lunedì 27 dicembre 2010

Tassa di scopo: La Torre di Pisa vale il Colosseo‏

Ottima l’uscita del Sindaco Filippeschi sulle pagine del Tirreno (che trovate nel resto del post). Noi abbiamo proposto e approvato un odg in Consiglio Comunale in cui chiedere al Governo di considerare una nuova fiscalità per città a forte attrazione turistica come Pisa. Tutti i comuni come Pisa dovrebbero farlo: ha poco senso fare richieste singole!

Un abbraccio
A.



Articolo di Marco Filippeschi sul tirreno del 27 dicembre

In Toscana, regione simbolo del turismo, si discute sulla cosiddetta tassa di scopo per finanziare attività e infrastrutture di promozione e per una migliore accoglienza. Che sta accadendo? Il governo e la sua maggioranza parlamentare hanno consentito al Comune di Roma l’introduzione di una «tassa di soggiorno» e il sindaco Alemanno, in difficoltà per i conti particolarmente difficili della Capitale, ha subito colto questa possibilità; non c’è andato leggero. Ha previsto un contributo giornaliero dai 3 ai 10 euro a notte, a seconda della categoria dell’albergo. In realtà le città con caratteristiche turistiche da anni rivendicano una fiscalità speciale, perché di certo i turisti portano ricchezza importantissima, ma accrescono in modo esponenziale il bisogno di investimenti e di azioni pubbliche, che i comuni devono finanziare con il contributo indistinto di tutti i cittadini. Faccio l’esempio di Pisa. Tre milioni di biglietti venduti solo in Piazza dei Miracoli, per oltre il doppio di turisti che la visitano; 4 milioni di passeggeri dell’Aeroporto; 18 milioni che transitano dalla Stazione ferroviaria; poi il turismo balneare del Litorale pisano (con una popolazione che lì quintuplica per due-tre mesi); per non dire del resto: 58mila studenti iscritti all’Università; tutti i centri di ricerca; oltre 6 milioni di passaggi nell’Ospedale; e poi il Parco Naturale, il Centro Ippico, le Terme e la Certosa e tant’altro. Per dare l’idea: Pisa produce ogni anno rifiuti urbani per 150mila abitanti equivalenti, ma i residenti che pagano le tasse comunali sono 91 mila! Queste sono le contraddizioni che vivono le città d’arte, sedi di grandi servizi di carattere metropolitano. Per questo, con le riforme del federalismo, chiediamo la possibilità di applicare «tasse di scopo», cioè di avere contributi aggiuntivi specifici e strettamente finalizzati, vincolati, che possano aiutare a dare risposte, con i sindaci e i consigli comunali che se ne prendano la responsabilità e siano misurati nei risultati dai cittadini. Per fare promozione, pulire meglio le zone sotto maggiore pressione, fare parcheggi e mobilità pubblica, sistemare strade e marciapiedi dove i flussi sono maggiori. Per attuare i Piani di gestione del Patrimonio Unesco: ad esempio, il complesso monumentale di Piazza dei Miracoli e le aree circostanti sono classificati così. E si deve sapere che non un centesimo di euro, oggi, viene al Comune dalle entrate della Piazza, che vanno all’Opera Primaziale per la cura dei monumenti e delle attività il circoscritte. Ecco dunque perché siamo così interessati. Ma il governo e alcune città non perseguono buone politiche, purtroppo. A Roma Alemanno va per conto suo, creando scompiglio nelle categorie. La ministra Brambilla, dopo aver consentito ilhttp://www.comune.pisa.it/sindaco/wp-content/uploads/2010/12/piazza1-300x154.jpgprovvedimento su misura per la Capitale, ora si straccia le vesti. Mentre il sindaco di Firenze Matteo Renzi, invece di fare gioco di squadra, apre una trattativa con Berlusconi; che, bisognoso di interlocutori, lo invita a pranzo nella sua villa… – per una misura che riguarderebbe solo la sua città. Poi Berlusconi, a briglia sciolta a Matrix, promette un intervento per Firenze e Venezia, come quello per Roma. Eh no, dico io: la Torre pendente vale quanto la cupola del Brunelleschi o il Colosseo. Chi può darmi torto? Ho aggiunto: «non subiremo una discriminazione». La «tassa di scopo» deve valere per tutte le città di grande turismo, non solo per alcune. Non sarà difficile stabilire un criterio di giustizia, omogeneo, selettivo, fondato sui numeri dei flussi annuali rapportati alla popolazione residente, per esempio. Concertando con sindaci e rappresentanze delle imprese interessate. Chi propone, in alternativa, la devoluzione alle città turistiche di una percentuale dell’Iva ci trova molto attenti. Certo, sarebbe meglio inquadrare ogni misura nel federalismo municipale. Benissimo, però, se verranno provvedimenti accelerati: li chiediamo da tempo. Anche solo un euro (o mezzo) versati da chi accogliamo – che non avrebbero riflessi sui bilanci di un’attività – ai comuni come il mio darebbero ossigeno e consentirebbero investimenti per migliorare accoglienza e immagine della città. Comunque sia, è bene che si sia riaperta una discussione. Noi sindaci che poniamo problemi veri in modo corretto e propositivo di certo non andremo a pranzo nella villa di Arcore, ma di sicuro faremo valere le nostre fortissime ragioni nell’interesse dell’economia turistica e delle nostre comunità.

di Marco Filippeschi Sindaco di Pisa e Presidente Nazionale di Legautonomie

pubblicato su “Il Tirreno” del 27 dicembre 2010; pag 1 e pag 8.


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Come cambierà la tassazione per i nostri concittadini dal 2014? Vi presento l'IMU‏




In questi giorni di vacanza ho provato ad approfondire cosa succederà (semmai succederà) con l’arrivo del Federalismo Fiscale e della nuova tassa unica l’IMU (Imposta Municipale Unica), che raggrupperà le attuali tasse comunali (Ici, addizionale Irpef, etc); ad essa si sommerà l’imposta municipale secondaria (facoltativa) che sostituirà le preesistenti Tosap, Cosap, Pubblicità e via di seguito. I cambiamenti saranno tanti e tutt’altro che lineari e scontati.

Il decreto legislativo 292, in discussione alla Commissione bicamerale, prevede la devoluzione, a favore delle amministrazioni comunali, della fiscalità immobiliare e del gettito derivante della nuova cedolare secca sugli affitti. In altri termini: dal 2011 i tradizionali trasferimenti ai Comuni non arriveranno più dai capitoli di spesa che il ministero dell’Interno riserva agli enti locali, ma da un nuovo fondo alimentato dalle imposte di registro, di bollo, dell’imposta ipotecaria e catastale, dei tributi catastali speciali, dell’Irpef relativa i redditi fondiari e della cedolare secca sugli affitti.

L’erogazione diventerà effettiva a partire dal 2014 e avrà un ammontare complessivo stimato in 15 miliardi di euro, cifra simile a quello che lo Stato destina tuttora. Ma cosa possiamo leggere dall’analisi fatta dal Senatore Stradiotto (membro PD della Commissione) ? Si Legge che sorridono le città capoluogo, le località turistiche e i centri fortemente industrializzati; insomma, i ricchi. Stringono, ulteriormente, la cinghia, i poveracci, privi di risorse significative e già alle prese con bilanci in rosso.

Insomma, un federalismo fiscale municipale che agisce da Robin Hood alla rovescia: rimpingua il salvadanaio di Cortina (+353%) e svuota quello di Barile (-90%). «Propongo questo studio come un contributo costruttivo alla riflessione, aldilà della logica di schieramento», commenta Marco Stradiotto «è evidente che una riforma federalista che necessita di ingenti fondi perequativi, per evitare tracolli nei bilanci, richiede un correttivo di partenza. Perché il rischio concreto è quello di non riuscire a rompere la storica sedimentazione di privilegi creatisi con la spesa e i trasferimenti storici».

In questo caso alla nostra città va bene (almeno sulla carta e facendo pesare l’aumento sui cittadini) in quanto c’è un aumento stimato di introiti pari al 51% (vedi la tabella)… ma non è questa la via maestra. Non è forse meglio istituire (come da noi richiesto con un odg durante la votazione dello scorso Bilancio) una tassa di scopo per città d’arte e che offrono servizi metropolitani? Sarebbe più equa e peserebbe meno sulla collettività!

Cosa ne pensate?
Antonio


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venerdì 24 dicembre 2010

Auguri di Buon Natale e di un sereno 2011‏

Gli auguri di Natale, almeno per ci crede, sono densi di significato.

Per questo ve li faccio usando il messaggio che Liu Xiaobo ha fatto pervenire a Oslo per la cerimonia di consegna del Nobel il 10 dicembre 2010: sono parole importanti e in profonda sintonia con il Natale che ci accingiamo a celebrare.
Parole da cui tutti insieme ripartire affinchè nel 2011 i valori della pace, della tolleranza, del rispetto e della solidarietà abbiano la meglio e si riaffermino nella nostra vita sociale.

"Io non ho alcun nemico"

«Sono passati vent’anni, ma i fantasmi del 4 giugno non sono ancora svaniti, e ancora adesso mi ritrovo sul banco degli imputati a causa della mentalità del nemico che ha il regime. Ma voglio ribadire a questo regime che mi sta privando della libertà che io rimango fedele ai principi espressi nella “Dichiarazione per lo sciopero della fame del 2 giugno”, vent´anni fa: io non ho alcun nemico e non provo nessun odio.
L’odio può corrompere l´intelligenza e la coscienza di un individuo. La mentalità del nemico può avvelenare lo spirito di una nazione, istigare contese feroci e mortali, distruggere la tolleranza e l’umanità di una società e ostacolare il progresso di una nazione verso la libertà e la democrazia.
Per questo spero di riuscire a guardare allo sviluppo della nostra nazione e al cambiamento sociale trascendendo le mie esperienze personali, per contrapporre all´ostilità del regime la massima benevolenza, e per dissolvere l´odio con l´amore».
Liu Xiaobo - Nobel per la Pace 2010.

Auguri di un Santo Natale da vivere nel calore dei propri affetti più cari ed un 2011 pieno di serenità, gioia e qualche bella sorpresa inattesa!
Antonio


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Un sondaggio che dovrebbe farci riflettere - alcune cosiderazioni sulla crisi della maggioranza e sulle alleanze future‏

I sondaggi non dicono tutto, ma possono rappresentare bene i trend sui cui muoversi nei mesi successivi. A questo link troverete quello effettuato alcuni giorni fa dall’Atlante Politico

Da una prima analisi si evince chiaramente che l'incertezza sul proseguimento della legislatura, la sfiducia non approvata, e le schermaglie sulle future alleanze rendono complicato, ad oggi, ricostruire i possibili scenari elettorali. La nascita di un blocco di centro rende la competizione più aperta per il centro-sinistra e il Pd. Mentre l'ipotesi di una alleanza (esclusiva) con le formazioni centriste presenta molte insidie per il nostro Partito.

Ritengo utile che partendo da queste considerazioni, subito dopo la Direzione Nazionale del 13 si apra un dibattito nella base, tra iscritti e militanti per capire la posizione di tutti in merito ai 4/5 temi fondamentali attorno a cui cotruire un progetto di Rilancio del Paese e le possibili alleanze. Prima il programma e po i la scelta dei compagni di viaggio!

Se ad oggi guardassimo la situazione, ci accorgeremmo che (ma manca il programma di fondo da condividere) che in un possibile confronto a tre - fra il centro-destra, il centro-sinistra e il "terzo polo" - le scelte degli elettori fra le coalizioni rispecchiano sostanzialmente gli equilibri fra i tre blocchi che emergono dalla somma dei voti per i partiti che le compongono. Si registra solo un limitato aumento delle opzioni per la coalizione di centro. Se si realizzasse invece un confronto fra due coalizioni, un'alleanza che spazi da Fini e Casini fino a Vendola risulterebbe largamente vincente nel confronto con l'attuale maggioranza (58%).

Ora godiamoci le vacanze. Ma poi riflettiamoci!
Antonio


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giovedì 23 dicembre 2010

Approvato il Bilancio Comunale 2011 - Maggioranza coesa e aperture da SEL, UDC e FLI. Il PDL è isolato‏

Cari tutti, dopo 27 ore di Consiglio Comunale abbiamo approvato con 23 voti favorevoli (tutta la maggioranza) e 13 voti contrari (la minoranza) il Bilancio Comunale. Riporto nel resto del post il comunicato stampa con cui abbiamo presentato i risultati della maratona in Consiglio Comunale.

Un grazie a tutti i colleghi della maggioranza per l'eccellente lavoro, svolto con responsabilità e passione: 60 ore di commissione e 27 ore di Consiglio rappresentano bene la prova di una grande abnegazione e di una grande affidabilità di tutti i consiglieri.

Un salutone
Antonio

 
COMUNICATO STAMPA

Dopo due giorni di Consiglio comunale non stop per approvare il bilancio, il Partito Democratico esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto e condanna l'atteggiamento in aula del Pdl.
Ostruzionismo. “I consiglieri del Pdl – attacca Antonio Mazzeo, presidente della Commissione bilancio – non hanno reso un buon servizio alla città. Di questa due giorni ricorderemo il loro ostruzionismo, pesante e privo di costrutto. Hanno deciso di barricare il Consiglio ma non hanno ottenuto alcun risultato, perché il documento uscito dall'aula è nella sostanza identico a quello che è entrato. Si parla tanto di costi della politica, ma il Pdl pisano predica bene e razzola male: non sanno che tenere per due giorni il personale del Comune a disposizione del Consiglio è un costo per la cittadinanza? E a cosa è servito?”.
Miglioramenti. “Il bilancio – prosegue Mazzeo – è quello che avevamo annunciato: nonostante i pesanti tagli del Governo siamo riusciti a mantenere i servizi, senza toccare l'istruzione né la spesa sociale. Ci sono alcune modifiche che crediamo possano essere importanti, tra cui un'Ordine del giorno in cui chiediamo che Pisa, in quanto città d'arte, di grandi servizi metropolitani e di cultura, vissuta ogni giorno da 150.000 persone, possa avere una fiscalità diversa rispetto a quella delle altre città”.
Compattezza. “Il gruppo del Partito Democratico – osserva il capogruppo Ranieri Del Torto – si è dimostrato unito e compatto, mostrando grande senso di responsabilità. Siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto per la città in un momento così difficile per gli enti locali. Siamo anche soddisfatti che l'Ordine del giorno presentato dalla maggioranza che più guardava al futuro della città sia stato votato anche dall'Udc e da Fli, con l'astensione di Sel”.


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mercoledì 22 dicembre 2010

Buon Natale!


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Riconosciamo a Pisa una Fiscalità Speciale‏

Votato un importante ordine del giorno collegato al Bilancio in cui chiediamo al Governo il riconoscimento di una fiscalità speciale per comuni come Pisa, tenuto conto delle caratteristiche turistiche e dei grandi servizi di carattere metropolitano che si erogano. PISA merita lo stesso trattamento di Firenze e delle altre città d'arte.


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martedì 21 dicembre 2010

Intervento su Bilancio Preventivo 2011 - Comune di Pisa‏

Care amiche/amici,
di seguito il mio intervento odierno in Consiglio Comunale sul bilancio preventivo.
Oggi non riusciremo a completare le votazioni. Sono stati presentati diversi emendamenti e 21 ordini del giorno. Domani, non appena completeremo la votazione vi aggiornerò.

Si sta avvicinando un grande risultato a favore della nostra comunità
Antonio

Cari colleghi,

questo è un bilancio difficile. Non bisogna nasconderci. E proprio per non nascondersi ritengo opportuno rappresentare in maniera sintetica il quadro politico economico sociale nazionale che ha portato alla redazio-ne di questo bilancio. Non mi dilungherò su questo aspetto. Dico semplicemente che oggi non si può discutere dei conti pubblici e anche dei nosri conti, di quelli di un Comune, del Bilancio di una comunità locale o di federalismo senza affrontare a grandi linee i nodi politici che stringono il Paese e che provocano tanta sottrazione di risorse allo sviluppo e al bene condiviso.
Sono convinto che il governo di Centro Destra con la Legge 122/2010, in forte continuità con quanto fatto nel 2008 (quando ricordo che in piena crisi economica eliminò l’ICI sulla prima casa e bloccò l’autonomia tributaria dei comuni fino all’attuazione del Federalismo Fiscale) e nel 2009 stia perseguendo un lucido progetto di forte riduzione del ruolo pubblico nella vita sociale del Paese. L’attacco alla Scuola, alla ricerca, la riduzione dei finanziamenti alle regioni per la sanità, i tagli alla cultura e perfino quelli alla forze dell’ordine nonostante l’enfasi sulla sicurezza, sono tutti tasselli di un unico disegno allentare il ruolo regolatore e solidaristico dell’intervento pubblico e lasciare il campo aperto alla logica del mercato senza regole e tutele.
E’ evidente il divario, diciamo pure l’abisso (come sottolineato in maniera chiara da Ilvio Diamanti in un editoriale delle scorse settimane) fra il discorso pubblico e la realtà reale nell’Italia dei nostri tempi. Oggi più che mai negli ultimi vent’anni si ha la sensazione del declino della dimensione locale, che sta subendo il piu importante attacco centralistico alla autonomie locali del dopoguerra. Un attacco che si traduce, nonostante il conclamato orientamento federalista del governo, in un taglio del 15% dei trasferimenti agli Enti locali, mentre non si fa nulla per ridurre sprechi e clientelismi governativi.
Ma non è solo questione di trasferimenti: viene di fatto cancellata ogni autonomia impositiva degli Enti locali; si attacca l’autonomia statutaria, con irragionevoli imposizioni dal centro sugli organismi e le procedure di partecipazione; si colpisce l’autonomia nell’organizzazione delle amministrazioni; soprattutto si impongono regole sul patto di stabilità che penalizzano proprio gli enti locali più virtuosi e impediscono di finanziare opere pubbliche che darebbero risposte importanti ai cittadini e ossigeno alle imprese.
Si procede, insomma sulla strada dei tagli indiscriminati, dell’attacco all’autonomia e alla dignità degli enti locali, delle scelte discrezionali di salvataggio che premiano proprio casi di cattiva gestione del denaro pub-blico. Così facendo si deresponsabilizzano gli amministratori locali, gli si rende impossibile governare, anziché coinvolgerli come parte fondamen-tale della classe dirigente diffusa di questo paese in una necessaria opera di rinnovamento.
Il bilancio è anche un momento di valutazione dell’operato di una am-ministrazione, momento di domande e anche se possibile di risposte chiare.
Qual è quindi il ruolo dei Sindaci?
Diventare grandi esattori con regole e ripartizioni con lo Stato piuttosto rigide, oltre che ipotetiche oppure offrire servizi di qualità ai cittadini e far crescere le città che amministrano.
L’idea del PDL è chiara e mentre si discute dell’Italia e delle Regioni e dei Comuni, mentre si parla di divisioni e di fratture Nord-Sud, loro lavo-rano per un mesto ma inesorabile declino della dimensione territoriale, dello spazio “locale”.
Tanto rivendicato a parole e tanto schiacciato nei fatti!
Basti pensare che il rapporto tra Stato e Amministrazione locali si è completamento ribaltato dagli anni 70 ad oggi : se prima le amministra-zioni locali chiudevano bilanci sui quali interveniva l’Amministrazione Centrale ripianando a pie di lista oggi l’Amministrazione Centrale fa le manovre finanziare operando tagli lineari sulle amministrazione locali senza fare alcuna minima valutazione di merito
E queste scelte vengono direttamente ribaltate sui comuni che sono co-stretti a tagliare su tutto ciò che non sono FUNZIONI FONDAMENTALI: l’assistenza, la cultura, il sociale, il volontariato.
Nel 2011, cosi vengo in maniera diretta alle questioni pisane, il taglio dei trasferimenti diretti sono stimati, come detto dall’assessore Viale in circa 3,6 mln di euro (che diventano circa 7 milioni nel 2012). A questi tagli si sommano poi quelli indiretti, e non ancora completamente quantificabili (in queste ore si voterà anche in Regione), provocati dalle minori risorse trasferite alle Regioni e di conseguenza ai Comuni. Oppure quelli al FUS che toglie al Verdi 300 mila euro, o quelli alla pubblica istruzione e alla cultura che in una città come Pisa pesano e molto.

La legge 121/2010 definisce alcuni tagli da effettuare per “pareggiare” i mancati trasferimenti dallo Stato (missioni 50% della spesa 2009, riduzione gettoni amministratori pari al 7%, rappresentanze e relazioni pubbliche pari al 20%). L’assessore prima ci ha detto chiaramente che, nel caso del Bilancio del Comune di Pisa, apportando queste regole, le minori spese posso essere complessivamente stimate in 300 mila euro, che sono ben lontani dal pareggiare i mancati trasferimenti. Evitiamo quindi di fare demagogia quando si parla di missioni, di incarichi, di indennità come i principali costi della politica. Cosi facendo danneggiamo l’immagine delle istituzioni quali i Comuni che sono le piu prossime ai cittadini e ne subiscono le GIUSTE PRESSIONI indipendentemente dalle PROPRIE RESPONSABILITA’
Negli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto e nelle dichiarazioni finali di voto in Commissione mi sono convinto ancor di più che abbiamo proposto un ottimo bilancio. Da Rifondazione Comunista al PDL le posizioni sono diametralmente opposte. I primi ci chiedono di non votare oggi questo bilancio in segno di protesta, i secondi, anche attraverso le pagine dei giornali ripetono che tutto ciò è stato possibile solo alla manovra del Ministro Tremonti (e che forse si poteva fare anche prima)

Sono due posizioni cosi troppo lontane per non poter rappresentare completamente la realtà più vera e cioè che sarà possibile approvare oggi questo Bilancio grazie alla sana gestione dei conti pubblici (vedi RISULTATO DELLA CORTE DEI CONTI), alla capacità dei nostri Amministratori e alle scelte fatte negli anni passati:
- La riduzione del debito che dal 2003 ad oggi è passato a 139 milioni a 61 milioni di euro, consentendo al Comune di liberare risorse per 8,8 mln di euro che non vengono più pagati al sistema bancario rimenendo nelle casse comunali
- Il recupero dell’evasione (2 mln di euro nel 2009 e 1,5 mln di euro nel 2010). Continuiamo su questa strada anche nel 2011, anzi lavo-riamo per incrementare l’azione per il recupero dell’evasione e dell’elusione tributaria e tariffaria.
- La destinazione del 100% degli oneri di urbanizzazione a investi-mento;
- La previsione in bilancio di un ammontare per sanzioni al codice della strada corrispondente alla capacità di riscossione;
- La scelta VERA di organizzare la macchina comunale per offrire alla città un ente che GESTISCE MENO e CONTROLLA ci ha dato la possibilità di tenere sotto controllo la spesa del personale. Se cosi non fosse, soltanto dal 205, la spesa sarebbe cresciuta di 4 mln di euro;

QUESTI SONO FATTI INCONFUTABILI E NON SLOGAN ELETTORALI e se oggi siamo qui a discutere e votare un bilancio difficili, ma alla nostra portata, lo dobbiamo prima di tutto alla nostra capacità di governo!
Quella capacità di governo che oltre a consentirci di mantenere in ordine i conti ci consentono di mettere in atto progetti di riqualificazione importanti. Non si può non citare in questa sede
- la valenza dei progetti PIUSS che entro il 2014 cambieranno (in me-glio) il volto del nostro centro storico e che sono stati una gran boccata di ossigeno per molte imprese locali che sono riuscite a mettersi insieme e fare proposte di grande valore, tanto da aggiudicarsi le gare d’appalto.
- Lo spostamento dell’Ospedale a Cisanello (oltre 300 milioni di euro di finanziamenti pubblici, per un ospedale che sarà tra i più grandi d’Europa)
- La prima pietra posata per il Porto di Marina
- Le case per edilizia popolare e convenzionata (24 milioni con fine prevista nel dicembre 2012) nei quartieri CEP e Sant’Ermete;
- Il prgetto sesta porta. Un imponente recupero urbano e un grande servizio intermodale di mobilità che, insieme al People Mover di cui tanto abbiamo parlato nei giorni scorsi, riunirà autobus, treni e ae-rei. L’ennesimo progetto che rende Pisa all’avanguardia in Europa. 32 milioni di euro d’investimenti fatti in completo autofinanziamento.
Risorse da spendere a partire dai prossimi mesi, anche in questo caso con effetto anti crisi. Mi dispiace solo vedere che si è rallentato il pro-cesso in atto con il Ministero della Difesa per la realizzazione del pro-getto Caserme. Su questo cari colleghi del centro Destra è necessario il vostro interessamento. Riqualificare quell’area e concludere il ricon-giungimento con gli spazi lasciati libera dallo spostamento del Santa Chiara sarebbe uno dei piu bei regali in stile federalista che TUTTI INSIEME potremmo fare alla città.
Anche questi sono fatti chiari. Una classe dirigente che sa gestire i conti pubblici e fare scelte difficili e a volte controtendenza (vorrei sottolineare l’ottima valutazione effettuata dalla Corte dei Conti e il rating AA- che per il secondo anno consecutivo ci assegna Fitch). Sicuramente si può fare meglio, sicuramente si può chiedere di più. Ed è quello che facciamo con questo bilancio. Una manovra di bilancio, come già detto difficile. Un bilancio da tenere sempre sotto controllo, che ha dovuto reggersi su alcune priorità a partire dalle quali fare delle scelte, che si possono riassumere in 3 parole chiave:
- EQUITA’: attraverso il mantenimento dei servizi educativi e sociali. Un primo importante segnale lo abbiamo gia dato nell’ultima varia-zione di Bilancio in cui abbiamo destinato 500 mila euro dei 900 mila di avanzo a coprire parte dei tagli indiretti sul sociale. Un altro invece lo stiamo per dare legando l’ISEE con un altro indicatore di benessere che tiene conto anche dei beni mobili registrati (auto, motocicli, natanti). Proposta che anche le opposizioni hanno accolto con molto favore in commissione;
- SOBRIETA’ – che si può articolare in due macrocategorie d’intervento. Da un lato azioni di reali contenimento delle spese di funzionamento (dalla riduzione del debito, alla riduzione di consu-lenze, utenze, fitti passivi e spese organizzative per non dimenticare l’energia ed in particolare il fotovoltaico). Dall’altro il piano di rior-ganizzazione delle aziende pubbliche e l’atto di indirizzo per le società partecipate a totale o a maggioranza di capitale del Comune di Pisa a cui si chiede di migliorare la propria efficenza ed efficacia operando una riduzione del 2% dei costi previsti per personale, incarichi esterni, etc, di non procedere ad aumenti dei compensi stabiliti dagli amministratori e di adottare preventivi regolamenti che individuino le procedure selettive e/o comparative con ogni garanzia di trasparenza al fine di garantire la piu ampia partecipazione di soggetti in possesso delle professionalità previste. Nel caso gli amministratori non rispettino quando richiesto il Sindaco potrà richiedere le dimissioni dello stesso.
Non vi sembra gia questa una svolta epocale? Quanti Comuni hanno avuto il coraggio di fare queste scelte? E questo è solo un primo passo verso uno degli obiettivi di mandato piu importanti. La costituzione di una Holding per la gestione delle partecipazioni del Comune.
- INVESTIMENTI Anche qui si lavora su un doppio binario. Da un lato verrà mantenuto un livello dignitoso di investimenti attaverso una scelta chiara. Tutti gli oneri di urbanizzazione verranno destinati ad opere pubbliche. E dall’altra rafforzamento dell’ufficio patrimonio per consentire una maggiore velocità nell’alienazione dei beni pa-trimoniali previsti all’interno del Piano,rendimento dei beni e evoluzioni delle concessioni . Su questo tema è necessario davvero dare un impulso. Quest’anno è stata una dei pochi ambiti su cui è necessario migliorare. Anche se la crisi non ha aiutato il settore, basta leggere i dati che parlano di un calo del 10% delle vendite di immobili.
Riassumendo quindi la scelta politica che regge questo bilancio è quella di mantenere i servizi alle famiglie e ai cittadini, non toccando istruzione e spesa sociale. Anzi. Pensando anche gli investimenti, utilizzando gli oneri di urbanizzazione
Proprio per questo non aumenteremo nessuna tariffa, con eccezione della Tarsu (che aumentiamo per recuperare 2 anni di inflazione non conteggiata e far fornte al servizio, che per un appartamento di 108 mq è pari a 15 euro circa….RICORDARE OTTIMI RISULTATI SULLE STAZIONI ECOLOGICHE PER DIFFFERENZIATA) e del ticket sui bus turistici. E per dare equità alla manovra, dobbiamo recuperare l’evasione cercando di smascherare ancora di piu i furbetti: lo faremo anche rendendo adeguati i metodi di accertamento utilizzando indicatori di benessere paralleli.
Nel caso riuscissimo a recuperare nuove risorse (in parte già lo faccia-mo nell’odg) è necessario puntare in maniera forte e assoluta su inter-venti straordinari di manutenzione (le buche sono il segno delle diffi-coltà delle Città e ancor di più di una città come Pisa he ha 90 mila abi-tanti e 150 mila persone che la vivono giornalmente), in specialmodo sul litorale e nelle periferie. Riprendo un termine usato dal Consigliere Scaramuzzino “è necessario un PIUSS delle piccole opere”. Sarebbe bello, sarebbe davvero bello trovare la possibilità di trovare finanziamenti per milioni di euro per finanziare tutte le manutenzioni straordinarie: Ad oggi non ci sono, e quindi si procede per PRIORITA’ (che vanno condivise sempre con i CTP di competenza), ma credo che in questo campo bisogna tutti impegnarsi per cercare nuove risorse e razionalizzare i processi in modo da offrire alla città strade piu consone al suo nome.
Su questo tema siamo pronti a confrontarci con tutti e condividere an-che con le opposizioni interessate quali sono le priorità d’ interventi di miglioramento strutturali ed infrastrutturali servono. In luoghi belli e riqualificati si allontana il degrado, la delinquenza, si lavora meglio, si vive piu sereni, si spende piu volentieri. Credo che su questo anche le Opposizioni non possano che essere d’accordo.
Scusatemi per la lunghezza del mio intervento, ma oggi è una giornata importante per la nostra città. Stiamo per votare (forse primi in Italia) un bilancio che darà stabilità alla nostra azione di governo. Una azione di governo che non ha mai segnato una battuta d’arresto, una maggio-ranza che è sempre stata unita nei provvedimenti piu importanti e che oggi chiede alle forze di minoranze piu attente e sensibili di capire l’importanza di questo momento e di valutare con attenzione la propo-sta politica che mettiamo in campo per la città. Noi siamo disponibili a valutare, se servirà prima del consuntivo una variazione di Bilancio che vada nell’ottica di quanto riportato nel nostro odg. Una nuova e ancora maggiore attenzione ai problemi dell’occupazione nel settore del Trasporto Pubblico Locale, alla cultura e al settore sociale. Non perdiamo una bella occasione di dialogo e di dare avvio ad un percorso comune condiviso.
Nel 2011 ce l’abbiamo fatta!
Ma si prospetta un anno di controllo sempre più attento ai conti pubblici per evitare che il Bilancio 2012 (dove i tagli saranno maggiori) sia ancora più difficile e doloroso per i nostri concittadini. Per questo, e mi avvio davvero alla conclusione scusandomi per essere andato un pochino lungo chiediamo a tutti i consiglieri comunali (in particolare ai membri del Direttivo ANCI e ai colleghi del PDL attraverso i loro Parlamentari) di perseguire una battaglia comune per chiedere al Governo che venga rimodulato il patto di stabilità in modo da consentire una ripresa degli investimenti degli enti Locali e da consentire una risposta alle situazioni di emergenza sociale e lavorare da subito ad un odg per richiedere al governo una nuova fiscalità per le città speciali e per le città d’arte.
Facciamolo insieme... facciamolo per la città!


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lunedì 20 dicembre 2010

Ultimo dell'anno a Pisa

Invio a tutti il programma delle iniziative dell’ultimo dell’anno a Pisa. Gli spettacoli avranno inizio a partire dalle ore 18:30 in piazza dei Cavalieri con Max Gazzè. Ci saranno intrattenimento nelle principiali piazze.
A mezzanotte i fuochi d’artificio sui lungarni e dopo la mezzanotte lo spettacolo dei Gatti mezzi in Piazza dei Cavalieri.

Spero che possa essere una bella serata da vivere all’insegna del divertimento e della spensieratezza.

Con l’occasione vi auguro tanti auguri di un sereno Natale ed un felice 2011
Antonio Mazzeo


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Gli Auguri di Natale del Sindaco di Pisa‏

Autorità, signori e signore,questa cerimonia di auguri avviene in un momento particolare per il nostro paese, per le comunità locali, e in particolare per la nostra città e per il Comune, quando siamo a metà del mandato amministrativo, al giro di boa, come si dice.
L'Italia è fra i paesi più a rischio nell'Unione Europea: un rischio incombente, dopo i casi di Grecia e Irlanda e con la situazione difficilissima della Spagna
• Debito e deficit; incremento debole del prodotto interno lordo; declino dell’industria; tasso di disoccupazione in crescita: questa è la realtà
• C’è un indubbio problema di tenuta, come tutta l’Unione Europea mostra un problema di prospettiva, ma purtroppo valgono le specificità italiane
• Un’evasione fiscale da 120 miliardi di euro, l’8 per cento del Pil (dal 12.5 della Lombardia all’85 per cento della Calabria), ci ha ricordato “Il Sole 24 Ore”
• L’economia sommersa che vale il 22 per cento del Pil
• Il costo della corruzione stimato fra i 50 e i 60 miliardi, secondo la Corte dei Conti.
• Mentre per gli studi commissionati da Confesercenti il fatturato delle mafie ammonta a 135 miliardi di euro. (continua nel resto del post)

Non basta. Ci sono dati sulle condizioni di reddito e sociali che non posso essere nascosti
• In Italia, secondo l’ultima ricerca dell’Ires, oltre 15 milioni di lavoratori dipendenti guadagnano meno di 1.300 euro netti al mese.
• Circa 7 milioni ne guadagnano meno di 1.000 (di cui oltre il 60% sono donne).
• Oltre 7 milioni (63%) di pensionati di vecchiaia o anzianità guadagna meno di mille euro netti mensili.
• La somma fa 29 milioni di italiani in queste condizioni.
• Inutile dire dei riflessi sulle condizioni di vita di molti e sul livello dei consumi.

Come si sa, dopo l’avvento dell’euro e fino alla crisi finanziaria la dinamica dei redditi ha di molto avvantaggiato il lavoro autonomo e in questi anni la forbice fra alti o altissimi redditi e il resto si è aperta a dismisura
• E tutto ciò per i dati ufficiali, anche al netto dell’evasione fiscale.
• Mi domando: non sarà che tutta questa ricchezza privata accumulata nelle mani di troppo pochi alimenti ormai un circuito di rendite, di speculazioni, che non crea ricchezza collettiva?
• E’ una domanda retorica, naturalmente. Perché la crisi che viviamo è soprattutto dovuta a queste ingiustizie redistributive che ormai hanno bloccato l’economia e distruggono ricchezza giorno per giorno.
• Per chi avesse dubbi è consigliabile la lettura dell’ultima enciclica del Papa Benedetto XVI “Caritas in veritate”, che può far testo

Potrei continuare. Potrei citare i differenziali di spesa in formazione o nella ricerca, nella mobilità pubblica – visti i tagli drammatici e contraddittori che si vogliono imporre –, e tanti altri indicatori d’arretratezza e d’ingiustizia.
• Per questo la protesta degli studenti ha molte e forti ragioni e non saranno le violenze di pochi, da condannare senza incertezze, a nascondere questa evidenza.
• Aggiungo solo: attenzione a non alimentare l’esasperazione dei conflitti. Attenzione all’uso prepotente dei mezzi d’informazione, dei telegiornali principali, in primis: perché tutto il paese deve sentirsi rappresentato com’è – nella sua crisi – e non sfigurato in una caricatura mediatica di comodo
• Quella degli studenti è una protesta che rivendica una prospettiva di futuro che così non c’è: si tratta di ascoltarla e di correggere il tiro: investendo sulla formazione pubblica, sull’università e la ricerca – come si fa in Francia e in Germania –, facendo riforme anche profonde, ma nel segno di una rigenerazione e non di una riduzione di diritti sanciti dalla Costituzione e dell’offerta formativa

Non voglio certo dilungarmi. Dico semplicemente che oggi non si può discutere dei conti pubblici, e anche dei nostri conti, di quelli di un comune, del bilancio di una comunità locale, o di federalismo, senza affrontare i grandi nodi politici che stringono il paese e che provocano tanta sottrazione di risorse allo sviluppo e al bene collettivo.
• Perché tutto si tiene, come dimostra l’esempio più virtuoso di altri paesi.
• Difficile pensare una riforma della pubblica amministrazione, delle burocrazie, e mentre s’indebolisce la lotta all’evasione fiscale a garanzia del patto fondamentale di cittadinanza.
• Molto difficile combattere il dilagare delle mafie, la corruzione, l’illegalità e l’evasione fiscale mentre s’indeboliscono i presidi di legalità, si fanno leggi su misura per sfuggire il rigore della giustizia e si fa conflitto aperto verso la magistratura.
• Impossibile creare vero consenso per un federalismo che obblighi a stroncare i vizi endemici di una parte del paese e dia più responsabilità a chi governa, mentre si fa valere il centralismo più pesante per tenere insieme l’inconciliabile, perpetuando di fatto l’immobilismo e sospingendo il paese al declino.
• Molto facile, invece, è stato scatenare egoismi e odi sociali, dove una parte del paese, quella dov’è più forte “l’individualismo proprietario”, teme per la flessione di redditi importanti e un’altra ha paura dei cambiamenti veloci portati dall’immigrazione.
• Cambiamenti che per qualcuno sono il collante di un consenso provvisorio e che per altri sono stati, specularmente, la prova di un distacco grave da sentimenti d’inquietudine di un vastissimo popolo non difficili da comprendere e da rielaborare in positivo.

A Pisa viviamo una situazione economica e sociale ancora dinamica
• Ma non siamo certo un’isola felice, dobbiamo vederci come parte di un sistema
• Potremmo presto soffrire dei tagli alle grandi politiche pubbliche: formazione di base e alta formazione; servizi sanitari specialistici e territoriali
• Già soffriamo per le attività produttive: con alcune crisi specifiche (C Global, Continental); con le difficoltà della cantieristica
• Anche se l’insediamento a Pisa di importanti imprenditori come Balducci di Overmarine e di Codecasa va in controtendenza
• Anche se l’investimento della St-Gobain (92 milioni di euro: nuovo forno e nuova fabbrica, per nuovi prodotti) è uno dei più importanti della Toscana
• Altre iniziative registrano difficoltà per le restrizioni dell’accesso al credito: chiediamo alle banche un’attenzione selettiva e un più forte legame col territorio

Pisa è considerata in Toscana la città con più progetti di sviluppo e con progetti di qualità e di prospettiva
• Quando dico che sono finanziati o già in cantiere progetti per oltre 1000 milioni di euro (un miliardo) non dico un numero a caso
• E non metto in questa somma progetti importantissimi ancora ad uno stadio meno maturo: come il recupero delle tre caserme per costruire quella nuova a Ospedaletto; il recupero dell’area del Santa Chiara; e anche il progetto per fare il nuovo stadio (sul quale registriamo positivamente qualche nuovo interessamento)
• E per il recupero delle caserme devo chiamare in causa i ritardi del Governo, perché il Comune il suo l’ha fatto: varianti urbanistiche e addirittura la progettazione della nuova caserma da realizzare ad Ospedaletto. Aspettiamo e pretendiamo, a ragione, una risposta. Non è la sola che dobbiamo rivendicare dal Governo, purtroppo

Via via la città è più consapevole delle sue potenzialità, lo dicono tanti segnali e anche ricerche d’opinione. Questo è importante, perché ci stiamo facendo valere e dobbiamo farci valere
• Abbiamo conquistato nuovi, aggiuntivi finanziamenti pubblici d’importanza eccezionale per il nostro futuro e per quello della Toscana
• Quelli per i progetti del PIUSS (mi sono permesso di regalare ai presenti il fascicolo della rivista Locus): oltre 40 milioni d’investimenti, 60% dall’Unione Europea.
• Primo cantiere Corso Italia, da fine gennaio-inizio febbraio (e già abbiamo fatto lavori d’importanza storica per i sottoservizi, rispettando i tempi)
• Corrisponde alla ripresa del cantiere per Piazza Vittorio Emanuele, per fare la nuova piazza
• Tutti i cantieri dovranno essere chiusi entro il 2014
• Diversi appalti sono stati vinti da imprese locali: è importante!
• Quelli per il “people mover”: 60 milioni, di cui 27 milioni e 800 mila euro dalla Regione: devo e voglio ringraziare Enrico Rossi per questa scelta
• Previsti per l’aeroporto circa 140 milioni di euro d’investimenti entro il 2015
• Il più la novità dell’alta velocità regionale: Firenze –Pisa in 45-49 minuti! Altre scelta concreta!
• Altro che polemiche stantie
• Quelli per il nuovo ospedale Santa Chiara di Cisanello: oltre 300 milioni di finanziamenti pubblici, per un ospedale che sarà fra i pochissimi più grandi e moderni d’Europa
• L’inaugurazione del nuovo e bellissimo Pronto Soccorso ha fatto capire quanto sia importante questa realizzazione e ho sentito tantissimo orgoglio della città, finalmente
• Voglio ancora ringraziare tutti i protagonisti: Dr. Carlo Rinaldo Tomassini, il Rettore e i loro collaboratori

A Enrico Rossi ho ricordato la necessità di avviare il finanziamento della tangenziale Nord-Est, per cui è ora completata l programmazione urbanistica e si possono fare i progetti esecutivi
• E sono soddisfatto delle scelte chiare di priorità indicate dal presidente della Provincia Pieroni e più volte ribadite dall’assessore Santoni

Ho fatto solo alcuni esempi. Potrei dire delle iniziative private
• Dal litorale al centro storico
• La prima pietra posata per il Porto di Marina
• Il via ai lavori per il centro del Calambrone
• Tanti cantieri aperti, anche in tempi di crisi, grazie ad una collaborazione trasparente fra privati e Comune

Potrei dire dell’edilizia sociale
• Ci stiamo conquistando, grazie alla nostra progettualità, qualcosa come 50 milioni di nuovi investimenti
• Case per chi ha bisogno, agevolazioni per giovani coppie, qualificazioni dei quartieri (come nel caso di Sant’Ermete)
• Risorse da spendere a partire dai prossimi mesi
• Anche in questo caso con effetti anti-crisi, anticiclici, come dicono gli economisti

Voglio dire del progetto “Sesta Porta”
• Un imponente recupero urbano e servizio intermodale di mobilità, presso la Stazione Centrale, da 32 milioni di euro d’investimento
• Fatto completamente in autofinanziamento, senza che il Comune debba investire un euro di suo
• Il cantiere doveva essere già aperto
• Faccio appello alle associazioni del “progetto Rebeldìa” a rispettare i patti e diritti della collettività, con un Comune che si è dimostrato generoso, e a valutare positivamente, anche in via transitoria, l’offerta di spazi aggiuntivi per attività giovanili e studentesche che abbiamo fatto insieme a Provincia, Università e Azienda per il Diritto allo Studio
• Va rispettata la scelta democratica fatta dal Consiglio comunale e la nostra comunità non dev’essere costretta a pagare prezzi di un’attesa immotivata e non giustificata

Insomma, sono fatti, quelli che ho ricordato parlano da soli (piuttosto esemplari, direi, nella situazione del nostro paese di cui parlavo all’inizio)
• Sono il segno di una classe dirigente cittadina ancora coesa ed operosa
• Perciò gli auguri sono anche un mio ringraziamento per tanti e, naturalmente, un ringraziamento a chi ha collaborato con me da vicino: gli assessori e la struttura del Comune, ai consiglieri comunali, ai Consigli territoriali di partecipazione di recente insediamento
• Non si farebbero tante cose senza un Comune che funziona
• Si deve far meglio, ma non partiamo certo da zero

Così siamo arrivati a fare il Bilancio, che anche quest’anno vogliamo approvare entro Natale, per dare un segno di stabilità, per partire a pieno regime dal 2 gennaio (saremo fra i pochissimo comuni pronti a farlo)
• Un bilancio difficile: con un taglio di 4,3 milioni di euro
• Abbiamo protestato anche in modo pittoresco, per farci capire
• In soli cinque anni la dipendenza dei bilanci dei comuni dal centro è passata dal 40 al 60%
• E si continua a tagliare sui comuni, dunque sulle comunità locali
• Non si taglia sui ministeri e sulla spesa centrale (cattivi esempi: L’Aquila, La Maddalena…)

Una scelta netta: salvaguardare i servizi per le famiglie e non gravare sulle piccole imprese commerciali
• Niente aumenti di tariffe
• Scelta sui servizi sociali: 500 mila euro (più manutenzioni)
• Si può fare perché i conti del Comune sono sani: Rating e Corte dei Conti
• Diminuzione del debito
• Recupero dell’evasione
• Tutti gli oneri d’urbanizzazione sugli investimenti
• Diminuzione dei costi per il personale
• Però tagli e sofferenze (manutenzioni e cultura, per esempio)
• Si tocca solo la Tarsu e il ticket per i bus turistici

Si propongono azioni strategiche nel Bilancio
• Passaggio a regime della Riorganizzazione della struttura comunale
• Piano strategico: allargamento del raggio d’azione delle società SEPi e PisaMo, compiti della Navicelli S.p.A, evoluzione del sistema di gestione dei trasporti pubblici locali in Toscana e scelte conseguenti (già firmato il Protocollo d’intesa)
• Istituzione della Holding per la gestione delle partecipazioni del Comune
• Atto d’indirizzo per le aziende partecipate (già dentro la proposta di Bilancio)
• Piano di valorizzazione del patrimonio del Comune (alienazioni; rendimento dei beni; evoluzione delle concessioni)
• Nuovo sistema di promozione delle sponsorizzazioni (a partire dal finanziamento del Giugno Pisano 2011)
• Piani di risparmio: energia, fotovoltaico, ecc.
• Gestione dei servizi e delle iniziative culturali, nuova missione della Fondazione Teatro di Pisa

Da proporre:
• Nuova fiscalità per le città d’arte e le “città speciali” (gruppo di lavoro; iniziative)

Lotta alle buche nelle strade, manutenzioni, arredo urbano
• Maggiore impegno, certo
• Il Governo costringe le città al degrado: Pisa, Firenze, Roma
• Investimenti da farsi necessariamente per priorità, dunque
• Monitoraggio più accurato e responsabilità dei dirigenti e della struttura (del Comune, di Pisamo e delle aziende preposte)
• Partecipazione dei cittadini e visibilità delle opere e dell’avanzamento dei lavori

Grandi eventi culturali e turismo
• Le cose nuove realizzate
• L’esempio di ottobre: offerta mai vista
• Le promesse dell’altr’anno
• Pisa-Lucca (i due comuni e Sat)
• Protocollo sui grandi eventi (pubblicizzazione, bus, alberghi)

Patto comunitario per lo sviluppo e la qualità sociale
• Esempi: Asilo Sat; Ospedaletto: area industriale; Caritas: servizi per gli indigenti
• La Chiesa Pisana, un esempio di sussidiarietà: la celebrazione per Don Aldo Armani e il valore delle opere dei parroci e di tanti volontari
• La città ha ancora un ricco tessuto comunitario
• Dobbiamo avere l’obiettivo di dare sempre maggiori vitàlità e coesione alla nostra comunità: questo dev’essere l’obiettivo di tutti, ognuno per le proprie responsabilità

• Grazie d’essere intervenuti, in una giornata particolare, in mezzo a tanti disagi provocati dalla neve.
• Auguri di cuore a tutti! Buon Natale, buone festività e un anno nuovo che sia sereno e prospero per la nostra città 


Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa


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Martedi 21 dicembre ore 21.15 presentazione del Libro Miss Uragano di Paolo Ciampi‏

Martedì 21 dicembre 2010 a Pisa (Stazione Leopolda, Sala Convegni) alle ore 21.15 si svolgerà la presentazione del libro “Miss Uragano” di Paolo Ciampi.
Intervengono: Federico Gelli, Giulio Nardinelli, Paolo Ciampi. Coordina: Andrea Ferrante.
Partecipiamo numerosi.

Al termine dell’iniziativa ci vediamo al living BAR per un brindisi e lo scambio di auguri natalizio

Antonio


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venerdì 17 dicembre 2010

Pubblico volentieri sul mio blog gli auguri natalizi di Ermete Realacci‏


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Importanti scelte in Consiglio Comunale ieri. Stop alla proliferazione di piccoli esercizi di somministrazione in centro‏

Ieri Consiglio comunale importante. Abbiamo approvato la variante al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico che consentirà di realizzzare il "people mover", la navetta veloce fra aeroporto e stazione (oltre 60 milioni di euro d'investimenti). Poi abbiamo cambiato il Regolamento edilizio per evitare la proliferazione di piccoli esercizi di somministrazioni di bevande in centro e in zona stazione Infine abbiamo continuato nella riorganizzazione della macchina comunale...trasferendo a Pisano alcune funzioni di mobilità e viabilità per rafforzare un ente che PROGRAMMA e CONTROLLA sempre di più e GESTISCE sempre di meno!
E martedi e mercoledi si proverà a votare il Bilancio, tra i primi in Italia!


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Un bilancio difficile: votarlo a dicembre è un grande risultato per la nostra comunità

Ecco la lettera che ho scritto come Presidente IV Commissione Consiliare Permanente

Martedi della prossima settimana il Comune di Pisa dovrebbe approvare (uno dei primi Comuni in Italia) il Bilancio 2011, dopo un lungo iter in IV commissione (che ieri ha dato parere positivo) affrontato da tutti in maniera seria e responsabile, durante il quale sono stati prodotti una serie di emendamenti che saranno discussi in consiglio comunale. Colgo quindi l’occasione per porre un sentito ringraziamento a tutti i membri della commissione e al personale tecnico amministrativo che ci ha supportato.Un vero e proprio record se si considera la portata dei tagli diretti che il Governo Nazionale ha apportato con la L 122/2010 , che ad oggi sono stimati in circa 4 mln di Euro (che diventeranno 7,2 mln di euro nel 2012), e quelli indiretti, e non ancora completamente quantificabili (provocati dalla minori risorse trasferite dalle Regioni, quelli al FUS che riduce le risorse al Teatro Verdi circa 300 mila euro, quelli alla pubblica istruzione , ecc.) che in una città come Pisa pesano e molto. Un taglio pari al 12% dei trasferimenti, mentre non si fa nulla per ridurre sprechi e clientelismi governativi. Ma non è solo questione di trasferimenti; nel 2008 è stata ridotta sostanzialmente l’autonomia impositiva degli enti ed è stata bloccata la leva fiscale e con la manovra di quest’anno si inaspriscono ulteriormente le regole sui patti di stabilità che penalizzano gli enti più virtuosi (come il Comune di Pisa, vedi Relazione della Corte dei Conti a seguito di approfondimenti effettuati lo scorso anno) e rendendo difficile il finanziamento delle opere pubbliche che darebbero risposte importanti ai cittadini e ossigeno alle imprese (continua nel resto del post).
La stessa legge 122/2010 definisce alcuni tagli per pareggiare i mancati trasferimenti dallo Stato (ridurre del 50% rispetto al 2009 le missioni, del 7% i gettoni degli amministratori, del 80% le spese di rappresentanza e relazioni pubbliche). Queste minori spese possono essere complessivamente stimate in 300 mila euro., ben poca cosa rispetto al taglio dei trasferimenti dallo Stato.

Un lettore attento si domanderebbe quindi come è stato possibile riuscire in soli pochi mesi a recuperare i 4 milioni di euro e proporre ai cittadini un bilancio che si basa su tre parole chiave: EQUITA’, SOBRIETA’ e MANTENIMENTO DEI SERVIZI . Tutto ciò è stato possibile grazie alla sana gestione dei conti pubblici, alla capacità dei nostri amministratori e alle scelte fatte negli ultimi anni:
- La riduzione del debito che dal 2003 ad oggi è passato a 139 milioni di euro a 64 milioni di Euro, consentendo al Comune di Liberare risorse, dal 2003 al 2011 per quasi 11milioni di euro;
- La scelta reale ed operativa di organizzare la macchina comunale per offrire alla città un ente che gestisce meno e controlla di più ci ha consentito di tenere sotto controllo la spesa di personale
- Il recupero dell’evasione (2 milioni di euro nel 2009 e 1,5 milioni di euro nel 2010)
- La destinazione del 100% degli oneri di urbanizzazione a investimenti (molti altri comuni invece per far reggere il bilancio utilizzando parte degli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente, x esempio Milano utilizza il 7,4% degli oneri pari a circa 175 milioni di euro)

Grazie a quanto appena riportato abbiamo potuto predisporre una proposta di Bilancio che , visto il momento di crisi, consenta di mantenere i servizi alle famiglie e ai cittadini, non toccando istruzione e spesa sociale per quanto di competenza del Comune. Per questo non aumenteremo nessuna tariffa ad eccezione della Tarsu (che avremmo fatto volentieri a meno di aumentare se non ci fossero stati i tagli governativi),che per una famiglia che ha un’abitazione di 108 mq si limiterà a 15 euro; la tariffa rimarrà comunque più bassa di altre di comuni similari. Una proposta che anche con sforzi e sacrifici (va monitorata costantemente e con attenzione) risulta coerente con le scelte strategiche dell’area pisana e con la consapevolezza di questa città che a fronte di 89 mila residenti eroga servizi per 150 mila che a vario titolo la vivono.
Offriamo alla città un bilancio che non è puramente ragionieristico, ma confermiamo la forte caratterizzazione sociale e sui servizi alle famiglie; con l’ultima variazione di bilancio 2010 abbiamo stanziato 500.000 per tamponare i tagli indiretti alla società della Salute.
Nel 2011 ce l’abbiamo fatta! Ma si prospetta un anno di controllo sempre più attento ai conti pubblici per evitare che il Bilancio 2012 (dove i tagli saranno maggiori) sia ancora più difficile e doloroso per i nostri concittadini. Per questo chiediamo a tutti i consiglieri comunali (in particolare ai membri del Direttivo ANCI e ai colleghi del PDL attraverso i loro Parlamentari) di perseguire una battaglia comune per chiedere al Governo che venga rimodulato il patto di stabilità in modo da consentire una ripresa degli investimenti degli enti Locali e da consentire una risposta alle situazioni di emergenza sociale.


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mercoledì 15 dicembre 2010

La Regione Toscana stanzia cento milioni di euro per i giovani‏

Nella manovra finanziaria che la Regione approverà nei prossimi giorni sono contenute alcune importanti misure per lo sviluppo. Tra di esse, mi piace sottolineare quelle per i giovani. Sostanzialmente sono quattro: sostegno agli affitti, ri-finanziamento del servizio civile tagliato dal Governo (in Toscana riguarda 2.700 ragazzi), stage rimborsati (la Regione mette 150 euro e l'azienda 250), un provvedimento che interesserà migliaia di ragazzi, e infine il finanziamento, attraverso Fidi Toscana, di tutte le iniziative imprenditoriali avviate dai giovani, non solo nel settore dell'innovazione, come prevedeva la legge attuale, ma in tutti.

Con queste scelte la Regione lancia una politica strutturale di attenzione per i giovani, che sono sicuramente tra i soggetti più colpiti dalla crisi, visto che il 15% dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni è inattivo e tutti gli studi dicono che c'è grande difficoltà a entrare nei cicli produttivi prima dei 30 anni. Producendo così, in prospettiva, un problema sociale enorme visto che i ragazzi non avranno mai la pensione, almeno con l'attuale sistema. Credo a fronte della crisi attuale servirebbero ben più risorse e soprattutto strumenti finanziari e legislativi che non possono che essere di livello nazionale. Ma la Toscana, per quello che può, sta investendo: nella reindustrializzazione, nello sviluppo, nell'occupazione. Abbiamo due problemi immediati da affrontare: i giovani, appunto, e i 40.000 lavoratori in Cassa integrazione. Serve un'azione unica, dobbiamo affrontare i problemi insieme. Potremmo essere più efficaci se si aprisse una stagione di riforme del lavoro e dell'economia a livello nazionale, se finalmente si tassassero le rendite finanziarie e patrimoniali per aprire finalmente la stagione dell'equità. Ma visto ciò che sta succedendo in Parlamento penso che le riforme siano sempre più lontane...


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Utilisociali, splendida iniziativa oggi alla Stazione Leopolda

Carissimi,
vi segnalo l'importante iniziativa, Utilisociali, organizzata dalle imprese di CNA della provincia di Pisa con Emergency e El Comedor Estudiantil Giordano Liva che si svolgerà questo pomeriggio dalle 17 presso la Stazione Leopolda a Pisa, per il sostegno al Centro sanitario pediatrico in Sierra Leone e al Centro Educativo Scolastico in Perù. Trovate il programma completo su: www.cnapisa.com

La partecipazione è libera e gratuita, verrà chiesto solo un contributo fisso (5euro) per l’aperi-cena (ottimo e abbondante e solo a chi vuole mangiare insieme); durante le serata siete invitati a dare una vostra offerta di beneficenza che andrà integralmente a finanziare questi progetti visto che Cna si è fatta carico di tutti gli altri costi organizzativi.

Vi invito a partecipare numerosi.
Antonio


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Un semplice ricordo di Tosello Contini‏

Condivido il ricordo di Tosello Contini (che trovate nel resto del post) da parte del circolo PD di Putignano. L’ho conosciuto poco, ma le volte in cui abbiamo parlato insieme è sempre riuscito a trasmettere il modo corretto di affrontare la politica e i suoi problemi. Per lui i cittadini venivano sempre prima di tutto e di tutti.

I funerali avranno luogo oggi alle ore 15. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia!

Antonio


Tosello Contini è stato una persona di valore e lascia un grande rimpianto in chi lo ha conosciuto.
Consigliere comunale, operaio dell´Unione Fiammiferi, sindacalista, è stata una delle figure di primo piano della tradizione di lotte e di partecipazione che ha segnato Putignano e la nostra città.
Tosello è stato un infaticabile organizzatore della politica, dal Pci, di cui è stato stimato segretario di Sezione, al Partito democratico. E´ stato animatore del Circolo Arci e un punto di riferimento per tutti.
Ha lasciato un impronta profonda, che rimarrà per sempre, nel ricordo della sua generosità e della sua capacità poste a servizio di principii forti di giustizia e di solidarietà.
Perdo un compagno e un amico, una persona carissima che ci ha dato tanto e dalla quale noi più giovani abbiamo imparato.
Mi stringo con affetto alla moglie, ai figli e sono vicino a tutti i compagni di Putignano.

Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa

La scomparsa di Tosello Contini crea un vuoto nella sezione del Partito Democratico di Putignano-Coltano "Giovanni Malasoma" per ciò che rappresentava Tosello per la storia politica-istituzionale e associativa nei nostri quartieri.
Il suo esempio di vita deve essere esempio per tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato perchè il suo stile di vita sia un viatico per le nuove generazioni .


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WIN, sempre più in alto!

Anche la stampa si sta accorgendo della realtà WIN: innovazione, passione, talento e merito ci stanno portando davvero in alto! Grazie allora al Sole 24 Ore, che con lo Speciale Innovazione oggi in edicola ci ha dedicato l'articolo che vedete sotto.

Ad maiora semper
Antonio


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Nuova farmacia in via Battelli - ottima location e scelte strategiche di qualità per il quartiere‏

La delibera sullo spostamento della farmacia di Via Battelli è stata una delle prime da me approvate in Consiglio Comunale! Una scelta non facile che alla lunga si è dimostrata vincente. Ho seguito da vicino questa vicende negli ultimi due anni, anche grazie alla condivisione delle scelte che il Presidente Armani ha voluto fare con i membri della IV commissione, e sono molto felice di aver partecipato all’inaugurazione. Ottima location, elevata qualità dei dipendenti e scelte strategiche di qualità hanno consentito di offrire alla città un presidio socio sanitario all’avanguardia (leggete tutto nel resto del post).

Un altro bel regalo che la nostra amministrazione ha fatto alla città!
Antonio

E’ stata inaugurata ieri in via Battelli la nuova Farmacia Comunale, spostata di pochi metri rispetto alla sede precedente, la farmacia di via Battelli appare nuova anche come concezione, infatti come ha spiegato il Presidente di Farmacie Comunali di Pisa Spa, Fabio Armani vuole essere: “uno spazio vivibile per i cittadini, sia sotto l’aspetto dell’accoglienza che della professionalità”. Armani ha poi illustrato alcune delle novità che contraddistinguono il nuovo modo di operare di Farmacie Comunali di Pisa Spa: “abbiamo creato un settore di medicina naturale, una linea di prodotti con il nostro marchio per calmierare i prezzi e una vetrina virtuale che vuole rappresentare un nuovo modo di comunicare,in tempo reale con i cittadini. A tagliare il nastro è stato il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che ha evidenziato come la nuova Farmacia sa essere “accogliente, moderna e funzionale, esempio di come le politiche pubbliche possano dare ottimi risultati e ridistribuire ai cittadini gli utili, attraverso i servizi sociali».

L’ intervento in via Battelli è parte di un programma di rilancio di Farmacie comunali di Pisa spa che come ha spiegato Armani – contempla la ristrutturazione della farmacia di piazza Giusti, il trasferimento al piano terra della farmacia dell’aeroporto e l’allargamento della farmacia del Cep con servizio di poliambulatorio medico».


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martedì 14 dicembre 2010

Un Governo comprato per una Italia sempre più in crisi‏

Care/i tutte/i,
pubblico di seguito un manifesto che rappresenta benissimo quanto successo ieri in Parlamento!
Una vicenda scandalosa di compravendita di voti, una delle più brutte giornate della storia politica contemporanea, che consegna al Paese un governo più debole e un'opposizione più ampia.


Vi chiedo cortesemente di inoltrare comunicazione a tutti i vostri amici utilizzando il documento allegato come strumento di comunicazione politica (sui blog personali, sui social network, tra la propria gente).

Un abbraccio
Antonio


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martedì 7 dicembre 2010

Chiudere la Camera? Ultimo tentativo di esautorare il Parlamento‏

Ringrazio i nostri Parlamentari per l'ottimo lavoro che stanno svolgendo e per la voglia di fare opposizione seria e propositiva. Vedere la democrazia così bistrattata, quella stessa democrazia conquista con tanta fatica dai nostri avi, fa davvero molto male.
Il Governo abbia il coraggio di presentarsi in Parlamento per garantire il corretto funzionamento delle Istituzioni: il Paese ne ha bisogno.

Antonio


Care Democratiche, Cari Democratici

come parlamentari che rappresentano il territorio della nostra provincia siamo i primi a percepire quanto sia scandaloso il blocco dei lavori della Camera dei deputati per 10 giorni in una situazione sociale sempre più grave, in cui aumentano la disoccupazione e le situazioni di povertà anche tra i lavoratori occupati a tempo indeterminato, mentre si moltiplicano, anche nella nostra provincia, le situazioni di crisi aziendale, in presenza di movimenti che esprimono il profondo disagio del mondo della scuola e dell'università, nell'imminenza di decisioni degli organismi che regolano la finanza internazionale che potrebbero toccare profondamente il nostro Paese (continua nel resto del post).

Il blocco dei lavori parlamentari h solo l'ultimo atto che ribadisce la scelta della maggioranza di svilire il Parlamento, a colpi di voti di fiducia e di decreti legge, azzerandone cosl il ruolo.

Vi chiediamo quindi di fare ogni sforzo per chiarire ai cittadini che il gruppo parlamentare del PD si h opposto con forza a questa decisione, di cui h unica responsabile la maggioranza di centrodestra, che appare oggi in fase di dissoluzione, e ha voluto ancora una volta (e speriamo sia l'ultima) sovrapporre le proprie esigenze di bottega, il proprio tentativo di sfuggire a passaggi parlamentari che l'avrebbero vista in difficoltà, al corretto funzionamento delle istituzioni.

Pensiamo che questo sia necessario per rafforzare la credibilit` della nostra mobilitazione sui temi del lavoro, del fisco, della scuola, dei servizi pubblici locali, della difesa della Costituzione Repubblicana, "la più bella del mondo", che troverà un momento di espressione forte nella manifestazione nazionale del PD dell'11 Dicembre, per cui anche noi vi invitiamo a lavorare col massimo impegno.

Il passaggio parlamentare che ci attende col voto di fiducia del 14 Dicembre sarà molto importante, ma, qualunque ne sia l'esito, non sarà risolutivo. E' chiaro che la maggioranza uscita dalle elezioni del 2008 non esiste piy. Ma siamo certamente ben lontani dall'aver fatto i conti con l'eredità pesantissima di sedici anni di berlusconismo. I prossimi mesi saranno dunque pieni, per noi, di scelte politiche delicate e di impegni che dovremo assumere nel pieno di una crisi economica e finanziaria mondiale che non è affatto finita.

Dovremo essere in grado di combinare l'iniziativa politica e parlamentare con la vicinanza ai problemi concreti della gente e con la capacità di dare risposte su di essi. Su questo svilupperemo tutto il nostro impegno, sia sul piano della presenza e del lavoro nel gruppo e nel parlamento, sia su quello della presenza nel nostro territorio. Vi chiediamo di aiutarci a costruire una rete di rapporti, di interlocuzione politica, di presenza.

Cordiali saluti.

I Parlamentari Pisani del Pd
Paolo Fontanelli
Maria Grazia Gatti
Ermete Realacci


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lunedì 6 dicembre 2010

Sindaci travestiti da maghi per dire no ai tagli del Governo Berlusconi‏

Gran bella manifestazione, idea brillante e tanti concittadini accorsi per applaudire la nostra protesta. Un modo nuovo e diverso per comunicare con la città e per spiegare che è in atto il piu grande attacco agli enti locali del Dopoguerra. Nel resto del post potete leggere tutta la cronaca del Tirreno.

PISA. Spettacolare protesta dei primi cittadini della provincia di Pisa contro i tagli del governo. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, e altri diciotto sindaci oltre al presidente della Provincia, Andrea Pieroni, si sono vestiti da maghi con tanto di cappello e tunica nera. Dopo le 18, sono usciti da palazzo Gambacorti mentre le casse spandevano le note del film "Harry Potter e l'apprendista stregone". Filippeschi mostrava un cartello con sopra scritto: «I sindaci non sono maghi, ci pensi Tremonti a far tornare i conti». I sindaci sono usciti dal Comune portando dei pacchi che hanno depositato - tramite Antonio Mazzeo, consigliere del Pd - sotto il grande albero di Natale che si trova in piazza XX Settembre. Sui pacchi-regalo, si criticava l'azione del governo. In uno era scritto: spese di ministeri -10; risorse agli enti locali -30. Ed in un altro: 120 miliardi di evasione fiscale non combattuta = 8% del pil. Quindi, il sindaco di Pisa ha preso la parola spiegando alla piazza, popolata da cittadini che in quel momento affollavano le strade per lo shopping natalizio, il grave momento che stanno vivendo le amministrazioni locali a seguito dei tagli imposti dal governo. Tagli che si potrebbero ripercuotere sui servizi e sull'assistenza sociale. «Le comunità locali - ha detto Filippeschi - negli ultimi dieci anni hanno contribuito al ridimensioanmento del debito pubblico. Siamo in una situazione in cui nemmeno una magia può rimettere a posto i conti. Per questo ci siamo vestiti così. Gli enti locali sono vittime di ingiustizie gravi e per protesta siamo disposti a metterci la faccia, a mostrarci con questi abiti. È bene che si sappia che i Comuni dipendono dallo Stato per il 60%, siamo sempre meno autonomi. Noi ci prendiamo la nostra responsabilità, ma non quelle di chi copre le comunità di ingiustizie». E il presidente Pieroni ha sottolineato che «mentre si parla di federalismo, assistiamo ad un'azione di penalizzazione dei Comuni». I sindaci hanno poi mostrato uno striscione con sopra scritto: «le ingiustizie del governo contro le nostre comunità». Infine, è stato sottolineato come «la protesta dei sindaci è la protesta di tutti i cittadini colpiti in prima persona dai tagli», quindi sotto le note di «Viva l'Italia» di Francesco De Gregori si è conclusa la manifestazione.

Da Il Tirreno


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giovedì 2 dicembre 2010

IDV, PD, PSI e SEL contro i tagli del Governo Berlusconi‏

Italia dei Valori, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e Sinistra Ecologia Libertà della provincia di Pisa esprimono forte preoccupazione per le condizioni in cui i Comuni e l’Amministrazione Provinciale si troveranno, quest’anno, a redigere i bilanci preventivi per il 2011. Da un lato, infatti, i cittadini si rivolgono sempre di più agli Enti locali per risolvere i problemi della loro vita quotidiana, anche come conseguenza di una crisi che estende sempre di più l’area della povertà non solo tra chi è senza lavoro o ha rapporti di lavoro precario, ma anche tra i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, e che non è minimamente contrastata dalle politiche fiscali del governo, che escludono ogni criterio di progressività, hanno ulteriormente accresciuto la quota del prelievo fiscale complessivo a carico dei lavoratori dipendenti a reddito medio e basso e hanno determinato, tra il 2008 e il 2009, la crescita dell’11,4% dell’imponibile sottratto al prelievo fiscale, e quindi soggetto a evasione.
Dall’altro, nonostante il proclamato orientamento federalista del governo, i trasferimenti agli Enti locali e alle Regioni vengono tagliati del 30%, mentre le spese dei ministerivengono ridotte solo del 10%, e niente si fa per ridurre sprechi e clientelismi governativi;tutto questo mentre sarebbe invece fondamentale l’impegno per una riforma fiscalegenerale fondata su criteri di progressività e di lotta ad ogni forma di evasione e di elusione, che riequilibri il sistema fiscale spostando il prelievo dal lavoro alla rendita e ai capitali finanziari (continua del resto del post...)

A farne le spese è il complessivo sistema degli Enti locali, che sono impegnati non solo a rispondere all'emergenza economica e sociale ma anche a innescare meccanismi che possano permettere una ripresa della nostra economia. Come testimonia il documento preliminare al bilancio della Regione Toscana, la manovra del governo sugli enti locali avrà un ulteriore effetto depressivo sugli investimenti e annullerà i benefici derivanti dalla piccola crescita dell'export.
I partiti del centrosinistra denunciano quindi che è in atto il più grave attacco centralistico alle autonomie locali dal dopoguerra a oggi, un attacco che, al di là della riduzione dei trasferimenti, passa anche attraverso la quasi totale cancellazione di ogni forma di autonomia impositiva, e irragionevoli imposizioni dal centro sulle procedure e gli organi della partecipazione e sull’organizzazione della macchina amministrativa, che ledono pesantemente l’autonomia statutaria e organizzativa degli Enti locali. Denunciano inoltre: l’imposizione di regole sul patto di stabilità che penalizzano proprio gli Enti locali più virtuosi e impediscono di destinare risorse alle politiche culturali e sociali, di finanziarie opere pubbliche e servizi che darebbero risposte importanti ai cittadini e un po’ d’ossigeno alle piccole e medie imprese.
Le forze politiche del centrosinistra sostengono lo sforzo, impresso dalla Regione Toscana, di riformare la pubblica amministrazione sulla base di principi di sobrietà e razionalizzazione nel settore delle aziende pubbliche e partecipate, pur ribadendo che queste gestioni nel nostro territorio sono state fondamentalmente sane e respingendo la campagna demagogica che addita all’opinione pubblica come sprechi da tagliare i compensi di sindaci e assessori che hanno redditi da lavoratori dipendenti, mentre, anche in questo campo, si guarda bene dal toccare i rami alti.
Il Governo sta procedendo a tagli indiscriminati, a un attacco pesante all’autonomia degli Enti locali, a scelte discrezionali di salvataggio in singoli casi che finiscono proprio per premiare situazioni di cattiva gestione del denaro pubblico.

IDV, PD, PSI e SEL si impegnano a seguire le indicazioni del Presidente della Repubblica, che ha autorevolmente affermato come compito della politica in tempi di crisi sia far emergere attraverso la selezione delle voci di spesa chiari orientamenti di priorità, indirezione del lavoro e dello sviluppo, del sapere e dell’innovazione, del contrasto alle povertà vecchie e nuove, della “non-mortificazione” della cultura intesa nella sua più generale accezione e chiedono che venga rimodulato il patto di stabilità, in modo da consentire una ripresa degli investimenti degli Enti locali che dia risposte alle situazioni di emergenza sociale.

IDV, PD, PSI e SEL, della provincia di Pisa denunciano l'urgenza di forti correzioni di rotta, a partire dalla Legge di Stabilità in discussione in Parlamento, che consentano ai Comuni e alle Provincie di fare bilanci di previsione adeguati alle necessità, di avere a disposizione risorse per le piccole opere di manutenzione e l’edilizia scolastica, la messa in sicurezza dell’assetto idrogeologico del Paese, la cura degli asili e delle scuole, i servizi sociali per i più disagiati, gli interventi progettuali per l’accoglienza e l’integrazione di cittadine e cittadini stranieri e per evitare operazioni di pesante ingiustizia sociale in campi come il trasporto pubblico, E' necessario nello stesso tempo pensare ad una revisione dei regolamenti ISEE (così come previsto dalla legislazione vigente).

IDV, PD, PSI e SEL della provincia di Pisa si impegnano a denunciare chiaramente, in tutte le sedi, le responsabilità dei tagli, ad aprire un confronto pubblico e più largo possibile; si impegnano inoltre a sottoscrivere l'appello predisposto dal Presidente della provincia e dalla gran parte dei sindaci della nostra provincia, a sostenere le loro iniziative e a partecipare alla manifestazione prevista per il 4 dicembre a Pisa.

Luigi Buoncristiani - Coordinatore provinciale Italia dei Valori
Francesco Nocchi - Coordinatore provinciale Partito Democratico
atrizia Marchetti - Segretaria provinciale Partito Socialista Italiano
Dario Danti - Coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà


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DECIDERE DI NON DECIDERE di Maurizio Sereni‏

HO DECISO DI PUBBLICARE QUESTO POST DI MAURIZIO SUBITO (lo trovate nel resto del post). Senza pensarci un attimo, senza neanche chiederlo, perché in questa nota Mau è riuscito a rappresentare perfettamente i miei pensieri e le mie preoccupazioni. E' il momento di una svolta, di un cambio di passo. Quello che manca alla politica italiana per ridare speranza e futuro al nostro PAESE. Quel futuro e quella speranza che richiedono decine di migliaia di giovani che sono scesi in Piazza in queste settimane contro il DDL Gelmini, che richiedono i lavoratori che hanno perso un posto di lavoro, che richiedono quelle famiglie che non sanno come arrivare a fine mese.

Decidere di non decidere vuol dire frantumare le speranze di tutta questa gente!


La politica oggi è ad un tale livello di incapacità che le persone non la seguono più e scelgono sempre più di non farsi neanche una opinione di quello che le circonda. In un clima di totale abbandono e di personaggi incollati ai propri scranni e posizioni di rendita, si cercano e si creano i "diversivi di massa", pur di non discutere dei veri problemi e cercare di risolverli. E anche quando si prende spunto dalla cronaca, si vuole distorgere il singolo fatto per riuscire a nascondere la realtà sullo sfondo. Ci si chiede, ad esempio, perchè quando si parla di "morte" non si affrontino la vergogna degli incidenti sul lavoro o la piaga sempre più dilagante, delle nuove povertà. Su questi fronti la responsabilità della politica è diretta e presuppone forte senso dello Stato, confronto, scelte dure ma inevitabili se si ha a cuore la "vita" dei propri cittadini. Non sono argomenti che si possono lasciare all'arbitrio del mercato o alle scelte di altri soggetti.

Invece, alla Camera dei Deputati, l'ultima discussione prima di una bella sosta di una settimana imposta da chi del "non decidere di decidere" ha fatto uno stile di vita (mi piacerebbe capire se la diaria la percepiscono ugualmente...), si è incentrata sulle differenze fra suicidio ed eutanasia e su come la politica debba intervenire: un modo per dibattere del niente, stante il fatto che in Italia il suicidio non è perseguito e l'eutanasia si. Pro o contro il niente dunque, perchè tutto o quasi si riduce ad una crociata ideologica che ha lo scopo di creare materiale per i giornali e TV e per distogliere dalle vere preoccupazioni degli italiani. I quali, sul diritto di autodeterminarsi senza nuocere agli altri che poi è il vero quesito di fondo, non vengono mai interpellati seriamente da nessuno (tranne i Radicali), ma tutti vogliono imporre la propria visione.

Mentre invece del diritto di non rimanere schiacciato sotto un macchinario o di volare da un tetto perchè privo di dispositivi di sicurezza o formazione adeguata a nessuno (o quasi), proprio si fa a meno di chiedersi il perchè. Anzi, non mi meraviglierei se in clima di tagli per tenere sotto controllo i conti, il nostro caro Tremonti decidesse di intervenire sui risarcimenti per i familiari dei deceduti sul lavoro. Ecco, per il poco o niente che possa valere, chi mette al centro della propria politica questi argomenti e propone soluzioni convincenti, mi vedrà sostenerlo.


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mercoledì 1 dicembre 2010

30/11/2010: Una brutta giornata per il futuro della nostra Italia‏

Pubblico nel resto del post una email ricevuta oggi dal segretario del Circolo PD Università di Pisa, che condivido completamente, su quanto accaduto ieri in Parlamento e vi allego di seguito il testo della mozione sul ddl Gelmini proposta da Luciano Modica ed approvata all’unanimità dall’Assemblea Comunale del Partito Democratico del 29 novembre scorso, di cui vi ho già riferito in un precedente messaggio.

Estendete queste informazioni a tutti vostri contatti. C’è ancora tempo di dire la nostra e dobbiamo farlo con tutti gli strumenti a disposizione

Grazie mille

Antonio


Care, Cari,

purtroppo la cecità e la sordità della destra hanno prevalso sulla ragionevolezza.


La battaglia non è ancora conclusa perché adesso il ddl passa al Senato. Vedremo.

In un momento come questo mi permetto di ricordare a tutti come il nostro partito abbia duramente contrastato questo assurdo disegno di legge.

Purtroppo non c'è speranza che i mezzi di comunicazione - che sono in mano al Presidente Berlusconi - possano rendere giustizia all'opposizione parlamentare del Partito Democratico, che opera seguendo le regole costituzionali e non secondo la logica del velinismo e dell'opportunismo mediatico e politico, logica alla quale non sfugge neanche il Presidente Fini.

Ma vi sono cose che la nostra memoria storica ha il dovere di ricordare, sperando di riuscire a sopravvivere al "rintronamento" collettivo di Avetrana e del plastico di Cogne.

Il modo migliore per farlo, per cercare di stabilire la verità dei fatti, è inviarvi il link del discorso tenuto alla Camera dall'on. Franceschini. che vi prego di diffondere a chi sostiene che la destra e la sinistra ... sono la stessa cosa.
 
http://www.youtube.com/watch?v=3hRq5k2-KaQ&feature=player_embedded


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