di risorse superiore al miliardo di euro legato all’introduzione della cedolare secca sugli affitti il cui gettito verrebbe attribuito dal 2011 ai comuni. Ciò rischia di aprire una vera e propria voragine nei bilanci comunali. In termini di competenza la perdita, secondo elaborazioni confermate dagli uffici studi di Montecitorio, è pari a 525 milioni di euro nel 2011. A questa cifra va però aggiunto l’ipotetico recupero di evasione, che la Relazione tecnica del governo quantificava in ben 440 milioni di euro per il 2011.

4. La legge di stabilità: una manovra iniqua e centralista

L’approvazione della Legge di stabilità 2011 non cambia il quadro che si prospetta per gli enti locali, che l’anno venturo dovranno fare i conti con la manovra di bilancio più centralista da molti anni a questa parte. H nodo di fondo rimane la ripartizione dei sacrifici, del tutto squilibrata a danno delle autonomie territoriali. La quota parte di comuni, province e regioni è altissima: il 40% nel 2011 e il 34% nel 2012. E’ una sproporzione evidente rispetto al peso che il comparto degli enti territoriali ha sulla spesa e sul debito pubblico. Anche il decreto del ministero dell’interno con cui vengono stabiliti i criteri di ripartizione dei tagli effettuati con il decreto legge 78 conferma, attraverso la logica dei tagli lineari, il modo di procedere iniquo e distante dalla concreta realtà di questo governo. La riduzione proporzionale uguale per tutti, infatti, è in netta contraddizione con i principi della legge delega sul federalismo fiscale (finanziamento integrale in base al fabbisogno standard delle spese riconducibili alle funzioni fondamentali, premi e sanzioni in relazione alla virtuosità, ecc. poiché penalizza maggiormente gli enti con minori entrate — correnti pro-capite, in cui la finanza derivata ha un peso rilevante e svolge anche una funzione perequativa.

5. Un patto di stabilità a somma zero

Rispetto alle scelte del dl 78/2010, la principale novità introdotta dalla legge di stabilità è il nuovo Patto interno di stabilità che ripartirà diversamente i sacrifici tra i singoli enti, ma con la manovra invariata il gioco sarà a somma zero. Alcuni ci guadagneranno, altri ci perderanno. Rispetto a quello attualmente in vigore, il saldo obiettivo (sempre definito in termini di competenza mista) viene calcolato in percentuale della spesa corrente media del triennio 2006-2008. Per evitare ’salti’ eccessivi rispetto ai saldi obiettivi derivanti dalla vecchia normativa, viene prevista una riduzione del 50 per cento della differenza tra nuovo e vecchio saldo. E’ introdotto un limite assai stringente per l’aumento dello stock di debito, di cui si dispone il blocco se le spese per interessi sono superiori all’8 per cento delle entrate correnti. E una norma eccessiva, che avrà come conseguenza una ulteriore compressione degli investimenti locali e l’inibizione di ogni politica anticiclica e di contrasto alla crisi da parte del sistema delle autonomie. Le poche novità che vanno in direzione di un alleggerimento della manovra 2011 sono largamente insufficienti. La manovra di rientro poteva e doveva essere ripartita in modo diverso, visto che il peggioramento dei conti tra il 2007 e il 2009 è interamente dovuto alle amministrazioni centrali. Sarebbe stata necessaria una coraggiosa assunzione di responsabilità. Si è fatta una scelta diversa, partendo dall’assunto un po’ cinico che ridurre le risorse a comuni, province e regioni è tutto sommato più facile e meno costoso politicamente.

6. Una proposta per un vero federalismo fiscale

Quanto al federalismo fiscale, rimane una chimera o rischia addirittura di trasformarsi in un incubo stando ai numeri e agli attuali contenuti del decreto sul federalismo municipale. Il meccanismo disegnato dalla riforma non ha nulla a che vedere con un vero federalismo fiscale, dove il cittadino vede e paga per i servizi che riceve. Manca una imposizione fiscale sui servizi erogati dai comuni che ricada su tutti i residenti e risponda al criterio del beneficio. Per questo a giudizio di Legautonomie, accanto all’imposizione immobiliare, i cui cespiti dovrebbero però essere completamente gestiti dai comuni, andrebbe invece introdotta una vera e propria tassa sui servizi generali e indivisibili non tariffatili erogati dai comuni, potenziati gli strumenti di autonomia finanziaria e impositiva oltre alla compartecipazione dinamica al gettito di almeno un grande tributo erariale, previsti adeguati fondi di perequazione.

7. Una ripresa dell’iniziativa politica: per i diritti costituzionali di autonomia

Per questo è necessaria una forte ripresa del protagonismo politico del sistema delle autonomie; per affermare i propri diritti costituzionali di autonomia; per la dignità degli amministratori locali; per non vanificare la costruzione di un vero federalismo. Questa politica taglia le gambe al futuro del paese, perché passa dagli enti territoriali la maggior parte degli investimenti pubblici e un pezzo cruciale della rete di welfare e dei servizi pubblici essenziali, esattamente i capitoli di spesa più colpiti dall’impostazio-ne centralista della politica del governo. Un nuovo protagonismo delle autonomie è necessario perché l’Italia, soprattutto, non rimanga ferma al palo. Su questi temi, per valutare le nuove proposte che verranno presentate dal governo, Legautonomie ha convocato per il 14 febbraio p.v. il Consiglio federale dell’associazione, aperto a tutti coloro che vorranno partecipare, per condividere l’impegno a costruire un vero federalismo fiscale. I lavori del Consiglio federale si svolgeranno a Roma, con inizio alle ore 10.30, alla sala del Refettorio, palazzo San Macuto, via del Seminario 76.


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