lunedì 20 dicembre 2010

Ultimo dell'anno a Pisa

Invio a tutti il programma delle iniziative dell’ultimo dell’anno a Pisa. Gli spettacoli avranno inizio a partire dalle ore 18:30 in piazza dei Cavalieri con Max Gazzè. Ci saranno intrattenimento nelle principiali piazze.
A mezzanotte i fuochi d’artificio sui lungarni e dopo la mezzanotte lo spettacolo dei Gatti mezzi in Piazza dei Cavalieri.

Spero che possa essere una bella serata da vivere all’insegna del divertimento e della spensieratezza.

Con l’occasione vi auguro tanti auguri di un sereno Natale ed un felice 2011
Antonio Mazzeo


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Gli Auguri di Natale del Sindaco di Pisa‏

Autorità, signori e signore,questa cerimonia di auguri avviene in un momento particolare per il nostro paese, per le comunità locali, e in particolare per la nostra città e per il Comune, quando siamo a metà del mandato amministrativo, al giro di boa, come si dice.
L'Italia è fra i paesi più a rischio nell'Unione Europea: un rischio incombente, dopo i casi di Grecia e Irlanda e con la situazione difficilissima della Spagna
• Debito e deficit; incremento debole del prodotto interno lordo; declino dell’industria; tasso di disoccupazione in crescita: questa è la realtà
• C’è un indubbio problema di tenuta, come tutta l’Unione Europea mostra un problema di prospettiva, ma purtroppo valgono le specificità italiane
• Un’evasione fiscale da 120 miliardi di euro, l’8 per cento del Pil (dal 12.5 della Lombardia all’85 per cento della Calabria), ci ha ricordato “Il Sole 24 Ore”
• L’economia sommersa che vale il 22 per cento del Pil
• Il costo della corruzione stimato fra i 50 e i 60 miliardi, secondo la Corte dei Conti.
• Mentre per gli studi commissionati da Confesercenti il fatturato delle mafie ammonta a 135 miliardi di euro. (continua nel resto del post)

Non basta. Ci sono dati sulle condizioni di reddito e sociali che non posso essere nascosti
• In Italia, secondo l’ultima ricerca dell’Ires, oltre 15 milioni di lavoratori dipendenti guadagnano meno di 1.300 euro netti al mese.
• Circa 7 milioni ne guadagnano meno di 1.000 (di cui oltre il 60% sono donne).
• Oltre 7 milioni (63%) di pensionati di vecchiaia o anzianità guadagna meno di mille euro netti mensili.
• La somma fa 29 milioni di italiani in queste condizioni.
• Inutile dire dei riflessi sulle condizioni di vita di molti e sul livello dei consumi.

Come si sa, dopo l’avvento dell’euro e fino alla crisi finanziaria la dinamica dei redditi ha di molto avvantaggiato il lavoro autonomo e in questi anni la forbice fra alti o altissimi redditi e il resto si è aperta a dismisura
• E tutto ciò per i dati ufficiali, anche al netto dell’evasione fiscale.
• Mi domando: non sarà che tutta questa ricchezza privata accumulata nelle mani di troppo pochi alimenti ormai un circuito di rendite, di speculazioni, che non crea ricchezza collettiva?
• E’ una domanda retorica, naturalmente. Perché la crisi che viviamo è soprattutto dovuta a queste ingiustizie redistributive che ormai hanno bloccato l’economia e distruggono ricchezza giorno per giorno.
• Per chi avesse dubbi è consigliabile la lettura dell’ultima enciclica del Papa Benedetto XVI “Caritas in veritate”, che può far testo

Potrei continuare. Potrei citare i differenziali di spesa in formazione o nella ricerca, nella mobilità pubblica – visti i tagli drammatici e contraddittori che si vogliono imporre –, e tanti altri indicatori d’arretratezza e d’ingiustizia.
• Per questo la protesta degli studenti ha molte e forti ragioni e non saranno le violenze di pochi, da condannare senza incertezze, a nascondere questa evidenza.
• Aggiungo solo: attenzione a non alimentare l’esasperazione dei conflitti. Attenzione all’uso prepotente dei mezzi d’informazione, dei telegiornali principali, in primis: perché tutto il paese deve sentirsi rappresentato com’è – nella sua crisi – e non sfigurato in una caricatura mediatica di comodo
• Quella degli studenti è una protesta che rivendica una prospettiva di futuro che così non c’è: si tratta di ascoltarla e di correggere il tiro: investendo sulla formazione pubblica, sull’università e la ricerca – come si fa in Francia e in Germania –, facendo riforme anche profonde, ma nel segno di una rigenerazione e non di una riduzione di diritti sanciti dalla Costituzione e dell’offerta formativa

Non voglio certo dilungarmi. Dico semplicemente che oggi non si può discutere dei conti pubblici, e anche dei nostri conti, di quelli di un comune, del bilancio di una comunità locale, o di federalismo, senza affrontare i grandi nodi politici che stringono il paese e che provocano tanta sottrazione di risorse allo sviluppo e al bene collettivo.
• Perché tutto si tiene, come dimostra l’esempio più virtuoso di altri paesi.
• Difficile pensare una riforma della pubblica amministrazione, delle burocrazie, e mentre s’indebolisce la lotta all’evasione fiscale a garanzia del patto fondamentale di cittadinanza.
• Molto difficile combattere il dilagare delle mafie, la corruzione, l’illegalità e l’evasione fiscale mentre s’indeboliscono i presidi di legalità, si fanno leggi su misura per sfuggire il rigore della giustizia e si fa conflitto aperto verso la magistratura.
• Impossibile creare vero consenso per un federalismo che obblighi a stroncare i vizi endemici di una parte del paese e dia più responsabilità a chi governa, mentre si fa valere il centralismo più pesante per tenere insieme l’inconciliabile, perpetuando di fatto l’immobilismo e sospingendo il paese al declino.
• Molto facile, invece, è stato scatenare egoismi e odi sociali, dove una parte del paese, quella dov’è più forte “l’individualismo proprietario”, teme per la flessione di redditi importanti e un’altra ha paura dei cambiamenti veloci portati dall’immigrazione.
• Cambiamenti che per qualcuno sono il collante di un consenso provvisorio e che per altri sono stati, specularmente, la prova di un distacco grave da sentimenti d’inquietudine di un vastissimo popolo non difficili da comprendere e da rielaborare in positivo.

A Pisa viviamo una situazione economica e sociale ancora dinamica
• Ma non siamo certo un’isola felice, dobbiamo vederci come parte di un sistema
• Potremmo presto soffrire dei tagli alle grandi politiche pubbliche: formazione di base e alta formazione; servizi sanitari specialistici e territoriali
• Già soffriamo per le attività produttive: con alcune crisi specifiche (C Global, Continental); con le difficoltà della cantieristica
• Anche se l’insediamento a Pisa di importanti imprenditori come Balducci di Overmarine e di Codecasa va in controtendenza
• Anche se l’investimento della St-Gobain (92 milioni di euro: nuovo forno e nuova fabbrica, per nuovi prodotti) è uno dei più importanti della Toscana
• Altre iniziative registrano difficoltà per le restrizioni dell’accesso al credito: chiediamo alle banche un’attenzione selettiva e un più forte legame col territorio

Pisa è considerata in Toscana la città con più progetti di sviluppo e con progetti di qualità e di prospettiva
• Quando dico che sono finanziati o già in cantiere progetti per oltre 1000 milioni di euro (un miliardo) non dico un numero a caso
• E non metto in questa somma progetti importantissimi ancora ad uno stadio meno maturo: come il recupero delle tre caserme per costruire quella nuova a Ospedaletto; il recupero dell’area del Santa Chiara; e anche il progetto per fare il nuovo stadio (sul quale registriamo positivamente qualche nuovo interessamento)
• E per il recupero delle caserme devo chiamare in causa i ritardi del Governo, perché il Comune il suo l’ha fatto: varianti urbanistiche e addirittura la progettazione della nuova caserma da realizzare ad Ospedaletto. Aspettiamo e pretendiamo, a ragione, una risposta. Non è la sola che dobbiamo rivendicare dal Governo, purtroppo

Via via la città è più consapevole delle sue potenzialità, lo dicono tanti segnali e anche ricerche d’opinione. Questo è importante, perché ci stiamo facendo valere e dobbiamo farci valere
• Abbiamo conquistato nuovi, aggiuntivi finanziamenti pubblici d’importanza eccezionale per il nostro futuro e per quello della Toscana
• Quelli per i progetti del PIUSS (mi sono permesso di regalare ai presenti il fascicolo della rivista Locus): oltre 40 milioni d’investimenti, 60% dall’Unione Europea.
• Primo cantiere Corso Italia, da fine gennaio-inizio febbraio (e già abbiamo fatto lavori d’importanza storica per i sottoservizi, rispettando i tempi)
• Corrisponde alla ripresa del cantiere per Piazza Vittorio Emanuele, per fare la nuova piazza
• Tutti i cantieri dovranno essere chiusi entro il 2014
• Diversi appalti sono stati vinti da imprese locali: è importante!
• Quelli per il “people mover”: 60 milioni, di cui 27 milioni e 800 mila euro dalla Regione: devo e voglio ringraziare Enrico Rossi per questa scelta
• Previsti per l’aeroporto circa 140 milioni di euro d’investimenti entro il 2015
• Il più la novità dell’alta velocità regionale: Firenze –Pisa in 45-49 minuti! Altre scelta concreta!
• Altro che polemiche stantie
• Quelli per il nuovo ospedale Santa Chiara di Cisanello: oltre 300 milioni di finanziamenti pubblici, per un ospedale che sarà fra i pochissimi più grandi e moderni d’Europa
• L’inaugurazione del nuovo e bellissimo Pronto Soccorso ha fatto capire quanto sia importante questa realizzazione e ho sentito tantissimo orgoglio della città, finalmente
• Voglio ancora ringraziare tutti i protagonisti: Dr. Carlo Rinaldo Tomassini, il Rettore e i loro collaboratori

A Enrico Rossi ho ricordato la necessità di avviare il finanziamento della tangenziale Nord-Est, per cui è ora completata l programmazione urbanistica e si possono fare i progetti esecutivi
• E sono soddisfatto delle scelte chiare di priorità indicate dal presidente della Provincia Pieroni e più volte ribadite dall’assessore Santoni

Ho fatto solo alcuni esempi. Potrei dire delle iniziative private
• Dal litorale al centro storico
• La prima pietra posata per il Porto di Marina
• Il via ai lavori per il centro del Calambrone
• Tanti cantieri aperti, anche in tempi di crisi, grazie ad una collaborazione trasparente fra privati e Comune

Potrei dire dell’edilizia sociale
• Ci stiamo conquistando, grazie alla nostra progettualità, qualcosa come 50 milioni di nuovi investimenti
• Case per chi ha bisogno, agevolazioni per giovani coppie, qualificazioni dei quartieri (come nel caso di Sant’Ermete)
• Risorse da spendere a partire dai prossimi mesi
• Anche in questo caso con effetti anti-crisi, anticiclici, come dicono gli economisti

Voglio dire del progetto “Sesta Porta”
• Un imponente recupero urbano e servizio intermodale di mobilità, presso la Stazione Centrale, da 32 milioni di euro d’investimento
• Fatto completamente in autofinanziamento, senza che il Comune debba investire un euro di suo
• Il cantiere doveva essere già aperto
• Faccio appello alle associazioni del “progetto Rebeldìa” a rispettare i patti e diritti della collettività, con un Comune che si è dimostrato generoso, e a valutare positivamente, anche in via transitoria, l’offerta di spazi aggiuntivi per attività giovanili e studentesche che abbiamo fatto insieme a Provincia, Università e Azienda per il Diritto allo Studio
• Va rispettata la scelta democratica fatta dal Consiglio comunale e la nostra comunità non dev’essere costretta a pagare prezzi di un’attesa immotivata e non giustificata

Insomma, sono fatti, quelli che ho ricordato parlano da soli (piuttosto esemplari, direi, nella situazione del nostro paese di cui parlavo all’inizio)
• Sono il segno di una classe dirigente cittadina ancora coesa ed operosa
• Perciò gli auguri sono anche un mio ringraziamento per tanti e, naturalmente, un ringraziamento a chi ha collaborato con me da vicino: gli assessori e la struttura del Comune, ai consiglieri comunali, ai Consigli territoriali di partecipazione di recente insediamento
• Non si farebbero tante cose senza un Comune che funziona
• Si deve far meglio, ma non partiamo certo da zero

Così siamo arrivati a fare il Bilancio, che anche quest’anno vogliamo approvare entro Natale, per dare un segno di stabilità, per partire a pieno regime dal 2 gennaio (saremo fra i pochissimo comuni pronti a farlo)
• Un bilancio difficile: con un taglio di 4,3 milioni di euro
• Abbiamo protestato anche in modo pittoresco, per farci capire
• In soli cinque anni la dipendenza dei bilanci dei comuni dal centro è passata dal 40 al 60%
• E si continua a tagliare sui comuni, dunque sulle comunità locali
• Non si taglia sui ministeri e sulla spesa centrale (cattivi esempi: L’Aquila, La Maddalena…)

Una scelta netta: salvaguardare i servizi per le famiglie e non gravare sulle piccole imprese commerciali
• Niente aumenti di tariffe
• Scelta sui servizi sociali: 500 mila euro (più manutenzioni)
• Si può fare perché i conti del Comune sono sani: Rating e Corte dei Conti
• Diminuzione del debito
• Recupero dell’evasione
• Tutti gli oneri d’urbanizzazione sugli investimenti
• Diminuzione dei costi per il personale
• Però tagli e sofferenze (manutenzioni e cultura, per esempio)
• Si tocca solo la Tarsu e il ticket per i bus turistici

Si propongono azioni strategiche nel Bilancio
• Passaggio a regime della Riorganizzazione della struttura comunale
• Piano strategico: allargamento del raggio d’azione delle società SEPi e PisaMo, compiti della Navicelli S.p.A, evoluzione del sistema di gestione dei trasporti pubblici locali in Toscana e scelte conseguenti (già firmato il Protocollo d’intesa)
• Istituzione della Holding per la gestione delle partecipazioni del Comune
• Atto d’indirizzo per le aziende partecipate (già dentro la proposta di Bilancio)
• Piano di valorizzazione del patrimonio del Comune (alienazioni; rendimento dei beni; evoluzione delle concessioni)
• Nuovo sistema di promozione delle sponsorizzazioni (a partire dal finanziamento del Giugno Pisano 2011)
• Piani di risparmio: energia, fotovoltaico, ecc.
• Gestione dei servizi e delle iniziative culturali, nuova missione della Fondazione Teatro di Pisa

Da proporre:
• Nuova fiscalità per le città d’arte e le “città speciali” (gruppo di lavoro; iniziative)

Lotta alle buche nelle strade, manutenzioni, arredo urbano
• Maggiore impegno, certo
• Il Governo costringe le città al degrado: Pisa, Firenze, Roma
• Investimenti da farsi necessariamente per priorità, dunque
• Monitoraggio più accurato e responsabilità dei dirigenti e della struttura (del Comune, di Pisamo e delle aziende preposte)
• Partecipazione dei cittadini e visibilità delle opere e dell’avanzamento dei lavori

Grandi eventi culturali e turismo
• Le cose nuove realizzate
• L’esempio di ottobre: offerta mai vista
• Le promesse dell’altr’anno
• Pisa-Lucca (i due comuni e Sat)
• Protocollo sui grandi eventi (pubblicizzazione, bus, alberghi)

Patto comunitario per lo sviluppo e la qualità sociale
• Esempi: Asilo Sat; Ospedaletto: area industriale; Caritas: servizi per gli indigenti
• La Chiesa Pisana, un esempio di sussidiarietà: la celebrazione per Don Aldo Armani e il valore delle opere dei parroci e di tanti volontari
• La città ha ancora un ricco tessuto comunitario
• Dobbiamo avere l’obiettivo di dare sempre maggiori vitàlità e coesione alla nostra comunità: questo dev’essere l’obiettivo di tutti, ognuno per le proprie responsabilità

• Grazie d’essere intervenuti, in una giornata particolare, in mezzo a tanti disagi provocati dalla neve.
• Auguri di cuore a tutti! Buon Natale, buone festività e un anno nuovo che sia sereno e prospero per la nostra città 


Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa


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Martedi 21 dicembre ore 21.15 presentazione del Libro Miss Uragano di Paolo Ciampi‏

Martedì 21 dicembre 2010 a Pisa (Stazione Leopolda, Sala Convegni) alle ore 21.15 si svolgerà la presentazione del libro “Miss Uragano” di Paolo Ciampi.
Intervengono: Federico Gelli, Giulio Nardinelli, Paolo Ciampi. Coordina: Andrea Ferrante.
Partecipiamo numerosi.

Al termine dell’iniziativa ci vediamo al living BAR per un brindisi e lo scambio di auguri natalizio

Antonio


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venerdì 17 dicembre 2010

Pubblico volentieri sul mio blog gli auguri natalizi di Ermete Realacci‏


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Importanti scelte in Consiglio Comunale ieri. Stop alla proliferazione di piccoli esercizi di somministrazione in centro‏

Ieri Consiglio comunale importante. Abbiamo approvato la variante al Piano strutturale e al Regolamento urbanistico che consentirà di realizzzare il "people mover", la navetta veloce fra aeroporto e stazione (oltre 60 milioni di euro d'investimenti). Poi abbiamo cambiato il Regolamento edilizio per evitare la proliferazione di piccoli esercizi di somministrazioni di bevande in centro e in zona stazione Infine abbiamo continuato nella riorganizzazione della macchina comunale...trasferendo a Pisano alcune funzioni di mobilità e viabilità per rafforzare un ente che PROGRAMMA e CONTROLLA sempre di più e GESTISCE sempre di meno!
E martedi e mercoledi si proverà a votare il Bilancio, tra i primi in Italia!


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Un bilancio difficile: votarlo a dicembre è un grande risultato per la nostra comunità

Ecco la lettera che ho scritto come Presidente IV Commissione Consiliare Permanente

Martedi della prossima settimana il Comune di Pisa dovrebbe approvare (uno dei primi Comuni in Italia) il Bilancio 2011, dopo un lungo iter in IV commissione (che ieri ha dato parere positivo) affrontato da tutti in maniera seria e responsabile, durante il quale sono stati prodotti una serie di emendamenti che saranno discussi in consiglio comunale. Colgo quindi l’occasione per porre un sentito ringraziamento a tutti i membri della commissione e al personale tecnico amministrativo che ci ha supportato.Un vero e proprio record se si considera la portata dei tagli diretti che il Governo Nazionale ha apportato con la L 122/2010 , che ad oggi sono stimati in circa 4 mln di Euro (che diventeranno 7,2 mln di euro nel 2012), e quelli indiretti, e non ancora completamente quantificabili (provocati dalla minori risorse trasferite dalle Regioni, quelli al FUS che riduce le risorse al Teatro Verdi circa 300 mila euro, quelli alla pubblica istruzione , ecc.) che in una città come Pisa pesano e molto. Un taglio pari al 12% dei trasferimenti, mentre non si fa nulla per ridurre sprechi e clientelismi governativi. Ma non è solo questione di trasferimenti; nel 2008 è stata ridotta sostanzialmente l’autonomia impositiva degli enti ed è stata bloccata la leva fiscale e con la manovra di quest’anno si inaspriscono ulteriormente le regole sui patti di stabilità che penalizzano gli enti più virtuosi (come il Comune di Pisa, vedi Relazione della Corte dei Conti a seguito di approfondimenti effettuati lo scorso anno) e rendendo difficile il finanziamento delle opere pubbliche che darebbero risposte importanti ai cittadini e ossigeno alle imprese (continua nel resto del post).
La stessa legge 122/2010 definisce alcuni tagli per pareggiare i mancati trasferimenti dallo Stato (ridurre del 50% rispetto al 2009 le missioni, del 7% i gettoni degli amministratori, del 80% le spese di rappresentanza e relazioni pubbliche). Queste minori spese possono essere complessivamente stimate in 300 mila euro., ben poca cosa rispetto al taglio dei trasferimenti dallo Stato.

Un lettore attento si domanderebbe quindi come è stato possibile riuscire in soli pochi mesi a recuperare i 4 milioni di euro e proporre ai cittadini un bilancio che si basa su tre parole chiave: EQUITA’, SOBRIETA’ e MANTENIMENTO DEI SERVIZI . Tutto ciò è stato possibile grazie alla sana gestione dei conti pubblici, alla capacità dei nostri amministratori e alle scelte fatte negli ultimi anni:
- La riduzione del debito che dal 2003 ad oggi è passato a 139 milioni di euro a 64 milioni di Euro, consentendo al Comune di Liberare risorse, dal 2003 al 2011 per quasi 11milioni di euro;
- La scelta reale ed operativa di organizzare la macchina comunale per offrire alla città un ente che gestisce meno e controlla di più ci ha consentito di tenere sotto controllo la spesa di personale
- Il recupero dell’evasione (2 milioni di euro nel 2009 e 1,5 milioni di euro nel 2010)
- La destinazione del 100% degli oneri di urbanizzazione a investimenti (molti altri comuni invece per far reggere il bilancio utilizzando parte degli oneri di urbanizzazione per finanziare la spesa corrente, x esempio Milano utilizza il 7,4% degli oneri pari a circa 175 milioni di euro)

Grazie a quanto appena riportato abbiamo potuto predisporre una proposta di Bilancio che , visto il momento di crisi, consenta di mantenere i servizi alle famiglie e ai cittadini, non toccando istruzione e spesa sociale per quanto di competenza del Comune. Per questo non aumenteremo nessuna tariffa ad eccezione della Tarsu (che avremmo fatto volentieri a meno di aumentare se non ci fossero stati i tagli governativi),che per una famiglia che ha un’abitazione di 108 mq si limiterà a 15 euro; la tariffa rimarrà comunque più bassa di altre di comuni similari. Una proposta che anche con sforzi e sacrifici (va monitorata costantemente e con attenzione) risulta coerente con le scelte strategiche dell’area pisana e con la consapevolezza di questa città che a fronte di 89 mila residenti eroga servizi per 150 mila che a vario titolo la vivono.
Offriamo alla città un bilancio che non è puramente ragionieristico, ma confermiamo la forte caratterizzazione sociale e sui servizi alle famiglie; con l’ultima variazione di bilancio 2010 abbiamo stanziato 500.000 per tamponare i tagli indiretti alla società della Salute.
Nel 2011 ce l’abbiamo fatta! Ma si prospetta un anno di controllo sempre più attento ai conti pubblici per evitare che il Bilancio 2012 (dove i tagli saranno maggiori) sia ancora più difficile e doloroso per i nostri concittadini. Per questo chiediamo a tutti i consiglieri comunali (in particolare ai membri del Direttivo ANCI e ai colleghi del PDL attraverso i loro Parlamentari) di perseguire una battaglia comune per chiedere al Governo che venga rimodulato il patto di stabilità in modo da consentire una ripresa degli investimenti degli enti Locali e da consentire una risposta alle situazioni di emergenza sociale.


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mercoledì 15 dicembre 2010

La Regione Toscana stanzia cento milioni di euro per i giovani‏

Nella manovra finanziaria che la Regione approverà nei prossimi giorni sono contenute alcune importanti misure per lo sviluppo. Tra di esse, mi piace sottolineare quelle per i giovani. Sostanzialmente sono quattro: sostegno agli affitti, ri-finanziamento del servizio civile tagliato dal Governo (in Toscana riguarda 2.700 ragazzi), stage rimborsati (la Regione mette 150 euro e l'azienda 250), un provvedimento che interesserà migliaia di ragazzi, e infine il finanziamento, attraverso Fidi Toscana, di tutte le iniziative imprenditoriali avviate dai giovani, non solo nel settore dell'innovazione, come prevedeva la legge attuale, ma in tutti.

Con queste scelte la Regione lancia una politica strutturale di attenzione per i giovani, che sono sicuramente tra i soggetti più colpiti dalla crisi, visto che il 15% dei ragazzi tra i 18 e i 29 anni è inattivo e tutti gli studi dicono che c'è grande difficoltà a entrare nei cicli produttivi prima dei 30 anni. Producendo così, in prospettiva, un problema sociale enorme visto che i ragazzi non avranno mai la pensione, almeno con l'attuale sistema. Credo a fronte della crisi attuale servirebbero ben più risorse e soprattutto strumenti finanziari e legislativi che non possono che essere di livello nazionale. Ma la Toscana, per quello che può, sta investendo: nella reindustrializzazione, nello sviluppo, nell'occupazione. Abbiamo due problemi immediati da affrontare: i giovani, appunto, e i 40.000 lavoratori in Cassa integrazione. Serve un'azione unica, dobbiamo affrontare i problemi insieme. Potremmo essere più efficaci se si aprisse una stagione di riforme del lavoro e dell'economia a livello nazionale, se finalmente si tassassero le rendite finanziarie e patrimoniali per aprire finalmente la stagione dell'equità. Ma visto ciò che sta succedendo in Parlamento penso che le riforme siano sempre più lontane...


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Utilisociali, splendida iniziativa oggi alla Stazione Leopolda

Carissimi,
vi segnalo l'importante iniziativa, Utilisociali, organizzata dalle imprese di CNA della provincia di Pisa con Emergency e El Comedor Estudiantil Giordano Liva che si svolgerà questo pomeriggio dalle 17 presso la Stazione Leopolda a Pisa, per il sostegno al Centro sanitario pediatrico in Sierra Leone e al Centro Educativo Scolastico in Perù. Trovate il programma completo su: www.cnapisa.com

La partecipazione è libera e gratuita, verrà chiesto solo un contributo fisso (5euro) per l’aperi-cena (ottimo e abbondante e solo a chi vuole mangiare insieme); durante le serata siete invitati a dare una vostra offerta di beneficenza che andrà integralmente a finanziare questi progetti visto che Cna si è fatta carico di tutti gli altri costi organizzativi.

Vi invito a partecipare numerosi.
Antonio


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Un semplice ricordo di Tosello Contini‏

Condivido il ricordo di Tosello Contini (che trovate nel resto del post) da parte del circolo PD di Putignano. L’ho conosciuto poco, ma le volte in cui abbiamo parlato insieme è sempre riuscito a trasmettere il modo corretto di affrontare la politica e i suoi problemi. Per lui i cittadini venivano sempre prima di tutto e di tutti.

I funerali avranno luogo oggi alle ore 15. Esprimo le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia!

Antonio


Tosello Contini è stato una persona di valore e lascia un grande rimpianto in chi lo ha conosciuto.
Consigliere comunale, operaio dell´Unione Fiammiferi, sindacalista, è stata una delle figure di primo piano della tradizione di lotte e di partecipazione che ha segnato Putignano e la nostra città.
Tosello è stato un infaticabile organizzatore della politica, dal Pci, di cui è stato stimato segretario di Sezione, al Partito democratico. E´ stato animatore del Circolo Arci e un punto di riferimento per tutti.
Ha lasciato un impronta profonda, che rimarrà per sempre, nel ricordo della sua generosità e della sua capacità poste a servizio di principii forti di giustizia e di solidarietà.
Perdo un compagno e un amico, una persona carissima che ci ha dato tanto e dalla quale noi più giovani abbiamo imparato.
Mi stringo con affetto alla moglie, ai figli e sono vicino a tutti i compagni di Putignano.

Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa

La scomparsa di Tosello Contini crea un vuoto nella sezione del Partito Democratico di Putignano-Coltano "Giovanni Malasoma" per ciò che rappresentava Tosello per la storia politica-istituzionale e associativa nei nostri quartieri.
Il suo esempio di vita deve essere esempio per tutti quelli che lo hanno conosciuto ed apprezzato perchè il suo stile di vita sia un viatico per le nuove generazioni .


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WIN, sempre più in alto!

Anche la stampa si sta accorgendo della realtà WIN: innovazione, passione, talento e merito ci stanno portando davvero in alto! Grazie allora al Sole 24 Ore, che con lo Speciale Innovazione oggi in edicola ci ha dedicato l'articolo che vedete sotto.

Ad maiora semper
Antonio


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Nuova farmacia in via Battelli - ottima location e scelte strategiche di qualità per il quartiere‏

La delibera sullo spostamento della farmacia di Via Battelli è stata una delle prime da me approvate in Consiglio Comunale! Una scelta non facile che alla lunga si è dimostrata vincente. Ho seguito da vicino questa vicende negli ultimi due anni, anche grazie alla condivisione delle scelte che il Presidente Armani ha voluto fare con i membri della IV commissione, e sono molto felice di aver partecipato all’inaugurazione. Ottima location, elevata qualità dei dipendenti e scelte strategiche di qualità hanno consentito di offrire alla città un presidio socio sanitario all’avanguardia (leggete tutto nel resto del post).

Un altro bel regalo che la nostra amministrazione ha fatto alla città!
Antonio

E’ stata inaugurata ieri in via Battelli la nuova Farmacia Comunale, spostata di pochi metri rispetto alla sede precedente, la farmacia di via Battelli appare nuova anche come concezione, infatti come ha spiegato il Presidente di Farmacie Comunali di Pisa Spa, Fabio Armani vuole essere: “uno spazio vivibile per i cittadini, sia sotto l’aspetto dell’accoglienza che della professionalità”. Armani ha poi illustrato alcune delle novità che contraddistinguono il nuovo modo di operare di Farmacie Comunali di Pisa Spa: “abbiamo creato un settore di medicina naturale, una linea di prodotti con il nostro marchio per calmierare i prezzi e una vetrina virtuale che vuole rappresentare un nuovo modo di comunicare,in tempo reale con i cittadini. A tagliare il nastro è stato il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi, che ha evidenziato come la nuova Farmacia sa essere “accogliente, moderna e funzionale, esempio di come le politiche pubbliche possano dare ottimi risultati e ridistribuire ai cittadini gli utili, attraverso i servizi sociali».

L’ intervento in via Battelli è parte di un programma di rilancio di Farmacie comunali di Pisa spa che come ha spiegato Armani – contempla la ristrutturazione della farmacia di piazza Giusti, il trasferimento al piano terra della farmacia dell’aeroporto e l’allargamento della farmacia del Cep con servizio di poliambulatorio medico».


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martedì 14 dicembre 2010

Un Governo comprato per una Italia sempre più in crisi‏

Care/i tutte/i,
pubblico di seguito un manifesto che rappresenta benissimo quanto successo ieri in Parlamento!
Una vicenda scandalosa di compravendita di voti, una delle più brutte giornate della storia politica contemporanea, che consegna al Paese un governo più debole e un'opposizione più ampia.


Vi chiedo cortesemente di inoltrare comunicazione a tutti i vostri amici utilizzando il documento allegato come strumento di comunicazione politica (sui blog personali, sui social network, tra la propria gente).

Un abbraccio
Antonio


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martedì 7 dicembre 2010

Chiudere la Camera? Ultimo tentativo di esautorare il Parlamento‏

Ringrazio i nostri Parlamentari per l'ottimo lavoro che stanno svolgendo e per la voglia di fare opposizione seria e propositiva. Vedere la democrazia così bistrattata, quella stessa democrazia conquista con tanta fatica dai nostri avi, fa davvero molto male.
Il Governo abbia il coraggio di presentarsi in Parlamento per garantire il corretto funzionamento delle Istituzioni: il Paese ne ha bisogno.

Antonio


Care Democratiche, Cari Democratici

come parlamentari che rappresentano il territorio della nostra provincia siamo i primi a percepire quanto sia scandaloso il blocco dei lavori della Camera dei deputati per 10 giorni in una situazione sociale sempre più grave, in cui aumentano la disoccupazione e le situazioni di povertà anche tra i lavoratori occupati a tempo indeterminato, mentre si moltiplicano, anche nella nostra provincia, le situazioni di crisi aziendale, in presenza di movimenti che esprimono il profondo disagio del mondo della scuola e dell'università, nell'imminenza di decisioni degli organismi che regolano la finanza internazionale che potrebbero toccare profondamente il nostro Paese (continua nel resto del post).

Il blocco dei lavori parlamentari h solo l'ultimo atto che ribadisce la scelta della maggioranza di svilire il Parlamento, a colpi di voti di fiducia e di decreti legge, azzerandone cosl il ruolo.

Vi chiediamo quindi di fare ogni sforzo per chiarire ai cittadini che il gruppo parlamentare del PD si h opposto con forza a questa decisione, di cui h unica responsabile la maggioranza di centrodestra, che appare oggi in fase di dissoluzione, e ha voluto ancora una volta (e speriamo sia l'ultima) sovrapporre le proprie esigenze di bottega, il proprio tentativo di sfuggire a passaggi parlamentari che l'avrebbero vista in difficoltà, al corretto funzionamento delle istituzioni.

Pensiamo che questo sia necessario per rafforzare la credibilit` della nostra mobilitazione sui temi del lavoro, del fisco, della scuola, dei servizi pubblici locali, della difesa della Costituzione Repubblicana, "la più bella del mondo", che troverà un momento di espressione forte nella manifestazione nazionale del PD dell'11 Dicembre, per cui anche noi vi invitiamo a lavorare col massimo impegno.

Il passaggio parlamentare che ci attende col voto di fiducia del 14 Dicembre sarà molto importante, ma, qualunque ne sia l'esito, non sarà risolutivo. E' chiaro che la maggioranza uscita dalle elezioni del 2008 non esiste piy. Ma siamo certamente ben lontani dall'aver fatto i conti con l'eredità pesantissima di sedici anni di berlusconismo. I prossimi mesi saranno dunque pieni, per noi, di scelte politiche delicate e di impegni che dovremo assumere nel pieno di una crisi economica e finanziaria mondiale che non è affatto finita.

Dovremo essere in grado di combinare l'iniziativa politica e parlamentare con la vicinanza ai problemi concreti della gente e con la capacità di dare risposte su di essi. Su questo svilupperemo tutto il nostro impegno, sia sul piano della presenza e del lavoro nel gruppo e nel parlamento, sia su quello della presenza nel nostro territorio. Vi chiediamo di aiutarci a costruire una rete di rapporti, di interlocuzione politica, di presenza.

Cordiali saluti.

I Parlamentari Pisani del Pd
Paolo Fontanelli
Maria Grazia Gatti
Ermete Realacci


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lunedì 6 dicembre 2010

Sindaci travestiti da maghi per dire no ai tagli del Governo Berlusconi‏

Gran bella manifestazione, idea brillante e tanti concittadini accorsi per applaudire la nostra protesta. Un modo nuovo e diverso per comunicare con la città e per spiegare che è in atto il piu grande attacco agli enti locali del Dopoguerra. Nel resto del post potete leggere tutta la cronaca del Tirreno.

PISA. Spettacolare protesta dei primi cittadini della provincia di Pisa contro i tagli del governo. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, e altri diciotto sindaci oltre al presidente della Provincia, Andrea Pieroni, si sono vestiti da maghi con tanto di cappello e tunica nera. Dopo le 18, sono usciti da palazzo Gambacorti mentre le casse spandevano le note del film "Harry Potter e l'apprendista stregone". Filippeschi mostrava un cartello con sopra scritto: «I sindaci non sono maghi, ci pensi Tremonti a far tornare i conti». I sindaci sono usciti dal Comune portando dei pacchi che hanno depositato - tramite Antonio Mazzeo, consigliere del Pd - sotto il grande albero di Natale che si trova in piazza XX Settembre. Sui pacchi-regalo, si criticava l'azione del governo. In uno era scritto: spese di ministeri -10; risorse agli enti locali -30. Ed in un altro: 120 miliardi di evasione fiscale non combattuta = 8% del pil. Quindi, il sindaco di Pisa ha preso la parola spiegando alla piazza, popolata da cittadini che in quel momento affollavano le strade per lo shopping natalizio, il grave momento che stanno vivendo le amministrazioni locali a seguito dei tagli imposti dal governo. Tagli che si potrebbero ripercuotere sui servizi e sull'assistenza sociale. «Le comunità locali - ha detto Filippeschi - negli ultimi dieci anni hanno contribuito al ridimensioanmento del debito pubblico. Siamo in una situazione in cui nemmeno una magia può rimettere a posto i conti. Per questo ci siamo vestiti così. Gli enti locali sono vittime di ingiustizie gravi e per protesta siamo disposti a metterci la faccia, a mostrarci con questi abiti. È bene che si sappia che i Comuni dipendono dallo Stato per il 60%, siamo sempre meno autonomi. Noi ci prendiamo la nostra responsabilità, ma non quelle di chi copre le comunità di ingiustizie». E il presidente Pieroni ha sottolineato che «mentre si parla di federalismo, assistiamo ad un'azione di penalizzazione dei Comuni». I sindaci hanno poi mostrato uno striscione con sopra scritto: «le ingiustizie del governo contro le nostre comunità». Infine, è stato sottolineato come «la protesta dei sindaci è la protesta di tutti i cittadini colpiti in prima persona dai tagli», quindi sotto le note di «Viva l'Italia» di Francesco De Gregori si è conclusa la manifestazione.

Da Il Tirreno


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giovedì 2 dicembre 2010

IDV, PD, PSI e SEL contro i tagli del Governo Berlusconi‏

Italia dei Valori, Partito Democratico, Partito Socialista Italiano e Sinistra Ecologia Libertà della provincia di Pisa esprimono forte preoccupazione per le condizioni in cui i Comuni e l’Amministrazione Provinciale si troveranno, quest’anno, a redigere i bilanci preventivi per il 2011. Da un lato, infatti, i cittadini si rivolgono sempre di più agli Enti locali per risolvere i problemi della loro vita quotidiana, anche come conseguenza di una crisi che estende sempre di più l’area della povertà non solo tra chi è senza lavoro o ha rapporti di lavoro precario, ma anche tra i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, e che non è minimamente contrastata dalle politiche fiscali del governo, che escludono ogni criterio di progressività, hanno ulteriormente accresciuto la quota del prelievo fiscale complessivo a carico dei lavoratori dipendenti a reddito medio e basso e hanno determinato, tra il 2008 e il 2009, la crescita dell’11,4% dell’imponibile sottratto al prelievo fiscale, e quindi soggetto a evasione.
Dall’altro, nonostante il proclamato orientamento federalista del governo, i trasferimenti agli Enti locali e alle Regioni vengono tagliati del 30%, mentre le spese dei ministerivengono ridotte solo del 10%, e niente si fa per ridurre sprechi e clientelismi governativi;tutto questo mentre sarebbe invece fondamentale l’impegno per una riforma fiscalegenerale fondata su criteri di progressività e di lotta ad ogni forma di evasione e di elusione, che riequilibri il sistema fiscale spostando il prelievo dal lavoro alla rendita e ai capitali finanziari (continua del resto del post...)

A farne le spese è il complessivo sistema degli Enti locali, che sono impegnati non solo a rispondere all'emergenza economica e sociale ma anche a innescare meccanismi che possano permettere una ripresa della nostra economia. Come testimonia il documento preliminare al bilancio della Regione Toscana, la manovra del governo sugli enti locali avrà un ulteriore effetto depressivo sugli investimenti e annullerà i benefici derivanti dalla piccola crescita dell'export.
I partiti del centrosinistra denunciano quindi che è in atto il più grave attacco centralistico alle autonomie locali dal dopoguerra a oggi, un attacco che, al di là della riduzione dei trasferimenti, passa anche attraverso la quasi totale cancellazione di ogni forma di autonomia impositiva, e irragionevoli imposizioni dal centro sulle procedure e gli organi della partecipazione e sull’organizzazione della macchina amministrativa, che ledono pesantemente l’autonomia statutaria e organizzativa degli Enti locali. Denunciano inoltre: l’imposizione di regole sul patto di stabilità che penalizzano proprio gli Enti locali più virtuosi e impediscono di destinare risorse alle politiche culturali e sociali, di finanziarie opere pubbliche e servizi che darebbero risposte importanti ai cittadini e un po’ d’ossigeno alle piccole e medie imprese.
Le forze politiche del centrosinistra sostengono lo sforzo, impresso dalla Regione Toscana, di riformare la pubblica amministrazione sulla base di principi di sobrietà e razionalizzazione nel settore delle aziende pubbliche e partecipate, pur ribadendo che queste gestioni nel nostro territorio sono state fondamentalmente sane e respingendo la campagna demagogica che addita all’opinione pubblica come sprechi da tagliare i compensi di sindaci e assessori che hanno redditi da lavoratori dipendenti, mentre, anche in questo campo, si guarda bene dal toccare i rami alti.
Il Governo sta procedendo a tagli indiscriminati, a un attacco pesante all’autonomia degli Enti locali, a scelte discrezionali di salvataggio in singoli casi che finiscono proprio per premiare situazioni di cattiva gestione del denaro pubblico.

IDV, PD, PSI e SEL si impegnano a seguire le indicazioni del Presidente della Repubblica, che ha autorevolmente affermato come compito della politica in tempi di crisi sia far emergere attraverso la selezione delle voci di spesa chiari orientamenti di priorità, indirezione del lavoro e dello sviluppo, del sapere e dell’innovazione, del contrasto alle povertà vecchie e nuove, della “non-mortificazione” della cultura intesa nella sua più generale accezione e chiedono che venga rimodulato il patto di stabilità, in modo da consentire una ripresa degli investimenti degli Enti locali che dia risposte alle situazioni di emergenza sociale.

IDV, PD, PSI e SEL, della provincia di Pisa denunciano l'urgenza di forti correzioni di rotta, a partire dalla Legge di Stabilità in discussione in Parlamento, che consentano ai Comuni e alle Provincie di fare bilanci di previsione adeguati alle necessità, di avere a disposizione risorse per le piccole opere di manutenzione e l’edilizia scolastica, la messa in sicurezza dell’assetto idrogeologico del Paese, la cura degli asili e delle scuole, i servizi sociali per i più disagiati, gli interventi progettuali per l’accoglienza e l’integrazione di cittadine e cittadini stranieri e per evitare operazioni di pesante ingiustizia sociale in campi come il trasporto pubblico, E' necessario nello stesso tempo pensare ad una revisione dei regolamenti ISEE (così come previsto dalla legislazione vigente).

IDV, PD, PSI e SEL della provincia di Pisa si impegnano a denunciare chiaramente, in tutte le sedi, le responsabilità dei tagli, ad aprire un confronto pubblico e più largo possibile; si impegnano inoltre a sottoscrivere l'appello predisposto dal Presidente della provincia e dalla gran parte dei sindaci della nostra provincia, a sostenere le loro iniziative e a partecipare alla manifestazione prevista per il 4 dicembre a Pisa.

Luigi Buoncristiani - Coordinatore provinciale Italia dei Valori
Francesco Nocchi - Coordinatore provinciale Partito Democratico
atrizia Marchetti - Segretaria provinciale Partito Socialista Italiano
Dario Danti - Coordinatore provinciale Sinistra Ecologia Libertà


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DECIDERE DI NON DECIDERE di Maurizio Sereni‏

HO DECISO DI PUBBLICARE QUESTO POST DI MAURIZIO SUBITO (lo trovate nel resto del post). Senza pensarci un attimo, senza neanche chiederlo, perché in questa nota Mau è riuscito a rappresentare perfettamente i miei pensieri e le mie preoccupazioni. E' il momento di una svolta, di un cambio di passo. Quello che manca alla politica italiana per ridare speranza e futuro al nostro PAESE. Quel futuro e quella speranza che richiedono decine di migliaia di giovani che sono scesi in Piazza in queste settimane contro il DDL Gelmini, che richiedono i lavoratori che hanno perso un posto di lavoro, che richiedono quelle famiglie che non sanno come arrivare a fine mese.

Decidere di non decidere vuol dire frantumare le speranze di tutta questa gente!


La politica oggi è ad un tale livello di incapacità che le persone non la seguono più e scelgono sempre più di non farsi neanche una opinione di quello che le circonda. In un clima di totale abbandono e di personaggi incollati ai propri scranni e posizioni di rendita, si cercano e si creano i "diversivi di massa", pur di non discutere dei veri problemi e cercare di risolverli. E anche quando si prende spunto dalla cronaca, si vuole distorgere il singolo fatto per riuscire a nascondere la realtà sullo sfondo. Ci si chiede, ad esempio, perchè quando si parla di "morte" non si affrontino la vergogna degli incidenti sul lavoro o la piaga sempre più dilagante, delle nuove povertà. Su questi fronti la responsabilità della politica è diretta e presuppone forte senso dello Stato, confronto, scelte dure ma inevitabili se si ha a cuore la "vita" dei propri cittadini. Non sono argomenti che si possono lasciare all'arbitrio del mercato o alle scelte di altri soggetti.

Invece, alla Camera dei Deputati, l'ultima discussione prima di una bella sosta di una settimana imposta da chi del "non decidere di decidere" ha fatto uno stile di vita (mi piacerebbe capire se la diaria la percepiscono ugualmente...), si è incentrata sulle differenze fra suicidio ed eutanasia e su come la politica debba intervenire: un modo per dibattere del niente, stante il fatto che in Italia il suicidio non è perseguito e l'eutanasia si. Pro o contro il niente dunque, perchè tutto o quasi si riduce ad una crociata ideologica che ha lo scopo di creare materiale per i giornali e TV e per distogliere dalle vere preoccupazioni degli italiani. I quali, sul diritto di autodeterminarsi senza nuocere agli altri che poi è il vero quesito di fondo, non vengono mai interpellati seriamente da nessuno (tranne i Radicali), ma tutti vogliono imporre la propria visione.

Mentre invece del diritto di non rimanere schiacciato sotto un macchinario o di volare da un tetto perchè privo di dispositivi di sicurezza o formazione adeguata a nessuno (o quasi), proprio si fa a meno di chiedersi il perchè. Anzi, non mi meraviglierei se in clima di tagli per tenere sotto controllo i conti, il nostro caro Tremonti decidesse di intervenire sui risarcimenti per i familiari dei deceduti sul lavoro. Ecco, per il poco o niente che possa valere, chi mette al centro della propria politica questi argomenti e propone soluzioni convincenti, mi vedrà sostenerlo.


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mercoledì 1 dicembre 2010

30/11/2010: Una brutta giornata per il futuro della nostra Italia‏

Pubblico nel resto del post una email ricevuta oggi dal segretario del Circolo PD Università di Pisa, che condivido completamente, su quanto accaduto ieri in Parlamento e vi allego di seguito il testo della mozione sul ddl Gelmini proposta da Luciano Modica ed approvata all’unanimità dall’Assemblea Comunale del Partito Democratico del 29 novembre scorso, di cui vi ho già riferito in un precedente messaggio.

Estendete queste informazioni a tutti vostri contatti. C’è ancora tempo di dire la nostra e dobbiamo farlo con tutti gli strumenti a disposizione

Grazie mille

Antonio


Care, Cari,

purtroppo la cecità e la sordità della destra hanno prevalso sulla ragionevolezza.


La battaglia non è ancora conclusa perché adesso il ddl passa al Senato. Vedremo.

In un momento come questo mi permetto di ricordare a tutti come il nostro partito abbia duramente contrastato questo assurdo disegno di legge.

Purtroppo non c'è speranza che i mezzi di comunicazione - che sono in mano al Presidente Berlusconi - possano rendere giustizia all'opposizione parlamentare del Partito Democratico, che opera seguendo le regole costituzionali e non secondo la logica del velinismo e dell'opportunismo mediatico e politico, logica alla quale non sfugge neanche il Presidente Fini.

Ma vi sono cose che la nostra memoria storica ha il dovere di ricordare, sperando di riuscire a sopravvivere al "rintronamento" collettivo di Avetrana e del plastico di Cogne.

Il modo migliore per farlo, per cercare di stabilire la verità dei fatti, è inviarvi il link del discorso tenuto alla Camera dall'on. Franceschini. che vi prego di diffondere a chi sostiene che la destra e la sinistra ... sono la stessa cosa.
 
http://www.youtube.com/watch?v=3hRq5k2-KaQ&feature=player_embedded


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martedì 30 novembre 2010

Palazzo dei Congressi - "La città che cresce" - 2 anni e mezzo di mandato!‏

Mercoledì 1 dicembre ore 17.30 - Palazzo dei Congressi (PI) - "La città che cresce" la realizzazione a metà mandato, gli obiettivi per Pisa. Il Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi presenta il resoconto dello stato di attuazione del programma.

Partecipiamo numerosi
Antonio


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lunedì 29 novembre 2010

E' attivo da lunedì 22 novembre presso l'Ufficio Politiche Giovanili della Provincia di Pisa uno sportello dedicato ai ragazzi ai loro bisogni ed alle loro richieste‏

Un’ottima iniziativa da ripetere in maniera continuativa anche in altri enti locali. Una realtà come quella pisana ha la necessita di confrontarsi e fondersi anche con i piu giovani.

Estendiamo l’informazione a tutti i nostri contatti

Antonio


E' attivo da lunedì 22 novembre presso la Provincia di Pisa - Ufficio Politiche Giovanili uno sportello dedicato ai ragazzi ai loro bisogni ed alle loro richieste. Emanuele Cripezzi è il giovane che per 11 mesi si occuperà di 1) creare uno sportello Politiche Giovanili in ciascuna Provincia; 2) fornire risposte ai problemi concreti dei giovani; 3) individuare metodi e strumenti adeguati per la comunicazione giovani/istituzioni; 4) implementare e mettere a regime il coordinamento stabile tra le Province; 5) rafforzare la trasversalità delle politiche giovanili all'interno degli enti. Lo sportello, completamente gratuito, in breve tempo sarà attivo anche nelle 4 zone della Provincia di Pisa (valdera, valdarno, val di cecina, area pisana) con orari e modalità che saranno comunicate tramite il sito www.provincia.pisa.it/giovani.
Maggiori dettagli nel resto del post

Emanuele è a disposizione da lunedì 22 novembre:

§ telefono 050/929528

§ fax 050/929443

§ email politichegiovanili@provincia.pisa.it

§ Contatto skype upigitos.pisa

§ Blog www.upigitospisa.tk

§ Facebook UpiGiTos Pisa (Fan Page)



Orario sportello: Dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13. Il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30 ai numeri 050.929439 e 050.929468 è possibile lasciare messaggi per Emanuele e/o concordare appuntamenti telefonici e non.


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domenica 28 novembre 2010

La campagna porta a porta del PD chiude davanti alle fabbriche e l'11 dicembre 18 pullman da Pisa alla manifestazione di Roma

Una protesta forte contro le politiche del governo e una richiesta di attenzione per il territorio. È lungo queste due direttrici che si snodano le iniziative organizzate in questi giorni dal Partito Democratico.

Chiusura della campagna porta a porta. Si conclude questo fine settimana, il terzo consecutivo in cui i circoli del Pd sono impegnati, la campagna di informazione porta a porta del Pd. Sono stati distribuiti 160.000 depliant informativi e di denuncia, nel corso di oltre 200 tra gazebo informativi, volantinaggi e dibattiti pubblici.
Il Pd davanti alle fabbriche. In questo fine settimana la campagna porta a porta del Pd arriva anche sui luoghi di studio e di lavoro, le aziende e le fabbriche della città e della provincia. In particolare il materiale informativo sarà distribuito davanti alla mensa universitaria, alle facoltà e agli ingressi di Vodafone e Saint-Gobain (Pisa), Pistoni Asso (Calcinaia), Siemens (Fauglia), Enel (Pomarance), mense Galmet e Ore 12 (Santa Croce).
11 dicembre Pd in piazza a Roma. Al momento sono 18 i pullman che partiranno da Pisa e dalla provincia per raggiungere la Capitale, dove sabato 11 dicembre è prevista la manifestazione nazionale voluta da Pierluigi Bersani. Il corteo partirà alle 14 da piazza della Repubblica, mentre Bersani parlerà alle 15,30 in piazza San Giovanni. I pullman partiranno da tutte le zone della provincia. Per informazioni e prenotazioni contattare i locali segretari del Pd o chiamare lo 050-45321.

Il Pd pisano a Roma. “Il Pd – commenta il neo-responsabile organizzazione Antonio Mazzeo – sta battendo il territorio per informare, denunciare e far conoscere le proprie proposte per combattere la crisi e far ripartire il Paese. Proposte sulla scuola, a sostegno degli enti locali, delle imprese, delle famiglie . Per questo andiamo davanti alle fabbriche, nelle piazze, per questo siamo al fianco degli studenti nella grande mobilitazione che stanno portando avanti contro la riforma Gelmini, per questo, dalla provincia di Pisa, porteremo un migliaio di militanti l'11 dicembre a Roma”.


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Il PD appoggia la protesta degli studenti‏

Il circolo Università e Ricerca del Pd di Pisa sostiene con convinzione le proteste degli studenti, del personale strutturato e non strutturato che in queste ore stanno attraversando il nostro ateneo e molte altre università italiane. È importante che un pezzo della società reagisca e accenda i riflettori sul massacro a cui la destra condanna il sapere italiano. Le iniziative di oggi testimoniano un grande scatto d'orgoglio, la riscossa di chi ha scelto di non accettare passivamente i tagli miopi e sciagurati che colpiscono il futuro delle nostre giovani generazioni.

Ci auguriamo comunque che il movimento mostri responsabilità e attenzione per una città che è sempre stata vicina al mondo studentesco e all'università e che certamente è essa stessa vittima della “riforma” Gelmini. Il movimento non ha bisogno di isolamento, ma di alleanze; con questo obiettivo, vanno scelte con attenzione le forme di lotta e le iniziative per dare visibilità alla protesta. Quello che come partito ci preme sottolineare ancora una volta è che è a rischio il futuro dell'università pubblica in Italia.
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Ci appelliamo alle forze politiche della maggioranza parlamentare e soprattutto a quei gruppi parlamentari che hanno maturato in questi mesi una posizione critica nei confronti del governo Berlusconi, affinché l'iter parlamentare del ddl Gelmini venga subito interrotto.

Non c'è più una vera maggioranza politica in Parlamento e, soprattutto, la riforma dell'università, certamente necessaria, va ripensata e discussa con i diretti interessati e nell'interesse reale del paese.

Il circolo Università e Ricerca del Pd chiede inoltre ai docenti di offrire il proprio contributo alla protesta, incontrando gli studenti e i cittadini per richiamare, fra l'altro, l'attenzione sul patrimonio di ricerche e conoscenze che rappresenta la "dote" di ogni Ateneo e la cui difesa tutti dovrebbero sentire come una necessità. Inutile dire che ciò assume un significato se possibile ancora più intenso in una città come Pisa.


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martedì 23 novembre 2010

Un nuovo gruppo dirigente per il Partito Pisano

Un nuovo gruppo dirigente per il Partito Pisano. Giovane, con tante competenze e professionalità, espressione di un partito nuovo ma radicato sul territorio.

Con la costruzione della segreteria provinciale termina, davvero, una fase (quella costituente) e ne inizia una nuova. Una fase che parte bene non tenendo conto delle divisioni congressuali nazionali. Una fase di responsabilità in cui prima vengono gli interessi comuni e poi i percorsi dei singoli. Un fase in cui invece che continuare a guardarsi la pancia… ci si confronti con i cittadini ed i mille problemi lasciati dal Governo Berlusconi (lavoro, welfare, crisi occupazionale scuola, università, etc).

Francesco mi ha chiesto di occuparmi dell'ORGANIZZAZIONE, un compito non semplice che proverò a portare avanti con impegno e passione. Sarà un lungo percorso di esperienze e di conoscenze che sono certo segneranno un pezo importante della mia vita! Proverò ad essere all'alteza della responsabilità e se qualche volta non lo fossi vi chiederei sin d'ora di aiutarmi a crescere. Solo attraverso un lavoro comune sarà possibile trutturare una grande organizzazione come è la nostra sul territotio, ma alo stesso tempo aprire ad energie nuove!

Un abbraccio
Antonio

PS: nel resto del post trovate i dettagli del nuovo team.

Rinnovata in oltre il 50% dei suoi componenti, più snella (11 componenti a fronte dei 19 uscenti) e più giovane, con un età media che passa da 41 anni a meno di 33. E' la “squadra” di Francesco Nocchi, l'Esecutivo provinciale che il nuovo segretario ha presentato nei giorni scorsi alla Direzione del Partito e oggi in conferenza stampa.

Dell'Esecutivo fanno parte Consuelo Arrighi (Tesoriere del Partito), Giulia Deidda (responsabile Conferenza delle Donne), Andrea Ferrante (segretario comunale del Pd di Pisa), Antonio Mazzeo (responsabile Organizzazione), Manolo Panicucci (capogruppo Pd in Provincia), Cristian Pardossi (coordinatore dell'Esecutivo, responsabile Ambiente e governo del territorio), Olivia Picchi (responsabile economia e lavoro), Federico Russo (responsabile welfare), Juri Sbrana (responsabile Associazionismo, diritti, memoria e legalità) e Matteo Trapani (segretario provinciale dei Giovani Democratici). A questi 10 va aggiunto il coordinatore Pd della zona della Val di Cecina, che verrà nominato dai segretari di zona nelle prossime settimane.

“Sinceramente sono molto contento di avere la possibilità di lavorare insieme a persone giovani e valide – ha dichiarato Nocchi – abbiamo bisogno di crescere un gruppo che condivida responsabilità e decisioni, per un Pd sempre più forte. Le persone che fanno parte dell'Esecutivo hanno alle spalle un impegno diretto nel partito, molti sono stati segretari comunali o amministratori e molti lo sono ancora. Sono un gruppo ristretto e operativo, rappresentano bene la complessità del nostro territorio provinciale e hanno le competenze giuste per mettere in pratica le priorità che ci siamo dati al congresso: buon governo del territorio, sostegno agli enti locali, lavoro, sapere, presidio della democrazia e difesa dei diritti dei più deboli”.

L'obiettivo del Partito Democratico è costruire l'alternativa alla destra. “Lavoriamo – aggiunge Nocchi – per chiudere l'epoca berlusconiana. Il Governo è in coma vigile, paralizzato e dopo la finanziaria dobbiamo riuscire a dare un'alternativa al Paese. Il Pd c'è, siamo in campo. Per tutto il mese di novembre, nei fine settimana, faremo informazione e denuncia porta a porta, in tutti i comuni e le frazioni e l'11 dicembre saremo a Roma, alla manifestazione nazionale di piazza S.Giovanni, dove contiamo di portare almeno una ventina di pullman dalla provincia di Pisa”. Dal Congresso il Pd esce infine con un nuovo Collegio di garanzia, il cui presidente è Fausto Valtriani, 60 anni, presidente di Acque Spa.


SCHEDA ESECUTIVO PROVINCIALE PD
- Consuelo Arrighi (Tesoriere) – 32 anni, presidente del Consiglio provinciale, laureata in Economia delle Istituzioni e dei mercati finanziari.

- Giulia Deidda (Responsabile Conferenza delle Donne) – 28 anni, vicesindaco di Santa Croce, ex segretaria comunale del Pd, laureata in Urbanistica e Pianificazione ambientale.

- Andrea Ferrante – 39 anni, funzionario di azienda, segretario comunale del Pd di Pisa, laureato in ingegneria informatica.

- Antonio Mazzeo (Responsabile Organizzazione) – 33 anni, manager nel settore energie rinnovabili, consigliere comunale a Pisa, presidente della commissione Bilancio.

- Manolo Panicucci – 49 anni, perito meccanico, ex sindaco di Castellina Marittima, capogruppo Pd in Consiglio provinciale.

- Cristian Pardossi (Coordinatore dell'Esecutivo, Responsabile Ambiente e governo del territorio) – 29 anni, assessore a Castelfranco di Sotto, ex segretario comunale del Pd.

- Olivia Picchi (Responsabile economia e lavoro) – 34 anni, libera professionista, capogruppo Pd in Consiglio comunale a Lari e Consigliere provinciale.

- Federico Russo (Responsabile Welfare) – 30 anni, laureato in scienze politiche, dottore di ricerca in politica comparata ed europea, assegnista di ricerca all'Università di Siena e responsabile dell'Osservatorio sulle povertà della Caritas di Pisa. Consigliere provinciale.

- Juri Sbrana (Responsabile Associazionismo, diritti, memoria e legalità) – 29 anni, vicesindaco di S.Giuliano Terme. Inizia a fare politica a 16 anni nel movimento studentesco, ex segretario comunale del Pd.

- Matteo Trapani – 23 anni, segretario provinciale dei Giovani Democratici, presidente della Gioventù federalista europea toscana, studente di giurisprudenza.


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sabato 20 novembre 2010

Dal 9 Dicembre 2010 verrà trasferito il Pronto Soccorso da S.Chiara a Cisanello‏

Pubblico molto volentieri nel resto del post la lettera in cui il Direttore dell’AOUP, il Dr. Carlo Rinaldo Tomassini, ci comunica lo spostamento del Pronto Soccorso presso la nuova struttura di Cisanello dal 9 Dicembre 2010 !

Inoltriamo questo messaggio al maggior numero possibile di nostri contatti

Grazie
Antonio




Ai Consiglieri del Comune di Pisa



Gent.mo Consigliere,


la informiamo che, a partire dal 9 dicembre 2010, il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Pisa sarà operativo a Cisanello, nella nuova sede del DEA-Dipartimento di Emergenza-Accettazione. Non sarà quindi più al Santa Chiara ma in una struttura nuovissima, ad altissima tecnologia, dove troveranno posto tutti i reparti collegati al percorso di emergenza-urgenza. Sarà anche facilmente raggiungibile grazie a una viabilità dedicata (dalla rotatoria posta sul Ponte alle Bocchette). Trasferire il cuore pulsante dell’ospedale da Santa Chiara a Cisanello costituisce un processo delicato e complesso, che rappresenta forse la tappa più importante nel percorso verso il completamento del nuovo ospedale, previsto nei prossimi anni.


L’Azienda si sta preparando da mesi a questo appuntamento di fine anno con l’attivazione di gruppi di lavoro dedicati e l’elaborazione di nuove procedure operative e percorsi, in modo tale che tutto funzioni nel miglior modo possibile per garantire la massima sicurezza dei pazienti. A questo scopo è stato attivato uno specifico piano di formazione per gli operatori interni e del 118, per i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le Associazioni di volontariato.


Allo stesso tempo riteniamo necessario informare capillarmente tutta la cittadinanza di Pisa dell’importante cambiamento che si verificherà nel settore dell’emergenza-urgenza. La priorità è innanzitutto evitare che qualche paziente, diretto al Pronto Soccorso con mezzi propri, sbagliando, possa recarsi ancora al Santa Chiara.. A questo proposito è stata attivata una campagna pubblicitaria che partirà in questi giorni e che utilizzerà i principali strumenti di comunicazione (cartelloni, locandine, spot televisivi e radiofonici, inserzioni sui giornali). Una campagna dedicata partirà anche con le scuole, i Distretti socio-sanitari dell’Azienda Usl 5 e le Farmacie ma riteniamo utile informare anche le Istituzioni e i loro rappresentanti, per il ruolo importante che rivestono all’interno della collettività e per la funzione di collegamento con la cittadinanza.


Pertanto la ringrazio vivamente per quanto potrà fare, con i canali a sua disposizione, per aiutarci a trasmettere queste informazioni, che dovranno raggiungere la totalità dei cittadini utenti del nostro ospedale.



Cordiali saluti
Carlo Rinaldo Tomassini
Direttore Generale AOUP


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lunedì 8 novembre 2010

PD, Lista per Pisa, PSI e IDV: in Consiglio una brutta pagina, che non cambia però il giudizio chiaro e positivo sull'Amministrazione

Condivido in pieno la posizione assunta dai partiti di maggioranza (nel resto del post) a seguito del voto sulla fiducia alla Presidente del Consiglio Comunale. Non ho voluto scrivere prima su questo argomento perché lo ritengo frutto di una brutta politica in cui i personalismi e il tatticismo esagerato hanno guidato il voto di alcuni miei colleghi in Consiglio Comunale. In questi giorni ho parlato con tante persone che, vi assicuro, non ci riescono a seguire. Pensano che si stia andando verso una politica vecchia, in cui si lavorava per far reggere gli equilibri tra gruppetti e non per il bene della città. Io a questo gioco non ci sto e come me credo non ci stiano migliaia di cittadini pisani.


Torniamo a ridare un senso alla politica. Facciamolo con azioni chiare e precise sin dalla definizione del prossimo Bilancio di Previsione. E’ li che si valuta la stabilità di una maggioranza che ha fatto tanti in questi due anni e che tanto potrà dare alla nostra città.


Avanti tutta!!!!


Antonio




NOTA DEI SEGRETARI COMUNALI E DEI CAPIGRUPPO PARTITI DI MAGGIORANZA


Abbiamo espresso con le scelte impegnative fatte dal Consiglio comunale, in occasione del resoconto svolto a luglio alla presenza di Enrico Rossi e nei congressi dei nostri partiti, piena e motivata fiducia al sindaco Marco Filippeschi e al lavoro concreto della Giunta. Ribadiamo questo giudizio con convinzione dopo la brutta pagina delle differenziazioni nel voto segreto che ha respinto la mozione di sfiducia alla presidente del Consiglio comunale.


Alla maggioranza che ha il mandato di governare Pisa e, in ragione delle loro responsabilità, ai partiti che la compongono non sono permessi atteggiamenti privi di chiarezza. Tanto più quando in gioco non ci sono questioni politiche ma motivazioni che evidentemente con la politica hanno poco a che fare e che perciò non si esprimono con trasparenza. Tanto più in una situazione complessa come quella che oggi vivono le città e di fronte ad un Pdl in crisi anche a livello locale, colpito da una scissione di forte rilevanza politica e sempre più privo di proposte positive. Noi governiamo per il bene di Pisa, perciò devono valere i fatti e i fatti devono essere sempre a favore dei cittadini, di tutti senza distinzioni. Abbiamo problemi seri e concreti di cui occuparci, di fronte alla crisi economica e sociale e alla penalizzazione senza precedenti delle comunità locali voluta dal governo Berlusconi. A causa dell’ingiusto attacco all’autonomia dei comuni saremo costretti a fare un bilancio molto difficile.


Su questo è necessario un patto serio con la città, in linea con la progettualità concreta della giunta Filippeschi che ha dato alla nostra città governo affidabile, con conti in ordine e prospettive di crescita che altrove non si conoscono e che valgono il consenso dei pisani. Sarà un bilancio improntato alla difesa dei servizi essenziali e dell’equità sociale, alla difesa della capacità d’investimento e al raggiungimento di ancora più alti standard d’efficienza. Avrà come presupposto il compimento di scelte fondamentali del “Programma di mandato”: nell’ambito del Piano strategico, per l’ottimizzazione delle partecipazioni del comune con la creazione della holding, per la valorizzazione del patrimonio, con la riorganizzazione degli uffici. Tutto ciò per non perdere tempo e occasioni per compiere le scelte già approvate che, dalla programmazione urbanistica ai servizi alle famiglie, dalla valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo agli investimenti per la qualità urbana, sono un volano di sviluppo e creano nuovo lavoro.


Tutto ciò chiedendo al governo il rispetto degli impegni di fronte a ritardi colpevoli: sulla sicurezza urbana come sul potenziamento delle infrastrutture, sul sistema museale come sulle trasformazioni della città che lo chiamano in causa. Questo è ciò che preme ai pisani ed è ciò che faremo, discutendo quartiere per quartiere e con le rappresentanze sociali.


Lo faremo con un dialogo aperto e costruttivo con tutte le altre componenti politiche responsabili e disponibili al confronto, in un’interlocuzione che deve essere chiara nel metodo e centrata sugli obiettivi che caratterizzano il “Programma di mandato”, che è il patto e l’impegno che ci lega ai cittadini.


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giovedì 4 novembre 2010

Relazione Congresso Provinciale PD Pisa‏

L'intervento è sulla falsariga di quello che leggerete di seguito. Anche se il clima sereno e l'ottimo intervento iniziale di Francesco mi hanno portato a parlare anche di altri temi e altre proposte politiche che si sommano a quelle riassunte di seguito. BUONA LETTURA (se riuscite a concluderla sarete dei grandi)!!


Oggi è un giorno importante per il nostro Partito, con l’Assemblea Provinciale siamo chiamati a compiere un ulteriore passo nel percorso congressuale, che si avvicina finalmente alla sua conclusione. Un percorso lungo - e a volte contrastato, anche nei passaggi che ci hanno visto coinvolti negli ultimi giorni e su cui dirò una battuta alla fine, ma è stato un percorso utile a mettere in evidenza le grandi potenzialità della nostra organizzazione. Un partito fatto di migliaia di DONNE e di UOMINI con competenze, passione, intelligenze, energie su cui costruire il nostro futuro. È stata soprattutto la prima vera occasione di discussione e di confronto ampio nella nostra base. Per molti rappresenta la fine di un lungo percorso..che dai partiti di origini, ci ha condotto (con tutte le difficoltà del caso) al PD. Continua nel resto del post.

Per me e credo per molti altri rappresenta invece l’inizio di un nuovo cammino, da perseguire con coerenza e dedizione. Un cammino guidato da una nuova classe dirigente che avrà la responsabilità di radicare sempre piu nei territori un partito nuovo, riformista e di sinistra che vuole RILANCIARE IL PROGETTO del PD e non affossarlo come una somma di ceti politici, o di gruppi di potere, ma come una autentica forza riformista che parli alla base senza filtri, senza ne padri ne padrini. Un progetto che sappia superare l’autoreferenzialità della politica e di alcuni dei suoi protagonisti.

Mentre preparavo questo intervento ho pensato al mondo in cui si muove il Partito Democratico, la mia mente è stata assalita da una quantità di immagini, di scatti, di oggetti, di istanti, che segnano la spaventosa velocità del cambiamento in cui ha agito politicamente l’ultima generazione e che ci obbligano a pensare in termini nuovi.

Un mondo che corre così veloce che i padri spesso non sanno usare i giochi dei loro figli, un mondo in cui i piccoli pensieri diventano oceani di emozioni e possibilità di business enormi.

Tutto corre nell'economia, nell'informazione, nelle nostre vite.

E questa velocità sempre più folle sembra travolgere le nostre certezze, come se ci togliesse ogni appiglio, come se ci togliesse fiato, spingendo anche noi a correre.

Questo congresso serve anche a indicarci una strada…la via maestra da seguire nei prossimi anni. Una via da perseguire con determinazione e senza tutte le divisioni che hanno segnato il nostro cammino sino ad oggi

Dai congressi di circolo,è emerso in maniera chiara che è necessario da subito, anche a livello locale, strutturare una classe dirigente nuova che sappia leggere la società nella sua complessità e che sappia rappresentarla nella sua completezza, senza esclusioni o semplificazioni.

Non è un compito banale, ma per perseguirlo è necessario un partito forte e coeso, in cui si persegua sempre la coerenza attraverso uno spiccato senso di responsabilità. Un partito in cui si smetta di vivere di tatticismi. Un partito capace di costruire un’interlocuzione con i corpi sociali della città, con le realtà associative, con i quartieri ed i territori. Un partito che sappia dialogare in particolar modo con le altre forze di maggioranza, ma che sappia aprire ed ascoltare le forze di minoranza piu vicine al centro sinistra.

Solo attraverso politiche che sappiano guardare al futuro attraverso uno smisurato senso di responsabilità potremmo pensare di ritornare ad essere una forza di governo nazionale. Bisogna iniziare ad essere piu chiari su quali sono le nostre priorità.

Enrico Rossi lo ha fatto e dobbiamo partire proprio dalle sue proposte (dalla sobrietà e dal rigore nelle spese, snellimento ed efficientamento degli enti dipendenti, riorganizzazione e modernizzazione dei soggetti che erogano i servizi pubblici, lotta all’evasione fiscale, etc). Dobbiamo farlo difendendo a spada tratta la scuola e la università pubblica e di qualità

Ricordo, in tal sensom le parole di Victor Hugo che ho visto incise nel marmo di uno degli ingressi della Sorbona: "Aprire una scuola è chiudere una prigione”.

Dobbiamo finanziare lo stato sociale tagliando gli sprechi ma soprattutto facendo pagare i ricchi e gli evasori, definire delle riforme istituzionali che ridiano fiducia ai cittadini in uno Stato e in una politica che debbono essere basati sulla trasparenza e sull'efficienza.

Dobbiamo pensare ad una politica per lo sviluppo che poggi sulla qualità e sull’innovazione, sulla crescita di nuovi settori produttivi (anche nella nostra provincia) e che non cerchi scorciatoie competitive nella riduzione dei diritti, della sicurezza e del reddito dei lavoratori. Una politica che sappia proporre una nuova riforma del mercato del lavoro in un sistema generalizzato di garanzie che sottragga alla disperata mancanza di certezze e prospettive per giovani e meno giovani vittime di un precariato incondizionato.

C'è una generazione che rischia di subire il furto più terribile, quello del futuro, e di essere catturata dal sentimento più negativo e paralizzante che ci sia, la paura. Ed è un paradosso inaccettabile che questo avvenga in un tempo che come mai è proiettato nel domani, che come mai è ricco di opportunità, che offre possibilità di conoscenza, di formazione, di comunicazione e di scambi una volta impensabili, di relazioni umane e culturali una volta impossibili

E’ necessario quindi cambiare il nostro modello di welfare e renderlo uno strumento universale che accompagni tutte le persone e le famiglie nel corso della vita, proteggendole dai rischi della povertà e dell' emarginazione. Un welfare che cominci dalla cura e dall'educazione dei bambini, e che dia un ruolo centrale alla formazione permanente, come leva fondamentale per valorizzare le capacità personali. Un welfare che riguardi non solo i lavoratori subordinati, come nel welfare storico, ma anche i lavoratori autonomi e gli imprenditori, specie quelli piccoli che oggi sono privi di difese sociali.

Vogliamo che gli ammortizzatori siano un diritto per tutti, non una concessione discrezionale del governo.

Per fare tutto questo è necessario tornare alle nostre origini alla vera idea di Partito Democratico. Una forza del cambiamento, libera da ideologismi, libera dall'obbligo di apparire, di volta in volta, moderata o estremista per legittimare o cancellare la propria storia.

E’ nostro compito quindi recuperare un modo di interpretare la politica più collettivo, rifuggendo le individualità e i progetti personali, evitando di rincorrere le esposizioni mediatiche 'ad personam' che sono l'anticamera del populismo alla Berlusconi.

Permettemi un piccolo inciso prima di avviarmi alla conclusione del mio intervento. Ma vi sembra ragionevole che i principali quotidiani locali non parlino oggi del piu importante avvenimento politico del primo partito della città e della provincia e diano invece spazio solo a sterili diatribe interne al PD e su queste vanno a fare domande? I nostri dirigenti non dovrebbero rispondere, dovrebbero essere coerenti con quanto dichiarano nelle assemblee e invece no…invece il protagonismo dilaga. I nostri elettori non capiscono cosa sta accadendo e non apprezzano questi atteggiamenti. Cercano una politica nuova, una politica che parli al cuore della gente e che sia rappresentata da fatti tangibili e concreti (come il lavoro della nostra Amministrazioni) e non da parole e divisioni che volano via con il tempo.

Dobbiamo cercare di essere diversi, ma la nostra diversità deve essere qualcosa di vincente. Più che alle personalizzazioni dovremmo guardare all'innovazione, al cambiamento, concentrandoci sulla validità della nostra proposta politica. Una proposta che sia concreta, ma alla quale non manchino il coraggio, la chiarezza e la concretezza.

In questo credo che la figura del Sindaco di Pollica Angelo Vassallo debba per noi rappresentare un punto di riferimento cruciale. Vassallo aveva capito una cosa di cui molti non si rendono conto: la ricchezza di un territorio è il territorio stesso. Questo messaggio credo vada recuperato nella nostra azione quotidiana, anche nella nostra provincia, anche adesso che inizia la fase di costruzione di un programma per le amministrative del 2011.



Questo è l'unico modo per riportare il PD in alto, anche nei nostri territori, anche in quelli dove purtroppo abbiamo perso e che dobbiamo porci l’obiettivo di riconquistare nelle prossime tornate elettorali.





Alcuni pensieri che sono riuscito ad esprimere solo in parte per mancanza di tempo L



Su scala locale sono molto i temi di cui si è parlato in questi mesi e sui quali si sta concentrando l’azione del nostro Partito. Ma è importante rilanciare con sempre maggiore forza su alcuni temi fondamentali per il futuro dei nostri territori:



- Occorre affermare concretamente l’idea, di puntare sullo sviluppo qualificato e sull’innovazione del settore manifatturiero in Toscana come asse di uno sviluppo alternativo alla rendita fondiaria e come fondamento per la tenuta delle produzioni (non solo industriali e artigianali), ed allo stesso tempo investire sul trasferimento tecnologico e sul sostegno alle piccole e medie imprese, specie se impegnate sulla frontiera della ricerca, innovazione tecnologica e trasferimento delle conoscenze, attirando nuovi capitali anche attraverso un serio impegno per sburocratizzare e semplificare l’iter autorizzativo, e ottimizzando in tutto il territorio della provincia la relazione tra artigianato e industria da un lato e poli di ricerca dall’altro;

- Particolare attenzione dovrà essere data al tema delle energie rinnovabili dove è necessario il ricorso ad una seria pianificazione, almeno di livello provinciale, che tenga conto dei fabbisogni, delle potenzialità e insieme della tutela del nostro paesaggio. In un contesto di affermazione di un nuovo modello di sviluppo orientato alla sostenibilità anche ambientale, e di fronte al ridimensionamento di settori tradizionali della nostra economia, quello delle rinnovabili, e più in generale la Green Economy, rappresenta una opportunità di sviluppo che il nostro territorio deve saper cogliere, promuovendo nel rispetto di una seria pianificazione coordinata, investimenti privati e pubblici;

- Pianificazione in materia di rifiuti, dove l'attenzione si dovrà rivolgere non solo alla compatibilità ambientale degli interventi impiantistici, ma anche alla loro interazione con la salute dei cittadini e dovrà partire da una più convinta politica di riduzione della produzione di rifiuti, di promozione della raccolta differenziata spinta che faccia del ricorso alla termovalorizzazione l'ultimo –di una strategia di smaltimento dei rifiuti.

- Ridefinire la strategia sul trasporto pubblico locale. A seguito del pesantissimo taglio da parte del Governo che ha privato la Regione Toscana del 40% dei fondi disponibili per il prossimo anno, la situazione è diventata insostenibile, causando effetti forti sugli standard dei servizi anche nella nostra provincia. Contro tutto questo il nostro Partito si deve attivare a tutti i livelli, sia per informare la cittadinanza di quanto stia succedendo e delle dimensioni della ‘scure’ con cui il Governo sta colpendo i nostri enti locali, sia per elaborare soluzioni politiche a questa situazione che minaccia pesantemente anche il nostro territorio e sta creando forti disagi. A questo punto credo però che si renda necessario un definitivo cambio di mentalità. Di fronte a tagli e vincoli di spesa sempre più stringenti per i nostri enti locali, che di fatto complicano enormemente il lavoro di chi amministra, occorre fare di necessità virtù. Aggregare le forze è l’unica soluzione possibile, tentando di elaborare nuovi strumenti per una ulteriore razionalizzazione che permetta di far fronte agli attacchi di chi invece dovrebbe dare un aiuto. Tale logica dovrà via via imporsi anche per quanto riguarda i servizi erogati dai Comuni. In questo senso una qualche forma di collaborazione fra enti locali, più o meno forte a seconda delle necessità, è una prospettiva da tenere in seria considerazione e di cui già si sta da tempo parlando.

Per discutere di questi, e degli altri temi aperti concordo con la proposta del Segretario di iniziare a pensare ad una Conferenza Programmatica, perchè è giunto il momento che tali temi abbiano una interpretazione quantomeno su scala provinciale, e non si riducano all'iniziativa e alle idee (spesso con sfumature diverse) dei singoli Sindaci. Sempre su questo tema credo si debba costruire un tavolo di confronto il più possibile aperto, coinvolgendo tutte le categorie sindacali ed economiche.

Caro Francesco, e mi avvio alla conclusione, Ti attenderanno, anzi ci attenderanno mesi complessi ma sono certo che con la tua capacità di ascolto, con la tua preparazione e con la tua conoscenza del territorio, sarai in grado di costruire un partito INNOVATIVO, UNITO, SOLIDALE e RIFORMISTA.


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