venerdì 16 ottobre 2009

Lettera ai Democratici di David Sassoli‏

Cari Democratici,
ad aprile ho lasciato il mio lavoro e mi sono candidato alle elezioni europee. Ho pensato fosse arrivato il momento giusto per aggiungermi ai tanti che lavorano per la nostra comunità. E’ stata una bella campagna elettorale, fatta all’antica, incontrando tante persone e imparando molte cose. Ho capito che la politica se non ascolta i cittadini è solo esercizio di potere; che serve un grande partito, non solo per battere Berlusconi, ma per costruire un Paese migliore.

Ho capito anche che dobbiamo essere più coraggiosi. Per troppo tempo siamo stati timidi, incerti, tante persone sono rimaste deluse e non ci hanno più votato. Sono loro, il nostro banco di prova: se non saremo sinceri e coraggiosi rischiamo di perderli per sempre. Prima di pensare ad accordi con altri partiti dobbiamo concentrarci su coloro che ci chiedono di non litigare, di non rinunciare ai nostri valori, di fare un’opposizione efficace e di essere coerenti nei comportamenti personali.

Il Pd che vogliamo è un partito che decide, presente nei nostri territori, in grado di incontrare le persone e di suscitare partecipazione. Senza la partecipazione dei cittadini la democrazia muore. Senza la politica vincono i modelli delle tv di Berlusconi.
Dario Franceschini lo ha capito. Ha preso in mano il Pd in una fase difficile senza chiedersi se fosse arrivato il momento giusto. Si è assunto le proprie responsabilità, ha tenuto unito il partito, ha sfidato la destra, ha ribadito i valori della Costituzione e ha scommesso su persone nuove.
Le primarie decideranno la politica dei prossimi 3 anni. E' un privilegio per tutti. I cittadini potranno indicare la strada da seguire.
L'impegno della nostra lista - “Semplicemente Democratici” - sarà di non dimenticare il popolo delle primarie, di coinvolgerlo nelle grandi scelte che ci attendono.
Domenica 25 ottobre sarà il giorno della responsabilità, perchè solo partecipando possiamo cambiare.
David Sassoli

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